|

Armin Zoeggeler si ritira

«Queste sono state le mie ultime Olimpiadi». Lo ha annunciato Armin Zoeggeler, bronzo nello slittino a Sochi, ai microfoni di Sky Sport da Sochi. «Nelle prossime settimane e mesi deciderò il mio futuro. E’ stato un successo molto bello, ora voglio festeggiare molto», ha aggiunto il Cannibale.

Sochi 2014, slittino: Zoeggeler vince il bronzo ed entra nella storia

Leggi anche: Olga Graf, il video del sexy incidente con la tuta a Sochi

ARMIN ZOEGGELER, LA LEGGENDA – Cresciuto a Foiana, un paesino situato in Alto Adige, Zoeggeler ha iniziato a praticare lo sport sin da bambino. Appena undicenne vinse la prima gara internzionale e a 14 anni fece il suo esordio su una pista artificiale, arrivando a conquistare la Coppa del Mondo Juniores all’età di 16 anni. Nelle categorie giovanili vinse anche due medaglie do’oro e una d’argento in tre edizioni dei campionati mondiali juniores. Esordì con la nazionale italiana nella stagione 1992/1993 e vinse per la prima volta il 15 gennaio 1995 a Oberdorf. Può vantare be 57 vittorie nella specialità del singolo su 59 totali che lo rendono lo slittinista più vincente di sempre. Ha partecipato a sei edizioni dei Giochi olimpici invernali riuscendo sempre a salire sul podio. Dopo l’esordio avvenuto nel 1994 a Lillehammer durante il quale ha ottenuto il bronzo è stata la volta i Nagano nel 1998, dove ha vinto un argento. A Salt Lake City nel 2002 ed a Torino nel 2006 è arrivato l’oro e a Vancouver 2010 la medaglia di bronzo. Ora, dopo essere salito sul terzo gradino del podio a   Sochi 2014, è arrivato l’addio alle Olimpiadi dell’asso dello slittino.