Cosa fare se trovi un animale abbandonato

di Redazione | 03/07/2015

animali abbandonati

Purtroppo non tutti i padroni di animali possono essere definiti responsabili o affidabili. L’abbandono degli amici a quattro zampe è un triste fenomeno ancora diffuso (soprattutto in estate) che rende indispensabile l’intervento di chi invece nei confronti degli animali non assumerebbe mai atteggiamenti riprovevoli. Per evitare che cani e gatti (ma non solo) finiscano per diventare dei randagi e condurre una vita selvatica è opportuno conoscere alcune semplici regole da seguire in caso di ritrovamento.

 

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ANIMALI ABBANDONATI, TRANQUILLIZZARLI E AVVICINARLI –

Il primo passo da compiere se si incontra un cane o un gatto abbandonato è quello di provare ad avvicinarlo infondendogli fiducia. Spesso gli animali abbandonati sono impauriti, si muovono senza una meta, cambiano direzione continuamente. Evitando movimenti bruschi è opportuno fermarsi poco distante da loro, chiamarli con un tono della voce rassicurante, magari dandogli qualcosa da bere o da mangiare, e metterli al riparo da situazioni rischiose.

ANIMALI ABBANDONATI, VERIFICARE LE SUE CONDIZIONI –

Un secondo passo è quello di verificare le loro condizioni dell’animale e se possiede oggetti di riconoscimento, come il collare e la medaglietta del cane o del gatto. Potrebbe anche essere presente un tatuaggio all’interno della coscia o dell’orecchio.

ANIMALI ABBANDONATI, CHIAMARE I VIGILI –

Una volta riusciti a trattenere l’animale o comunque ad impedirgli di allontanarsi è poi necessario denunciare il ritrovamento contattando la polizia municipale del comune in cui il cane o il gatto è stato trovato o anche le guardie zoofile. Essi sono tenuti ad intervenire subito chiamando il servizio di accalappiamento. L’animale ha diritto ad essere portato in una struttura con la quale il comune è convenzionato in attesa di ritrovare i proprietari o essere adottato. Per essere sicuri che qualcuno si sia preso cura dell’animale e per conoscere quale sia la sua nuova casa, una buona soluzione è quella di prendere nota della persona alla quale lo abbiamo consegnato.

ANIMALI ABBANDONATI, CHIEDERE AIUTO ALL’ASL –

Nel caso in cui l’animale sia ferito è invece opportuno chiamare l’Asl, i cui servizi veterinari devono avere reperibilità anche nelle ore notturne e nei giorni festivi e sono obbligati ad intervenire per il ritiro degli animali non di proprietà. In alternativa è possibile accompagnare l’animale in uno studio veterinario. In attesa dell’intervento dei medici è meglio non somministrare farmaci. Se invece il cane o il gatto è rimasto bloccato su un albero, su un tetto o in un altro posto difficilmente raggiungibile, è opportuno chiamare i vigili del fuoco.

ANIMALI ABBANDONATI, DENUNCIARE IL RITROVAMENTO –

Anche se si decide di portare a casa propria il cane è necessario avvisare le autorità competenti fornendo i propri dati e una descrizione fedele dell’animale. Oltre ai vigili o all’Asl è possibile comunicare anche ai carabinieri per la tutela ambiente o all’Enpa, Ente Nazionale per la Protezione Animale. In assenza di una denuncia si rischia l’accusa di appropriazione indebita da parte del vecchio proprietario. Va infatti sempre tenuto conto della possibilità che l’animale invece di essere abbandonato sia stato semplicemente smarrito dai proprietari (ipotesi concreta nei pressi dei centri abitati). Può essere dunque utile, per evitare di strappare inconsapevolmente un cane o un gatto ai suoi padroni, esporre dei volantini con l’immagine dell’animale nella zona del ritrovamento indicando anche i recapiti di chi ha deciso di impegnarsi per toglierlo dalla strada. Lo stesso può essere fatto sui social network con foto e messaggi postati sui profili che denunciano gli smarrimenti. È molto importante portare gli animali dal veterinario quando si decide di accoglierli in casa propria. Il medico può verificare ad esempio se il cane è in possesso di microchip o di tatuaggio (che consentono di risalire al vecchio proprietario) e se ha bisogno di cure.

ANIMALI ABBANDONATI, COSA FARE IN AUTOSTRADA –

Per quanto riguarda i cani in autostrada, dopo l’avvistamento è opportuno non fermarsi con l’auto, né cercare di inseguire l’animale. È meglio attendere sempre sul posto i soccorsi, chiamando un numero di emergenza e chiedendo della Polizia Stradale che opera su quella autostrada, indicando il numero dell’autostrada, la direzione e un riferimento preciso, come l’uscita precedente e successiva o il numero di un cavalcavia, il tipo di animale e il suo stato.

(Foto da archivio Ansa)