Rubata l’ampolla con il sangue di Giovanni Paolo II dal Duomo di Spoleto

Ad accorgersi del furto è stata la sagrestana della cattedrale

24/09/2020 di Enzo Boldi

Ampolla sangue Giovanni Paolo II

Era successo già in passato, ma non a Spoleto. Nella tarda serata di mercoledì 23 settembre è stata rubata l’ampolla sangue Giovanni Paolo II custodita all’interno del Duomo della cittadina umbra. Ad accorgersi del furto è stata la sagrestana che ha varcato la porta della cattedrale non trovando più la reliquia, incastonata all’interno di un orpello dorato. La Curia ha immediatamente allertato i carabinieri che da questa notte hanno avviato le indagini per ricostruire la vicenda.

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Il luogo che conteneva l’ampolla sangue Giovanni Paolo II non aveva un allarme: l’unico sistema di controllo anti-furto, infatti, si trova nella zona in cui è custodita la croce di Alberto Sotio. Quindi, chi ha sottratto la reliquia del Santo Papa ha dovuto solamente scavalcare il cancello, senza troppi problemi. E, difatti, questa sottrazione è riuscita ad avvenire senza che nessuno se ne rendesse conto. Fino a quando la sagrestana si è accorta del furto.

Ampolla sangue Giovanni Paolo II rubata dal Duomo di Spoleto

La reliquia, che contiene alcune gocce si sangue appartenenti a Karol Wojtyla, era stato donata alla chiesa di Spoleto-Norcia nel settembre del 2016. Un omaggio da parte del Cardinale Stanislaw Dziwisz, all’epoca arcivescovo di Cracovia. E si trovava custodita all’interno del Duomo di Spoleto in attesa del suo trasferimento: il prossimo 22 ottobre, infatti, doveva essere portata nella nuova chiesa di San Nicolò, che sarà intitolata proprio a Papa Giovanni Paolo II.

I precedenti a L’Aquila e Allumiere

E l’ampolla sangue Giovanni Paolo II è sempre stata oggetto di furti. Accadde nel 2012 ad Allumiere (in provincia di Roma) dove fu sottratta a un sacerdote durante un trasferimento. Poi, due anni dopo a San Pietro della Ienca, in provincia de L’Aquila. In entrambi i casi la reliquia fu ritrovata qualche giorno dopo.

(foto di copertina: da Pixabay)

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