Tasi, aumenti di 150 euro per la prima casa

di Redazione | 05/01/2014

Il Corriere della Sera spiega oggi come funziona la Tasi e che tipo di esborsi dovranno sostenere i cittadini delle grandi città:

A Milano su una casa media la nuova tassa, istituita formalmente per coprire i costi sopportati dai Comuni per la fornitura dei servizi indivisibili ma di fatto nata per riproporre il vecchio tributo sotto altro nome, rischia di costare addirittura più dell’Imu, con un aumento che può arrivare anche a 150 euro per un contribuente senza figli a carico, cifra che potrebbe addi- rittura salire quando c’è anche la prole. Né hanno motivo di mag- gior contentezza i proprietari delle seconde case, che la legge di Stabilità aveva parzialmente risparmiato. A Milano infatti si prospetta un incremento delle imposte su una casa media di classe A/2 di 250 euro e di 108 per la A/3. A Roma i due valori di incremento sono rispettivamen- te di 195 e 149 euro.

Ma come si arriva a questi risultati?

Partiamo appunto dalla legge di Stabilità che per quanto riguarda il Tasi prevede che per il 2014 non si possa superare lo 0,25% e con un vincolo ulteriore gli altri im- mobili (che pagheranno ancora l’Imu): la somma delle aliquote di Tasi e Imu non può superare l’1,06%. A differenza di quanto preve- deva l’Imu la Tasi non ha detra- zioni fisse: i Comuni possono abbassare l’aliquota fino ad az- zerarla o prevedere riduzioni in funzione del reddito o dei carichi familiari del contribuente, ma a spese delle casse municipali; per garantire almeno in parte le de- trazioni senza dissanguare le casse comunali si starebbe pro- spettando la soluzione classica in questi casi, alzare altre tasse; nello specifico si tratterebbe di dare ai municipi la possibilità di incrementare l’aliquota massi- ma di un decimo di punto.

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(Credits immagine di copertina: ANSA/ RICCARDO ANTIMIANI)

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