Crystal Ball: che fine ha fatto?

di Maghdi Abo Abia | 06/02/2014

Se avete almeno trent’anni avete giocato una volta con Crystal Ball, la famosa pasta gommosa che si trasformava in una bolla colorata grazie all’aria soffiata in una cannuccia. E se avete giocato una volta con il Crystal Ball sicuramente ricorderete la gioia ed il divertimento di quei tempi. Gioia che con tutta probabilità non potrà essere vissuta dai bambini di oggi perché, a 75 anni dalla fondazione, il prodotto rischia di sparire per sempre. Colpa della crisi.

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L’ALLARME DI GIOVANNI PASINI – Ad annunciarlo è stato Giovanni Pasini, attuale padre del famosissimo gioco e figlio di Claudio Pasini, chimico brianzolo che nel 1947 inventò la formula che venne brevettata e commercializzata a partire da quell’anno con il nome «Le bolle fatate». Il prodotto non ebbe successo e tornò nei negozi ventun’anni dopo, per l’esattezza nel 1968, con il nome con cui oggi è conosciuto in tutta Italia e non solo, ovvero «Crystal Ball». Da allora ad oggi sono stati venduti tra i 25 ed i 30 milioni di tubetti, tanto che oggi il prodotto è ancora presente nei negozi. I tubetti contenenti la pasta atossica multicolore, poi, sono disponibili anche per l’acquisto on-line direttamente sul sito dedicato creato del produttore, la Pasini Laboratorio Chimico.

SERVONO 40.000 EURO – Ma come abbiamo preannunciato, il sogno dopo 75 anni rischia di sparire. Giovanni Pasini ha dichiarato al Corriere della Sera che servono nuovi investimenti ma che le banche non riescono a venire incontro all’azienda che avrebbe bisogno di 40 mila euro per l’acquisto di una nuova macchina impacchettatrice utile per creare confezioni mono-tubetto del famoso gioco. E vista la difficoltà ad ottenere finanziamenti da parte degli istituti di credito, la società ha pensato di rivolgersi ai propri clienti o a quei bambini, oggi adulti, che sentono la nostalgia delle bolle colorate. Per questo ha pensato di rivolgersi ai suoi ex clienti, convinto di trovare qualcuno che potesse credere davvero la prodotto. E chi più di una persona che ci ha giocato per anni?

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LA CAMPAGNA SUI SOCIAL – Il tam-tam è corso sui social network e se n’è discusso anche sulla pagina Facebook del prodotto, che vanta qualcosa come 516.000 mi piace. Gli utenti e gli appassionati, spinti dall’amore nei confronti del prodotto ritenuto magico hanno poi deciso di dare una mano all’azienda organizzando una serie di attività di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere i soldi necessari alla Pasini per andare avanti e compiere gli investimenti necessari per un ultimo rilancio del prodotto. Nacque anche una specifica campagna sulla piattaforma Eppela nella quale si spiegava che era opportuno capire fino a dove si poteva arrivare e se il mercato poteva essere pronto a riaccogliere su larga scala un prodotto entrato nella storia trent’anni fa ma che ora non vede molti clienti, a parte qualche richiesta sporadica.

IL NODO CROWDFUNDING – L’obiettivo, come detto, era quello di raccogliere 40.000 euro, cifra indicata da Pasini. All’inizio nella campagna di crowdfunding nella quale venne posto un limite minimo di 3.000 euro per un risultato finale di 3.566 euro, ottenuti da novantanove sostenitori. Una cifra superiore all’obiettivo iniziale di 3.000 euro, tanto che è stata celebrata sulla pagina Facebook di Crystal Ball. A seguito di una segnalazione, viene fatto notare che l’obiettivo era quello di raggiungere 3.000 euro per testare il mercato, tanto che sulla pagina di Eppela si dice che l’obiettivo è stato raggiunto a quota 3002 euro, visto che il limite minimo è di 3.000 euro. Ma sulla pagina di Crystal Ball il 17 dicembre appare un altro messaggio in cui si spiega che l’obiettivo non è stato raggiunto. Ad onor del vero è opportuno ricordare che l’annuncio del funerale è delle ore 13 mentre la felicità per l’obiettivo è delle 20.23. Successivamente viene lanciato un altro messaggio in cui si s’invitano i sostenitori a raggiungere quota 5.000, cosa non avvenuta con l’arrivo a 3.556 euro. Quindi l’obiettivo è stato raggiunto ma non si è arrivati al limite dei 5.000 euro auspicato sul muro di Facebook da Crystal Ball a seguito del successo ottenuto al raggiungimento del primo limite, tanto che sempre su Facebook veniva annunciato il funerale virtuale per il 20 dicembre che ripetiamo, è antecedente al raggiungimento di quota 3.002 euro, visto che, ribadiamo, risale al 17 dicembre, ore 13, quindi antecedente al messaggio di raggiungimento dell’obiettivo. Parlando dei pacchetti, questi erano sei ed andavano da un contributo di cinque Euro che avrebbe avuto in cambio un ringraziamento sulla pagina ufficiale Facebook e la pubblicazione di una foto in cui il donatore giocava con le bolle colorate fino ad arrivare al pacchetto di 179 euro, comprendente 84 tubetti da 20 grammi, un cannello e 42 tubetti edizione limitata vintage con 84 cannelli. Il prodotto che ha riscosso maggior successo è stato però il mini-kit della Befana, introdotto dopo tutti gli altri, che offriva a 14 euro quattro tubetti con due cannelli.

EDIT: Crystal Ball dalla sua pagina Facebook ci scrive: Vogliamo rettificare l’articolo apparso su Giornalettismo e Corriere: la campagna di crowdfunding su Eppela è andata a buon fine e oltre la cifra prestabilita: 120%. Il Corriere della Sera a sua volta aveva scritto:

Visti i numeri Pasini aveva sperato di raccogliere soci con una prima operazione di crowdfounding non andata a buon fine ma ha quantomeno richiamato un po’ di attenzione

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L’ULTIMO SPIRAGLIO – Lo scorso 13 novembre il Corriere della Sera annunciò un flash-mob che si sarebbe tenuto a alla Stazione Centrale di Milano il cinque dicembre mentre dal giorno dopo sarebbe partita l’attività di crowdfunding che si sarebbe conclusa il 20 di quel mese. Ma come abbiamo detto, l’obiettivo non è stato raggiunto, tanto che nonostante l’impegno sui social e la nascita dell’hashtag #salviamocristalball, la cifra non è stata raggiunta. E dire che Pasini, ripreso da La Stampa, ci credeva davvero tanto che aveva detto che se l’impresa non fosse andata in porto, la produzione si sarebbe chiusa per sempre. Fortunatamente per gli amanti delle bolle colorate, il cinque febbraio c’è stato il rilancio con la richiesta d’aiuto da parte di una persona amante del prodotto.