Gian Luca Brambilla: l’imprenditore di Piazzapulita indagato per evasione fiscale

di Redazione | 04/02/2014

Il popolo di Twitter ancora una volta sembra non gradire gli interventi a Piazzapulita di Gian Luca Brambilla, l’imprenditore brianzolo già più volte ospite della trasmissione di Corrado Formigli, che, seduto tra noti politici e opinionisti, fornisce diverse ricette per l’uscita dalla crisi, come quella dell’‘esportazione’ degli anziani. Nel corso della puntata di ieri nelle discussioni dei telespettatori in rete sono spuntati nuovamente messaggi assai critici, e spesso ironici, circa la partecipazione al programma del vicepresidente di Confcommercio per Monza e Brianza. Qualcuno ha ricordato l’indagine a suo carico per presunti reati fiscali e appropriazione indebita, in qualità di amministratore della società di consulenza aziendale Agisco Srl (secondo gli inquirenti della Procura si sarebbe appropriato di circa 500mila grazie a fatture false o accordi di collaborazione fittizi). Altri, più semplicemente, si sono mostrati scettici circa le argomentazioni esposte in materia di politica economica.

 

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IL CASO GIUDIZIARIO – L’iscrizione nel registro degli indagati risale allo scorso settembre. Secondo le accuse formulate dai magistrati Brambilla, che copre l’incarico di vicepresidente dell’Unione commercianti di Monza, avrebbe indebitamente prelevato soldi dalle casse della società Autotrasporti Perotti, attraverso l’utilizzo di contratti di collaborazioni fittizi per svariate centinaia di migliaia di euro in accordo con altre due persone, l’amministratore della Perotti e l’amministratore dei un’altra società, la Givi Trans. Brambilla si è difeso dalle accuse dicendosi sicuro del successo in tribunale: «Per la Autotrasporti Perotti ho veramente lavorato per 3 anni. La eAgisco è una società che aiuta le aziende a ristrutturare i loro costi e tra i nostri clienti ci sono anche aziende di rilievo come Banca Intesa e Star. La Autotrasporti Perotti aveva problemi di gestione dopo la morte del padre dei tre fratelli, diventati tutti amministratori della società e da allora in dissidio tra loro. Sono andato in azienda per salvarla, ho recuperato milioni di euro con il rifinanziamento dei mutui e altre operazioni societarie». E ancora, pochi giorni fa: «A fine mese si deciderà sul rinvio a giudizio o sul proscioglimento. Ho presentato una memoria difensiva di 200 pagine. Sono sicuro che da lì si capisca la verità».

«IMBARAZZANTE» – «Brambilla è la tipica rappresentazione del giornalismo italiano. Basta che urli per fare audience contenuto zero», ha scritto un utente. «Posso sapere per quali meriti parla questo Brambilla?», ha chiesto qualche altro. E ancora, su Twitter: «Nell’italico panorama di zucche vuote da talkshow un quaquaraqua come Brambilla mancava proprio».

 

 

GLI ITALIANI CHE «VOGLIONO LO STIPENDIO» – Le maggiori polemiche su Twitter si scatenano però quando Formigli lancia il servizio di Alessandro Sortino (nel video dopo 2h) che racconta di una cena tra imprenditori (compreso Brambilla) in osteria. I commensali discutono di crisi, di produzione, delle vicende più discusse paese. Si parla della Electrolux che magari «doveva andar via subito», dei No Tav che «dovrebbero essere messi in galera», ma anche dell’evasione che forse «non esiste». «Con 700 euro non si vive, ma purtroppo abbiamo vissuto per qualche anno al di sopra delle nostre possiblità. Chi è stato fortunato e ha messo qualcosa via lo deve usare per vivere con 700 euro», si ragiona a tavola davanti ad un piatto di pappardelle. «Le aziende non sono assistenti sociali», dicono gli uomini d’impresa. E ancora, sui 700 euro che la Electrolux avrebbe voluto dare ai suoi operai, dimmezzando i salari: «In Italia non vogliono il lavoro, ma lo stipendio», dice qualcuno. «Abbiamo uno Stato assistenzialista e troppo sindacalizzato», aggiunge qualche altro. Uno Stato «che non smette mai di avere fame». Brambilla chiede un nuovo «patto sociale».

 

 

 

 

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IL SOSTEGNO A RENZI – Anche le dichiarazioni di voto lasciano di stucco. I commensali per la maggior parte ex elettori di Silvio Berlusconi dicono di preferire oggi Matteo Renzi. Brambilla, in particolare, critica il Cavaliere per non aver sfruttato la più larga maggioranza parlamentare della storia repubblicana. Qualcuno dice che Renzi «è l’unico di destra che c’è oggi». Qualche altro sottolinea che il sindaco di Firenze è riuscito «finalmente» a «mettere all’angolo» Cgil ed ex comunisti come Bersani e D’Alema. Sarebbe lui, insomma, l’uomo giusto. Anche stavolta i commenti degli spettatori sono pungenti:

 

 

 

 

(Fonte foto: Piazzapulita / La7)