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L’eruzione del Kelud che spaventa l’Indonesia

Grande paura in Indonesia per l’eruzione del vulcano Kelud, protagonista di un’eruzione esplosiva che sta costringendo alla fuga centinaia di migliaia di persone in Indonesia e ha già provocato due vittime.

INDONESIA-VOLCANO

IN FUGA DAL VULCANO  – Scenario da tregenda in Indonesia, il risveglio del vulcano si è manifestato con poterni esplosioni, tanto che le due vittime finora registrate sono rimaste sepolte dal crollo della loro abitazione a seguito dell’onda d’urto. Il vulcano ha sparato le sue ceneri fino a 15 chilometri d’altezza e ora stanno ricadendo per un raggio di circa 100 chilometri intorno al vulcano.

 TUTTI MOBILITATI – Massima allerta e mobilitazione in Indonesia, tutte le energie del governo nazionale e di quelli locali sono concentrate sull’evacuazione delle persone che abitano in prossimità del vulcano, che si trova sull’isola di Java, la più popolosa dell’arcipelago che compone l’Indonesia e che ha già costretto alla chiusura tre aeroporti internazionali (Jogyakarta , Solo e Surabaya). L’indonesia ha grande esperienza di emergenze del genere essendo punteggiata di vulcani ed essendo le isole che compongono l’arcipelago per di più di origine vulcanica, il Ringo of Fire che circonda il Pacifico passa di lì ed è la spina dorsale del paese. Solo a novembre scorso l’eruzione del vulcano Sinabung aveva costretto le autorità ad evacuare 20.000 persone, un decimo di quelle interessate per ora dall’ira del Kelud. Un vulcano tutto sommato piccolo, arriva a circa 1.700 metri d’altezza, ma quello che conta è quello che sta succedendo al di sotto della crosta terrestre e da quello che si vede c’è una potente attività in corso con l’espulsione di enormi quantità  di lava e gas dal sottosuolo.

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UN’ERUZIONE VIOLENTA E MASSICCIA – Secondo i calcoli degli esperti il vulcano ha eruttato milioni di metri cubi di materiale piroclastico e lava, mentre riferiscono i media che i boati dell’eruzione si sono sentiti fino a 200 chilometri di distanza. Nei pressi del vulcano c’è Surabaya, la seconda città del paese che si trova a circa 90 chilometri di distanza, la città è stata ricoperta da uno strato compatto di cenere spesso dai tre ai cinque centimetri, per ora le autorità hanno disposto l’evacuazione delle 200.000 persone che vivono nel raggio di 10 chilometri dal cono.

L’ALLARME POCO PRIMA – L’eruzione si è verificata appena un’ora e mezza dopo la dichiarazione dello stato d’allerta e non c’è stato tempo per fare molto prima che cominciasse. Il vulcano era sotto osservazione da tempo, ma gli esperti non si attendevano un’eruzione tanto violenta, ma poi si sono dovuti ricredere e hanno lanciato l’allarme quando gli strumenti hanno segnalato che l’eruzione era cominciata ed era qualcosa di grosso.

L’EVOLUZIONE DEL VULCANO – Fino al 2007 nella caldera del vulcano c’era un ameno laghetto, poi un’eruzione fece spuntare al suo posto un monte di lava rovente, che poi si è raffreddato e fino a poco tempo fa è rimasto abbastanza quieto. Nelle ultime ora l’accelerazione inattesa e lo scoppio di un’eruzione di dimensioni tali da rimanere nella storia. Eruzione spettacolare, che gli abitanti della zona hanno vissuto con comprensibile timore visto che il cielo si è oscurato, l’aria si è riempita di ceneri e polveri costringendo le persone a muoversi in una nebbia minerale inquietante, mentre il vulcano tuonava e sparava lava e lapilli e di ritorno era colpito da una tempesta di fulmini. Per fortuna non si segnalano danni alle strutture e infrastrutture a causa dei terremoti che hanno accompagnato l’eruzione.