«Berlusconi cacciato perché voleva uscire dall’euro»

di Alessandro D'Amato | 17/02/2014

Magdi Allam annuncia oggi di aver presentato un esposto contro Giorgio Napolitano per i fatti del 2011 che hanno portato alla defenestrazione di Berlusconi e all’approdo di Mario Monti a Palazzo Chigi. Scrive Allam sul Giornale che la causa scatenante delle dimissioni di Berlusconi è il fatto che l’ex premier abbia paventato all’epoca l’uscita dell’Italia dall’euro:

La colpa principale di Berlusconi fu di aver paventato l’ipotesi di una uscita dell’Italia dall’euro. L’hanno confermato Lorenzo Bini Smaghi, ex membrodel consiglio direttivo della Bce, Hans-Werner Sinn, presidente dell’Ifo, istituto di ricerca tedesco, l’ex premier spagnolo Zapatero. La verità è che la nomina di Monti era già stata decisa dal giugno del 2011, così come emerge dalle interviste di Alan Friedman a Carlo DeBenedetti, RomanoProdi e lo stesso Monti, quando lo spread era sotto i 200 punti.

uscire dall'euro berlusconi allam 1

E quindi, secondo Allam, è tutto un complotto:

Siamo di fronte a uno scenario inquietante che lascia trasparire un complotto ai danni della nostra economia, condannando a morte le imprese, devastando le famiglie e impoverendo gli italiani al punto da istigarli al suicidio. Nell’esposto che verrà presentato alla Procura della Repubblica si evidenzia il reato di «usurpazione di potere politico» sancito dall’articolo 287 del codice penale che recita: «Chiunque usurpa un potere politico, ovvero persiste nell’esercitarlo indebitamente, è punito con la reclusione da sei a quindici anni». Gli italiani hanno il diritto di conoscere la verità sulla sospensione della nostra democrazia sostanziale. Ci auguriamo che la magistratura stia dalla parte della verità e degli italiani.

Ci vuole tanta pazienza.