Jackie Chamoun: le foto sexy della sciatrice che imbarazzano un intero paese

di Redazione | 12/02/2014

Il Libano è da lungo tempo considerato il paese arabo più liberale del medio oriente, ma rimane comunque una nazione conservatrice se paragoniamo i suoi standard a quelli occidentali: infatti le immagini che ritraggono la sciatrice del libano Jackie Chamoun in topless hanno scatenato un tale clamore nel suo paese d’origine che è stato chiesto al comitato olimpico libanese di metterla sotto indagine, riporta AbcNews.

Foto: Youtube
Foto: Youtube

LE FOTO DEL BACKSTAGE – Jackie Chamoun è una delle due atlete libanesi a Sochi che la settimana prossima gareggeranno per lo slalom gigante. Ha partecipato anche a Vancouver 2010 arrivando 54°. Tre anni fa la sciatrice e la sua collega libanese avevano posato per un calendario sul quale vi erano le immagini di sciatori e sciatrici senza vestiti. La foto della sciatrice è apparsa in un calendario del 2014 e non mostra nudità, solo che in seguito sono uscite immagini e video molto più espliciti che documentano i momenti in cui il calendario è stato creato. La sciatrice ha detto che quelle immagini non dovevano essere viste dal pubblico.

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LE SCUSE – Il ministro dello sport libanese Faisal Karami ha convocato il presidente del comitato olimpico libanese chiedendogli di svolgere le indagini necessarie per poi prendere i provvedimenti adatti in modo da non danneggiare la reputazione del Libano. Jackie Chamoun si è scusata sulla sua pagina di Facebook «Mi voglio scusare con tutti voi, so che il Libano è un paese conservatore e questa non è l’immagine che riflette appieno la nostra cultura, quindi capisco perfettamente se avete intenzione di criticare tutto ciò. Tutto quello che posso chiedere a ciascuno di voi è smettere di diffondere le immagini. Mi aiuterà a concentrarmi su quello che conta veramente adesso: gli allenamenti e la gara», ha detto l’atleta. Il comitato olimpico libanese non chiederà di escludere la Chamoun dai Giochi di Sochi nel rispetto delle regole olimpiche, soprattutto perchè il fatto non ha avuto luogo durante i preparativi dello olimpiadi, nè durante il loro svolgimento.