Lo sapete: in questi giorni, noi Uomini di Stato ci stiamo occupando della normativa sulle intercettazioni. Sono lecite o meno? Alcuni dicono di no, altri sì, altri ancora dicono sì però basta le facciano agli altri e non me. Credo vi sia un solo modo per uscire da questo ginepraio: lasciare al singolo intercettando la facoltà di decidere se farsi ascoltare o meno. Come quando si firmano i modulini per la liberatoria sulla privacy. Ad esempio: all’inizio della telefonata, un messaggio automatico potrebbe domandare al chiamante: “Autorizza la polizia ad utilizzare l’intercettazione per eventuali indagini? Se è d’accordo, prema il tasto uno. Altrimenti prema il tasto due”.

Amici elettori, in questi giorni a Montecitorio si discute di una cosa importantissima:  le puttane extracomunitarie. Il dibattito parlamentare mi pare piuttosto vivace. Come sapete, conosco molto bene l’argomento prostituzione, avendolo studiato sul campo. Insomma, qui nei salotti politici il quesito del momento è: le bagasce nigeriane vanno chiuse in galera pure loro oppure no? Secondo me, dipende. Sono immigrate, certo. Però costano poco. A mio avviso, sarebbe meglio tenerle libere, pronte per l’uso.

Cari elettori, onorevole colleghi. Ho avuto un’idea geniale per risanare l’economia del paese e incamerare un mucchio di soldi. Sentite. Sapete bene che la Chiesa reclama l’equiparazione del sistema scolastico privato a quello pubblico. Io avrei una proposta: privatizziamo completamente la scuola pubblica. Vendiamola al Papa. In questo modo, lo Stato risparmierà sugli stipendi di insegnanti e bidelli, sulla manutenzione degli stabili, eccetera. Avremo figli rincitrulliti dalle preghiere, è vero, ma pagheremo meno tasse. Perciò io vi dico: decidiamo un prezzo e mettiamo in vendita l’intera istruzione pubblica italiana. Il Papa, secondo me, se la compra.

Che sagoma, il Fini. Ieri in aula si mette a urlare che noi parlamentari dobbiamo lavorare di più: come tutti gli italiani, dal lunedì al venerdì. Brusio in sala, alcuni pensano sia impazzito. Poi però, ridendo, aggiunge: “ma solo per tre settimane al mese”. Ah ah, burlone, c’eravamo quasi cascati. Sempre secondo il presidente della Camera, gli onorevoli trascorreranno la quarta settimana “sul territorio, a contatto con gli elettori”. E’ proprio quello che farò. In quei giorni mi troverete sempre sul territorio del Golf di Carimate, in compagnia dei miei amici. I quali, appunto, hanno tutti votato per me.

E va bene buttarla pure sull’ ”avremo meno carne da macello e più sostanza processuale”. Però han ragione loro, i conservatori ? no, i coriacei difensori civici delle intercettazioni. Basta scandali inutili e dannosi? Quando mai. Le intercettazioni servono, fan del Bene, sono essenziali.
Fateci caso. Oramai ogni fatto risolto di cronaca (e se ne stanno risolvendo molte in queste ore) lo è grazie alle intercettazioni. L’ospedale degli orrori ? le intercettazioni. Bertolaso al di sotto di ogni sospetto? Many thanks, interceptor. La Storia in fondo non è che una spy-story. Non la scrivon le corti, la scrivon le spie.
Poi meno carne da macello. Quando mai.
Il macello di Italia-Olanda, coi suoi Donadoni via Guido Rossi e Civoli, Mazzola, Bagni, Collovati, Tardelli, Bartoletti e Materazzi, non lo dobbiamo per caso alle Inter-cettazioni?

Hai un bel dire, l’han presa bene l’han presa bene. Mannò. Non bastassero le gaffes in Francia delle Carlà e Rachidà (e prima ancora, la segata Segò) cui tener fronte fornendo spiegazioni sopraffine, la verità è che alle donne di tutto il mondo brucia un sacco l’aver perso la nominescion in America. Altroché. E si vorrebbe andare di liscio, scivolare via dal cul de sac con stile, in surplace. Ma non c’è niente da fare. Come dice Totti, l’omo è omo e la Hillary rosica. Oddio, non che manchino quei disperati, ma classici, tentativi di buttarla in calcio d’angolo di cui sopra. Prendete la Flavia Perina sul Foglio : è la “superiorità “antropologica” del genere femminile, che ha sempre un’uscita di sicurezza in più, rispetto agli uomini, dagli insuccessi della vita. All’America pensaci tu, caro, che io sono stanca”. Si, in effetti è un bellissimo classico. Si chiama la (vecchia) volpe e l’uva.

L’organizzazione dell’ordine pubblico più cogliona che abbia mai visto in vita è al Gay Pride. La prima mezz’ora, la passi a scansare auto (e non proposte). La prima mezz’ora, l’unica cosa che ti possa rimorchiare è un pullman dell’Atac. C’è Sinistra Kotica, dice il Dir. Che mi fa notare anche “le bandiere ingiallite di trent’anni fa dei radicali”. Ci sono gli Orsetti, a pelame nudo (beati loro, co‘sto caldo). Poi, d’improvviso, scende in campo il carro di Mucca Assassina. E non ce n’è, davvero, per nessuno. Nessuno se ne senta escluso. Una dimostrazione di strapotere militare : i meglio balletti, i meglio fischietti, la meglio gioventù. E Gerarchia è fatta. Tutte le cose rimesse nell’Ordine loro.
Va bene. Intesi.
Ho comprato come ricordo della giornata una cartolina di Herr Ratzi. D’accordo. Ma se Mucca Assassina dichiara guerra al Papa, son già pronto a (ri)salire sul carro dei vincitori.

La Juve “inventa” Stanko ? Dille di smettere. Msn attribuisce, appioppa direbbero a Ponticelli trattandosi di munnezza, Stankovic e Burdisso alla Juve. Ora.
La mia prima reazione è stata Iddio questa volta aiutami tu. La seconda, mi dimetto da italiano. La terza, a mente fredda, è stata ricordare chi scrive i pezzi di Msn Sport.
La quarta, di stramacchio, hai visto mai, rammaricarmi per due anni di strisce indarno.
Signori dell’Inter, il Tardelli rotto e vecchio, come l’Anastasi etc, lo abbiamo inventato noi. Ed erano Tardelli ed Anastasi. Burdisso manco lo considero. Dire Stanko è dire Mancio. Sarebbe peggio di Manfredonia alla Roma.
L’offerta indecente va pure bene, qui non ce ne scandalizziamo. Funziona, si gode pure, ci si diverte anche. Non dico di no. Ma dall’altra parte ci deve essere Robert Redford, non Bombolo e Cannavale. Sennò è seria, serissima, crisi di coscienza.

Giulio Andreotti

Cartolina dalla montagna



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