Le Iene e la figuraccia sulla marijuana di Carlo Giovanardi

di Alberto Sofia | 06/02/2014

Carlo Giovanardi contro Nichi Vendola. Ovvero, da una parte uno dei due autori – con l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini – della legge repressiva e proibizionista che equipara droghe leggere e pesanti e considerata tra le cause dell’affollamento carcerario. Dall’altra uno dei sostenitori della liberalizzazione dei cannabinoidi. Il confronto, con tanto di intervista doppia, è andato in onda sulle Iene, dove i due politici si sono confrontati ribadendo le loro posizioni.

Le Iene Nichi Vendola Carlo Giovanardi 2

 

Se Vendola ha spiegato come sia necessario differenziare sostanze stupefacenti pesanti e leggere e si è detto favorevole alla liberalizzazione dei cannabinoidi, Carlo Giovanardi ha spiegato di non essere pentito della normativa che porta il suo nome («è la più avanzata al mondo»), affermando come, secondo lui, il consumo di cannabis rappresenti la «porta d’ingresso verso le droghe». Ma non solo: il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha punzecchiato con diverse battute il collega senatore del Nuovo centrodestra, criticando l’impianto della legge Fini-Giovanardi – ribattezzata come un «un concentrato di bestialità», incapace di tenere conto della realtà. Per poi dichiararsi tendenzialmente favorevole all’eutanasia, al matrimonio e all’adozione da parte delle coppie Lgbt. Temi sui quali Giovanardi ha ribadito tutta la sua contrarietà. Vendola ha poi twittato una battuta (a sua insaputa) di Giovanardi in risposta alla classica domanda trabocchetto della Iena, e la risposta è ovviamente quella sbagliata:

 

LE IENE E IL CONFRONTO TRA NICHI VENDOLA E CARLO GIOVANARDI SULLA LIBERALIZZAZIONE DELLE DROGHE – Non sono mancati passaggi divertenti: «Giovanardi, pesa di più un grammo di fumo o un grammo di erba? “Non so,non sono mica un tossicologo”», ha risposto il senatore, ignorando anche le più basilari leggi della fisica. «Giovanardi e pentimento? Sono un ossimoro», ha ironizzato invece Nichi Vendola.

Giovanardi, sei a disagio ad avere un gay dichiarato a tua fianco? Carlo Giovanardi: Assolutamente no.

Vendola, sei a disagio ad avere un Giovanardi dichiarato al tuo fianco? Nichi Vendola: Giovanardi è una di quelle persone che se non esistessero bisognerebbe inventarle

Se Giovanardi ha spiegato come Vendola abbia un’idea diametralmente diversa dalle sue, per l’esponente di Sel il collega rappresenta «talvolta è anche un’immagine un po’ caricaturale delle idee dell’avversario» Sulla possibilità di legalizzare le droghe leggere Vendola ha spiegato di essere favorevole: «Bisogna seppellire tutto ciò che è proibizionismo nel campo delle droghe», affermando poi di aver fumato da giovane (Mai fatta una canna? Si, ho avuto anche io vent’anni), di non aver mai fatto uso di cocaina e attaccando la legge repressiva attualmente in vigore per «l’impossibilità di distinguere tra i cannabinoidi e le droghe pesanti». Giovanardi, al contrario, ha spiegato di non essersi mai fatto una canna né fatto uso di droghe pesanti, ha definito come «la più avanzata del mondo» la sua legge, «chiacchierata e diffamata ingiustamente». La cosa migliore della Fini-Giovanardi? «Se c’è, la dirà lui», ha spiegato Vendola, mentre per Giovanardi la legge avrebbe avuto un effetto «straordinario perché l’Italia ha solo lo 0,1% di persone che hanno problemi cronici con la droga». Giovanardi pentito? «Assolutamente no», ha ribadito il senatore, mentre Vendola ha preferito ironizzare: «Giovanardi e pentimento: rappresentano un ossimoro queste due parole». Giovanardi pensa veramente che siano la stessa cosa droghe leggere e droghe pesanti? «Basta vedere nelle neuroscienze come è il cervello di un ragazzo di 18 anni dopo tre anni che usa cannabis per rendersi conto dei danni irreversibili che comporta l’uso della cannabis di oggi con i principi attivi che ha», ha continuato il senatore del Nuovo centrodestra.

IL CONFRONTO SULLE IENE – I due politici si sono confrontati anche su altri temi che storicamente li dividono come matrimonio e adozione per le coppie Lgbt: «Favorevole o contrario al matrimonio fra gay? Giovanardi ha spiegato di essere contrario, Vendola favorevole. Stesse posizioni differenti anche sulle adozioni per i gay, con lo stesso Vendola che ha spiegato in passato come vorrebbe adottare. «Giusto che un gay non possa andare a trovare il suo compagno in ospedale? Vendola ha incalzato il collega: «Lui dirà “non è vero, sono tutte invenzioni”. Invece è proprio la verità». Giovanardi ha replicato: «Ditemi un caso in Italia in cui questo è successo e vi darò ragione». «Essere gay è una malattia?», hanno poi domandato Le Iene. Giovanardi: «No, lo considero un orientamento come ce ne sono tanti. Anche se fino a trent’anni fa lo sapete che a livello mondiale veniva considerato una patologia, una malattia», ha risposto. «No, la malattia è in chi pensa che sia una malattia essere gay», ha replicato Vendola, spiegando poi come secondo lui diversi siano i gay presenti in Parlamento. Giovanardi, sull’omofobia, ha azzardato: «Non ho ancora capito cosa sia». Giovanardi omofobo? Per Vendola lo è «per convenienza», mentre il diretto interessato ha spiegato di no, «perché ho detto che sono assolutamente aperto». Sulla possibilità che passi la legge sull’omofobia, Giovanardi ha spiegato di sperare di no, mentre per il leader di Sel «se non passa quella, siamo proprio una repubblica islamica». Ecco altri passaggi:

«Le Iene: Quanti sniffano sniffano? Vendola: Penso più di uno, almeno vedendo le perfomance nella vita parlamentare. Le Iene: Favorevole all’uso terapeutico della cannabis? Giovanardi: Ma certo Vendola: Nella mia regione abbiamo fatto una legge per questo. Le Iene: Suggeriscigli un modo per rilassarsi Giovanardi: La filatelia. Vendola: Forse dovrebbe farsi una canna. Iene: Allora una canna ve la regalano le Iene Vendola: Che cos’è questa? Giovanardi: Che cos’è? Ah, è una canna?»

Le Iene Nichi Vendola Carlo Giovanardi 7LE REAZIONI SUL WEB – Divisi i commentatori sul web, tra chi ha apprezzato il confronto e chi invece ha criticato entrambi i politici: «Sono le due facce dell’italico conformismo», si legge. Altri invece esaltano le posizioni progressiste di Vendola, contro quelle da “Medioevo” di Giovanardi. Ma soprattutto in molti hanno bocciato il politico del Nuovo centrodestra per aver definito la sua legge la più avanzata del mondo.