Roberto Freak Antoni: è morto il cantante degli Skiantos

di Alessandro D'Amato | 12/02/2014

Roberto Freak Antoni è morto. Il cantante degli Skiantos aveva 59 anni e ne avrebbe compiuti 60 il 16 aprile. E’ stato stroncato da una grave malattia. E’ stato anche attore in lungometraggi con lo pseudonimo di Tony Garbato. Quasi un anno fa aveva deciso di lasciare gli Skiantos per dedicarsi alla Freak Antoni Band. L’Ansa ha battuto la notizia della sua morte alle 10,37. Il musicista, cantante scrittore e performer, che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 16 aprile, era malato da tempo, era ricoverato in un ospedale di Bentivoglio, in provincia di Bologna. L’ultima volta che Antoni si è esibito in concerto è stato il 29 dicembre scorso all’AmericanSoul di Offida, poi la ricaduta e il ricovero.

 

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ROBERTO FREAK ANTONI E’ MORTO Freak Antoni si è laureato all’Università di Bologna in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), facoltà di Lettere e Filosofia, con una tesi sui Beatles. Ha scritto anche molti libri: il primo è stato la sua tesi universitaria, pubblicata con il titolo Il Viaggio dei Cuori Solitari: temi fantastici sulle canzoni dei Beatles. Successivamente, come ricorda Wikipedia, ha pubblicato quattro libri con Feltrinelli, un volume con Sperling & Kupfer e uno con Pendragon. Due in particolare sono piuttosto famosi: “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti (seguirà dibattito)” e “Stagioni del Rock Demenziale. Archeologia fantastica di modelli rock”. Ha partecipato anche a “PAZ!”, film omaggio ad Andrea Pazienza. Freak Antoni era comparso in forma caricaturizzata anche in alcune storie a fumetti dell’artista.

Roberto Freak Antoni è morto: le foto con gli Skiantos

ROBERTO FREAK ANTONI E GLI SKIANTOS – Gli Skiantos sono un gruppo rock demenziale formatosi a Bologna a metà degli anni settanta. La rivoluzione del punk del 1977 li vide come alfieri e come una delle voci più ispirate. In questo video vediamo la clip ufficiale di “Mi piacciono le sbarbine”:

Gli Skiantos debuttano con un album registrato con mezzi di fortuna, dal titolo “Inascoltabile”. Subito dopo la Cramps li mette sotto contratto per realizzare “MONO Tono”, che li consacra a portavoce del movimento del ’77. Il singolo “Karabigniere Blues / Io sono un autonomo” è un grande successo underground:

Nel 1979 gli Skiantos pubblicano l’LP Kinotto. Nello stesso anno partecipano al concerto Omaggio a Demetrio Stratos organizzato dalla Cramps Records. Poi gli Skiantos provano Sanremo, e le cronache raccontano che la scelta di presentare “Fagioli” alle selezioni del Festival determinerà la fuoriuscita di Freak Antoni dal gruppo.

L’Lp “Pesissimo” è del 1980, con Linda Lenetti alla voce al posto di Freak Antoni. L’album “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti” è quello che segna la rinascita, ed è datato 1987. Su di loro scrive Wikipedia:

Agli Skiantos viene attribuito il merito di avere inventato il rock demenziale, basato su testi ironici e apparentemente banali dai quali emerge spesso una satira intelligente, graffiante e surreale. Il gruppo definisce il termine “demenziale” come “un cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinerie, paradossi e colpi di genio” .

Nell’album “Doppia dose” gli Skiantos si avvalgono della collaborazione di vari artisti di fama come Lucio Dalla, Luca Carboni, Enzo Iacchetti e Samuele Bersani. L’ultimo album, del 2009, è “Dio ci deve delle spiegazioni”. Questa la clip di Eptadone:

ROBERTO FREAK ANTONI: CHI ERA Roberto Freak Antoni è diventato in poco tempo il simbolo della generazione del ’77. Negli anni di piombo e ai tempi della violenza in strada la musica degli Skiantos era così dissacrante da identificarsi perfettamente con le istanze del movimento. Scrive di lui Repubblica:

E Freak Antoni ne era il bardo e cantore, un simbolo del rock italiano, ma che ha sempre conservato la convinzione di meritare di più di quel che poi il mercato discografico ha riservato a questi “35 anni di grandi insuccessi”, come li definiva lui. “Di questi anni ricordo grande sbattimento, la voglia di pretendere più considerazione da pubblico e critica, e una grande fatica per nuotare controcorrente”, confidava dopo il suo ultimo concerto con la band, a maggio 2012 a Bologna. Da quel giorno Freak aveva iniziato una nuova sfida musicale, un progetto solista assieme alla pianista Alessandra Mostacci.

Nel 1981 Freak Antoni pubblica il box “L’incontenibile Freak Antoni”, composto da cinque singoli di altrettante denominazioni fasulle (I Nuovi ’68, gli Hot Funkers, Astro Vitelli & i Cosmoz, i Genuine Rockers e i Recidivi). Antoni ha una carriera parallela al gruppo: attore, cabarettista e musicista solista, forma nel 2009 la “Freak Antoni Band” composta da Max Cottafavi alla chitarra, Elisa Minari al basso, Granito Morsiani alla batteria, Alessandra Mostacci alla tastiera. Nel 2010 esce il disco Dinamismi plastici, che riceve il premio Tenco. Nel 2012 collabora con J-Ax in una riedizione del proprio brano “I gelati sono buoni” contenuti nell’album live del cantautore milanese “Meglio live”. Questa è una sua intervista recente:

Alcuni tweet che lo salutano: