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Matteo Renzi prima e dopo la cura scout

«Ho conosciuto Matteo Renzi che aveva sette anni e fin da allora aveva la stoffa del capo». A parlare, in un’intervista esclusiva per il settimanale Chi, è Don Giovanni Sassolini, oggi parroco di Figline Valdarno, ma che qualche anno fa era alla guida della parrocchie di Rignano sull’Arno, il piccolo centro alle porte di Firenze dove Matto Renzi è cresciuto. Che il leader del Partito Democratico abbia un passato tra gli scout è scritto persino sulla pagina di Wikipedia a lui dedicata ma Don Sassolini, che Matteo Renzi l’ha visto crescere, traccia un profilo del segretario del Pd che è quasi un amarcord: «Svelto di lingua, non si arrendeva mai e aveva la fissa delle regole», recita la citazione sulla prima pagina dell’intervista di Chi, in edicola oggi.

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Click sull’immagine per ingrandire (Foto: Facebook/Chi Magazine)

IL DIFETTO DI MATTEO RENZI – Per anni Don Giovanni Sassolini è stato parroco di Rignano sull’Arno, e del giovane Matteo Renzi dice che «lottava sempre per portare avanti le sue idee». Ma gli riconosce un difetto: «Era un gran disordinato, come suo padre». E Chi pubblica anche alcune foto inedite del segretario del Partito Democratico: in versione lupetto, con la divisa e una manina in bocca, fino all’adolescenza, quando dirigeva Camminiamo Insieme, la rivista nazionale della branca Rover/Scolte, che riunisce i ragazzi e le ragazze dai 16 ai 21 anni.

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«UN LEADER PER NATURA» – Non è la prima volta che Don Sassolini racconta ai giornalisti qualcosa su Matteo Renzi. Già in una precedente intervista, pubblicata lo scorso settembre da La Nazione, il sacerdote lo aveva definito: «un leader per natura» e «un bravo chierichetto».