Tag Archives: studio aperto
Quel servizio di Studio Aperto dove L’Aquila è il paradiso
Poi si alza il telefono e si scopre che in realtà i cittadini non hanno più lacrime per piangere
Agcom, 258mila euro di multa a Tg1 e Tg4
I telegiornali multati per l’intervista a Berlusconi. Tanto, per la Rai paga Pantalone
Berlusconi da Putin gongola, mentre Atrani è sommersa dal fango
Il reverendo Jones ha sospeso il rogo del Corano, ma non rinuncia agli ultimatum; Calderoli e Bossi, sulle elezioni, la pensano diversamente.
Mentana gongola e apre sul processo breve, il Tg1 la butta sulla cronaca
Ringraziamenti in apertura su La7 per gli ampi ascolti. Su Rete4, per Emilio Fede l’opposizione è composta da “chi ha perso ma vuole governare”. Su Studio Aperto la politica è relegata in terza pagina, sempre se parte il servizio.
Per Minzolini, Berlusconi è super partes?
Il Tg1 prova a manipolare i dati e sostiene di aver dato più spazio al Pd che al Pdl. Nel computo, però, non ha tenuto conto dell’ingombrante presenza del governo (39,2%). A Mediaset, invece, dati sovietici. A Studio aperto, governo … Continue reading
Silvio a Studio Aperto: intervista con sottotitolo
Dopo il successo del Minzolini sottotitolato, torna sarx88 con un nuovo esilarante video: “Silvio intervistato da Studio Aperto, sottotitolato per quelli non vaccinati alle balle”. Protagonisti del fortunato format sono stavolta Silvio Berlusconi e la giornalista che lo intervista per … Continue reading
Aborto: diritto o possibilità remota?
La legge 194 nei fatti viene applicata poco e male. Gli obiettori di coscienza raggiungono percentuali sospette in tutta Italia, e sono sempre le donne a pagarne le conseguenze.
Trolls & fessi: Studio Aperto manda in onda lo tzunami sbagliato
Qualche tempo fa, nel bel mezzo del terremoto dell’Abruzzo, il Corriere della Sera indì un “concorso a premi” per la migliore foto emergenziale. Un buontempone decise di tentare il grande colpo, e inviò al sito web del quotidiano degli scatti … Continue reading
Le elezioni secondo i giornalisti
Quello elettorale non è un periodo facile per i reporter: bisogna stare molto attenti a quello che si dice, e il rischio di sgarro è sempre dietro l’angolo.
