La bufala della bulla di Bollate picchiata dal branco

di Stefania Carboni | 11/02/2014

Non è ancora finita la vicenda legata all’ormai famoso video del pestaggio tra due ragazze di Bollate, davanti all’Istituto Tecnico Commerciale Primo Levi, diventato virale durante lo scorso weekend e posto sotto sequestro ieri dalla Polizia Postale. In rete, oggi, si parla di un presunto pestaggio ai danni di G., la ragazzina bionda che nel video aggrediva la compagna a calci e spintoni. G. sarebbe stata aggredita ieri da un gruppo di ragazze e sarebbe finita in ospedale. La notizia è circolata per diversi minuti ma poi è arrivata una smentita secca dell’accaduto da parte del fratello della ragazzina.

pestaggio bollate bulla 2

L’AGGRESSIONE – La notizia che girava spiegava anche le dinamiche del fatto:

Infatti, mentre passeggiava in centro città a Bollate è stata avvicinata da un gruppo di circa 5 ragazze, le quali, dopo averla insultata, hanno dato inizio alla vera e propria aggressione.
Nulla ha potuto fare la ragazza che, successivamente all’arrivo del 118, è stata trasportata in ospedale dove tutt’ora è ricoverata.

Gran parte dei gruppi pro e contro la ragazzina sono ora chiusi e non si è in grado di monitorare. La notizia corre sulle pagine aperte che spesso hanno usato toni pesanti verso la bulla di Bollate.

bulla Bollate aggredita

Guarda le foto:

LA SMENTITA – La smentita arriva da un giornale locale che si occupa della cronaca di Rho. Settegiorni ha intervistato il fratello della “Bulla”:

Parla Cosimo, il fratello di G., la giovane protagonista del video shock di Bollate in cui picchiava una coetanea. “Mia sorella ha sbagliato, è chiusa in casa. Ha un carattere forte ma non è una persona cattiva e soprattutto non va in giro da sola di notte per Bollate. Ripeto: ha sbagliato ma è ora di smetterla con tutte queste cose. Nessuno l’ha aggredita“.

Bufala bulla bollate

Ecco qui sotto alcuni tweet raccolti in rete mentre girava la notizia “fasulla”:

 

 

I PRECEDENTI – Ieri la mamma della piccola che ha aggredito la sua coetanea ha rilasciato una intervista per Il Corriere Milano: «Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo». La donna ha spiegato al quotidiano che il profilo di sua figlia è stato chiuso dai carabinieri. Le restanti pagine che sono in giro sono fake. «Noi non viviamo più da quando è stato pubblicato quel filmato. Io non sto andando al lavoro, né lei a scuola. Riceviamo minacce e insulti. Mi accusano non solo di essere stata presente al pestaggio, ma anche di essermi complimentata con lei. Ma quale madre farebbe una cosa simile?». L’indagine è in mano alla Procura dei Minori. Secondo la madre della ragazza, a caricare il filmato on line sarebbe stato un adulto.