La bambina disabile che sogna una bambola come lei

di Dario Ferri | 30/12/2013

«Voglio che le altre bambine sappiano cosa vuol dire essere come me, attraverso la storia di una ‘American Girl’ disabile». È il commovente appello lanciato sul web da Melissa Shang, statunitense, dieci anni di età, affetta dalla malattia di Charcot Marie Tooth, costretta a vivere su una carrozzina, e appassionata della linea di bambole di successo American Girl. Con una petizione proposta attraverso il sito Change.com la bambina chiede oggi che uno dei personaggi rappresentati dal noto marchio di giocattoli venisse ispirato ad una fanciulla con evidenti difficolà di movimento.

 

bambina disabile bambola 1

 

L’APPELLO – Melissa spiega che anche le bambole dovrebbero sedersi su una sedia a rotelle e quindi vivere difficoltà che i bambini solitamente non hanno. «Tuttavia, siamo come gli altri, con gli stessi pensieri e gli stessi sentimenti», recita l’appello che accompagna le firme sul web. «Le American Girls – dice Melissa – dovrebbero rappresentare tutte le ragazze che compongono la storia americana, passata e presente, e quindi anche le ragazze disabili».

LA LINEA – Una proposta che non sembra irrealizzabile. La linea American Girl infatti è stata lanciata nel 1986 dalla Pleasant Company, società dal 1998 controllata da Mattel, e dal 1995 include personaggi che rappresentano storie di vita contemporanea. Le American Girl rappresentano a volte ragazze di diverse etnie che hanno lo scopo di insegnare i diversi aspetti della storia a stelle e strisce. I libri allegati alle bambole, scritti per bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, si pongono come obiettivo perfino quello di spiegare al giovanissimo pubblico anche temi delicati come il lavoro minorile, gli abusi sui minori, la povertà, il razzismo, la schiavitù, il maltrattamento degli animali.

 

 

OBIETTIVO 9MILA FIRME – Melissa dice di essere appassionata delle American Girl dall’età di 7 anni. La sua petizione ha raccolto alcune centinaia di firme. E la sua speranza è quella di superare quota 9mila adesioni. C’è da augurarsi che l’operazone vada in porto. La malattia di Charcot Marie Tooth danneggia i nervi periferici causando debolezza muscolare e riduzione delle dimensioni dei muscoli.

(Fonte immagini e video: YouTube / canale YingYing Shang)