Onorevoli colleghi, non so se ho capito male. Ma a quanto mi dicono, in questa aula abbiamo deciso che a partire dal 2010 vengano prese le impronte digitali pure ai cittadini italiani. Tutti i cittadini: compresi noi parlamentari. Mi pare giusto. Ebbene, tengo a precisare che io le impronte digitali le ho già date. Esse sono già negli archivi dello Stato. Per la precisione, le ho date molti anni fa, in una caserma di polizia. E’ stato quando venni arrestato per concussione, fatturazioni false, favoreggiamento, abigeato, truffa
aggravata, bancarotta fraudolenta, furto con destrezza, associazione a delinquere e sfruttamento di lavoro minorile. Quindi, a me non dovranno prender impronte: le hanno già .
Onorevoli colleghi, scusate ma il Ministro Bossi non ha mica tutti i torti. Insomma, l’inno dice: “Dov’è la vittoria, le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò!” Ora: vogliamo o non vogliamo accontentare il nostro caro amico Umberto? Se proprio dev’essere schiava, questa chioma (o questa vittoria, non ho mai capito) ebbene che essa sia schiava di Roma MA ANCHE di Milano. “Dov’è la vittoria, le porga la chioma ché schiava di Roma ma anche di Milano Iddio la creò!” E magari mettiamoci qualche altra città : “…schiava di Roma, Milano, Torino, Padova, Varese e Pordenone Iddio la creò!” Sentite come suona meglio? Smettiamola di litigare, e apportiamo una lieve modifica al testo originale. Aggiungiamo al verso una lista di capoluoghi di provincia, in modo da non contrariare nessuno: avremo un inno più lungo e più bello.
Onorevoli colleghi, signor Presidente della Camera! Siamo qui riuniti per una discussione lunga e importante. Secondo l’Ordine del Giorno, oggi dovremo parlare di carovita, crisi economica, precarietà , inflazione, deficit finanziario, aumento dei tassi d’interesse, crollo dei consumi, crollo dei salari, disoccupazione, licenziamenti, aumento dei prezzi di pane luce gas, diffusione della povertà nelle strade del nostro amato paese. Tuttavia, propongo una piccolissima variazione al programma. Visto che si è fatto tardi e l’ora di pranzo s’avvicina, suggerisco di rimandare il dibattito a oggi pomeriggio, e di andarcene subito tutti assieme al ristorante “La Pergola”, dove di lunedì fanno la spigola all’avocado con la vinaigrette di ostriche. Che ne dite?
Onorevoli colleghi, quali sono le priorità ? Le riforme, la giustizia o il federalismo? Per far contenti tutti, le cose devono andare di pari passo: non separatamente. Quindi vanno unificate. Come risultato avremo una
riforma federalista della giustizia o se preferite, una giustizia riformatrice del federalismo. Ossia il giusfederalismo riformatore, e - perché no? - la federgiustizia riformista. Come funziona tutto ciò? In modo giusto, federalista e riformato. Faccio un esempio. Per dire: potremmo contemporaneamente giustiziare i giudici, riformare i riformisti, federare i federali. Insomma, per affrontare tre problemi alla volta, basta un po’ di fantasia.
Invecchiando si peggiora. Si diventa sin troppo ottimisti. Apparentemente cupi, si. Ma una cupezza troppo sguaiata perché sia vera. Dunque si è candidi, candidi e sinceri come non lo si è mai stati. Berluskoni ? Prendete la mamà n di Carla Bruni. Ella, specie da quando è diventata il Grande Vecchio della Francia, è tutta una delizia. E Carla di qua, e il genero di là . Un sms qui, un sms lì. Una politique d’abord ed una per il rimòrc. E’ un pio pio irrefrenabile. Ed irrefrenato, per carità . Non c’è giornalista che riesca a tenerla a bada. Che le ponga freni in questo suo ottimismo della beltà e della volontà che basterebbe a tenere su mezza Europa facendo Camelot con la italianissima pizza & fica. Ce ne fosse uno, dico, per cessare, in emergenza, ‘sto pio pio. Eppure, data l’età , dovrebbe essere facile distrarla.
Provato col farle pissi pissi ?
Fabri Corona ha cambiato look. Che tradotto significa : ha cambiato vita. O, almeno, ci sta provando. Non che sia cambiato di molto il genere: passando alla politica, sempre di vip e fare affari coi vip trattasi. Però così, almeno, si riposa. In politica, a parità d’affari e starlette, le novità volgarmente definibili scoop non esistono da mai. Comunque sia, Corona ha un nuovo look. Look povero, rispettoso, ordinato. Capello tagliato solo il codino dietro (effetto coppola). Magro macilento con nasone da fuori. Barba incolta coltivata ogni 3 gg, di pizzo pendenza 1,5, il resto 0,8. Una lampada alla settimana, anziché il contrario. Braccia e petto rasati, gambe no, come “indice di virilità ”. Giacca, cravatta, risposerà persino la moglie (l’avv.gli ha detto che più che l’indice posson le prove).
Il processo inizia in autunno. Alla difesa, come sbagliarsi, Forte&Braccia.
Vent’anni per Nulla ?
Invecchiando si peggiora. Dicono. Si diventa vanesi. Troppo aperti, per via dell’ansia la fine sia vicina. Curiosi e totalmente manipolabili. Prendete me. Resisto tanto di quel tempo pensando malissimo di Odifreddi senza averne mai letto una sola, autografa, riga. Resisto, resisto, resisto. Poi mi imbatto sul sito di uno che da vecchio lascia ovunque foto dove si fa immortalare come il parente più prossimo a un dio greco in circolazione. E cado.
Ho letto l’intervista recente rilasciata da P.Od. a C.S.F. Si, c’è la solita credenza nella scienza tappabuchi della religione. Che se un buco al secondo s’apre nella coscienza dell’esistenza, uno che fa, aspetta che la scienza prepari nel secolo un tappo. Buono per tutti, s’intende. Si, quello c’è ancora. Ma c’è anche l’elogio stralaico dei soviet. Con questa, abbiamo risolto pure quella del Ferrara recente che il problema sia la libera scelta.
Sabato, 19/07/08, è stato l’anniversario di un ben altro, tragico, diciannove di Luglio.
Quello dell’anno di grazia, 1992. Dove una vita, e che vita, si spense. Quando la vita di un uomo, un uomo giusto, probo, di nobile professione, la più nobile tra le professioni, con i più nobili dei doveri, in due parole un giudice, P. Borsellino, la sua nobile e preziosa esistenza in vita insieme a quella altrettanto preziosa della sua intera scorta, andava a spegnersi infrangendosi, in mille pezzi in cm, come nobile onda del mare sulla battigia. Bene. Il 19 Lug. è anche un altro compleanno, quello del figlio ignobile di Via D’Amelio. Il 41 bis: che ai meno nobili di questa terra lascia soltanto pane ed acqua. Alfano a tal proposito ha parlato di doveroso e nobile inasprimento onde meglio festeggiare l’infausta ma nobile ricorrenza: il consulente ad hoc, sir Englaro, dovrebbe spicciarsi ad horas.















