Chi vuole il referendum sugli immigrati in Italia

di Alberto Sofia | 10/02/2014

Il risultato del referendum in Svizzera, con la decisione di limitare attraverso quote e tetti l’ingresso degli immigrati, compresi i lavoratori dell’Unione Europea, rischia di stravolgere i rapporti tra Berna e Bruxelles. Per soli venti mila voti circa si è registrata la vittoria del partito promotore, ovvero la destra populista Svp/Udc. Quanto è bastato per scatenare le destre e gli elettori dei movimenti populisti europei: anche in Italia c’è chi vorrebbe emulare l’iniziativa, proponendo una consultazione anti-immigrati.

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IL REFERENDUM SUGLI IMMIGRATI IN SVIZZERA E I SOSTENITORI IN ITALIA – Diversi giornali di centrodestra italici hanno esultato di fronte al risultato referendario. Se il Giornale ha parlato di “schiaffo all’ipocrita politica europea e alla moneta unica dominata dai tedeschi, che di quella politica è il simbolo”, c’è stato chi come Libero ha lanciato sulla propria edizione on line un sondaggio tra i propri lettori. «La Svizzera con un referendum chiude le porte agli immigrati. Vorreste una consultazione simile anche in Italia?», ha domandato il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. I lettori di Libero sembrano sbilanciati verso il si, con oltre il 90% dei voti a favore.

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Photocredit: Libero

La Lega Nord inizialmente appariva critica: «Gli svizzeri fanno i loro interessi accogliendo le imprese italiane e i nostri capitali, salvo poi chiudere la porta in faccia ai nostri frontalieri quando la crisi comincia a farsi sentire fra i lavoratori d’oltreconfine. Il problema è che il nostro governo non sa e non vuole fare altrettanto, tutelando veramente le migliaia di lavoratori delle province di confine», aveva spiegato il senatore Stefano Candiani. Sulla Stampa, invece è stato anche intervistato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che ha difeso l’iniziativa svizzera: «Hanno fatto bene? Benissimo. Hanno agito per legittima difesa. Io dico che mettere un freno all’immigrazione in un momento di crisi è un diritto e un dovere per un Paese. Lo fanno tutti», ha incalzato.

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Salvini ha annunciato un’iniziativa simile anche in Italia, fomentando – continuando a rincorrere la direzione populistica che sta caratterizzando la sua gestione, con tanto di accordi con le estreme destre europee – gran parte degli elettori Lega Nord:

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Anche tra i simpatizzanti ed elettori dei movimenti di estrema destra in Italia, compresa Forza Nuova (che ha rilanciato su Facebook una vignetta di Alfio Krancic), non mancano gli endorsement dopo il controverso referendum svizzero. Così come i commenti di razzisti e xenofobi:

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E DAL PD… – Anche nel Partito democratico c’è chi ha azzardato la necessità di seguire l’iniziativa svizzera, discutendo di inserire limiti all’ingresso degli immigrati. È stato il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, in una lettera aperta al segretario nazionale del suo partito Matteo Renzi, a spiegare: «Non dobbiamo avere paura: il tema del limite del numero degli ingressi va affrontato. Abbiamo bisogno di un dibattito vero, anche duro se necessario, ne abbiamo bisogno adesso». Ma non solo: «Ci vuole una proposta del Pd sulla sostenibilità dell’immigrazione, ci vuole un limite al numero di ingressi». Secondo Matteucci le soluzioni dei governi di centrodestra non hanno aiutato: «Nei tempi di crisi, e che crisi stiamo vivendo, le persone e le comunità cercano soluzioni. Quando le soluzioni tardano ad arrivare, si scatena la caccia ai capri espiatori. Una immigrazione tumultuosa e il fallimento delle ricette politiche in materia degli ultimi 20 anni si prestano alla perfezione. La destra e la Lega, che hanno a lungo dominato questo ventennio, se la sono cavata facendo la faccia feroce e non combinando un emerito nulla. Il Partito Democratico non deve avere paura di discutere e decidere su nuove regole che fissino un tetto al numero degli ingressi nel nostro Paese», ha affermato. Consapevole delle reazioni critiche al suo “invito”, ha tentato di precisare: «La destra mi etichetta come il sindaco degli immigrati: sono favorevole allo ius soli, al dimezzamento dei tempi per ottenere la cittadinanza, al diritto si voto. Un anno fa abbiamo eletto i due consiglieri comunali aggiunti votati dai 15.000 immigrati che vivono a Ravenna. Come vedi, alzo lo scudo contro le sicure sassate amiche che arriveranno»,. ha continuato. Non è bastato per evitare le critiche in rete, tra chi lo ha bacchettato per voler emulare le politiche di destra e scavalcare in tema il populismo leghista: