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	<title>Giornalettismo &#187; ridimensionamento</title>
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		<title>Alitalia dimezzata e senza passeggeri: un altro miracolo italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;audizione in Senato l&#8217;a.d. Rocco Sabelli ha dichiarato che il nuovo vettore ha perso il 7% dei clienti. Ma i numeri dicono che in realtà la voragine è molto più ampia. E il pareggio del bilancio potrebbe diventare un&#8217;utopia Il &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/17484/alitalia-piccola-mezza-vuota-e-senza-passeggeri-un-altro-miracolo-italiano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Nell&#8217;audizione in Senato l&#8217;a.d. Rocco Sabelli ha dichiarato che il nuovo vettore ha perso il 7% dei clienti. Ma i numeri dicono che in realtà la voragine è molto più ampia. E il pareggio del bilancio potrebbe diventare un&#8217;utopia<span id="more-17484"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il diavolo si nasconde nei dettagli. Durante l&#8217;audizione di <strong>Roberto Colaninno</strong> e Rocco Sabelli in Senato sulla <strong>Nuova Alitalia</strong>, l&#8217;attenzione di tutti si è concentrata sulla dichiarazione del presidente di via della Magliana a proposito delle sue preferenze aeroportuali (&#8220;<em>Io sono un appassionato di Francoforte,  a Malpensa non ci sono mai venuto. Vivo a Mantova, e da là andiamo tutti a Francoforte, e siamo tutti contenti</em>&#8220;), che hanno fatto infuriare i <strong>leghist</strong><em><img class="alignright" src="http://farm1.static.flickr.com/35/113626516_8aa04d9f30.jpg" alt="" width="320" height="241" /></em><strong>i</strong>. Che ci hanno visto l&#8217;ennesima bocciatura per l&#8217;<strong>hub internazionale</strong> per il destino del quale si sono battuti allo stremo. L&#8217;ovvia reazione del Carroccio e il <strong>battibecco</strong> che ne è seguito hanno <em>sviato in qualche modo l&#8217;attenzione</em> da un altro dato altrettanto importante: &#8220;<em>Nelle prime tre settimane di vita della nuova Alitalia gli aerei hanno viaggiato con un tasso di riempimento medio intorno al 43%</em>&#8221; ha dichiarato invece l&#8217;amministratore delegato Sabelli, spiegando che &#8220;<em>l&#8217;anno scorso nello stesso periodo il tasso di riempimento era di circa il 50%, combinando le due compagnie che sono state integrate nella nuova compagnia</em>&#8220;. Il cosiddetto <strong>load factor </strong>(ovvero, il coefficiente di riempimento degli aerei), quindi, è in continuo detrimento rispetto ai numeri delle due &#8216;<em>vecchie</em>&#8216; compagnie, ovvero Alitalia ed Air One.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>QUESTIONE CONGIUNTURALE?</em></strong> &#8211; Una situazione di certo spiegabile con le ambasce che hanno preceduto il varo della nuova compagnia, e la <strong>disaffezione </strong>dei clienti per un vettore che sembra essere sempre in <strong>agitazione continua </strong>dal punto di vista sindacale. Così come il varo dell&#8217;<strong>alta velocità</strong> ferroviaria sulla Roma-Milano e la <strong>crisi economica</strong> possono aver contratto la domanda, visto che il costo delle <strong>tratte più remunerative</strong> della Nuova Alitalia viene comunque percepito come &#8216;<em>troppo costoso</em>&#8216; per la qualità del servizio che viene offerta. C&#8217;è anche però da ricordare che, per quanto riguarda l&#8217;ex azienda di <strong>Carlo Toto</strong>, essa era già &#8220;<em>famosa</em>&#8221; nelle statistiche per risultare sempre con un <strong>load factor inferiore</strong> &#8211; e di molto &#8211; alla media del settore. D&#8217;altro canto, i sindacati avevano già fatto notare in più occasioni che, nonostante il <strong>battage pubblicitario</strong> dell&#8217;esordio, molti aerei della compagnia viaggiavano <strong>semivuoti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>I NUMERI MENTONO?</em></strong>- Ma forse c&#8217;è di più: l&#8217;<strong>Anpac</strong> aveva indicato pochi giorni fa un <em>coefficiente di riempimento pari al 39%</em> mentre l&#8217;altroieri, alla Commissione Territorio della Regione Lombardia, il Presidente della Sea <strong>Giuseppe Bonomi</strong> ha dichiarato che gli aerei Alitalia che volano su <strong>Malpensa</strong> hanno un <em>coefficiente di riempimento del 30%</em> e quelli che volano su <em>Linate del 40%</em>. E proprio in base a questo dato è possibile effettuare qualche inferenza: &#8220;<em>I valori corrispondono a un dato medio per Alitalia nei due aeroporti Sea del 37%</em> &#8211; <a href="http://liberalizzazioni.blogspot.com/2009/02/12-alitalia-trasporta-14-dei-vecchi.html" target="_blank">dice il professor</a> <strong>Ugo Arrigo</strong>, docente di economia dei Trasporti all&#8217;Università di Milano -  <em>E&#8217; difficile pensare che il load factor dei voli Alitalia che non toccano Malpensa e Linate sia tale da portare il 37% di Mila</em><img class="alignleft" src="http://aghost.files.wordpress.com/2008/03/alitalia.jpg" alt="" width="330" height="242" /><em>no al 43% medio. Si tratta ovviamente di un&#8217;ipotesi</em>&#8220;. Ma il coefficiente di riempimento di Alitalia ed Air One nel<strong> g</strong><strong>ennaio 2008 </strong>era davvero al 50%? &#8220;<em>No, era molto più alto. Nel periodo in esame quello di Alitalia è stato del 64,6%</em> (67,0% nel gennaio 2007) <em>e quello di AirOne del 48,5%. Per l&#8217;insieme delle due compagnie il load factor è stato pari al 62,6%</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>I CONTI DELLA SERVA</em></strong> &#8211; Ecco quindi che appare molto più <strong>chiaro</strong> che la <strong>perdita</strong> di passeggeri subita da Alitalia è ben più <strong>ingente</strong>: <em>20 punti percentuali in meno</em>. Ma anche prendendo per buoni i dati dichiarati in Senato, e pesandoli, ci si accorge di altro: &#8220;<em>Rispetto al gennaio 2008 Alitalia e AirOne hanno complessivamente tagliato i voli nazionali del 33% e quelli internazionali del 54%. I voli totali offerti sono pertanto diminuiti del 42%</em>. &#8211; dice ancora Arrigo - <em>posta uguale a 100 l&#8217;offerta AZ+AP di gennaio 2008, i passeggeri di allora erano 63, i posti offerti nel gennaio 2009 sono stati 58 e i passeggeri 25. L&#8217;offerta di posti si è quindi ridotta del 42%, la domanda del 60% e il load factor è passato dal 63 al 43%</em>&#8220;. Insomma, con il piano <strong>Fenice</strong>, perlomeno finora, ci hanno <strong>perso tutti</strong>: l&#8217;offerta è diventata della <strong>metà</strong> e i passeggeri si sono <strong>ridotti</strong> a un quarto di quelli portati da Alitalia ed Air One insieme. &#8220;<em>Oggi un&#8217;Alitalia dimezzata trasporta solo i due quinti dei passeggeri di una volta</em>&#8220;, conclude <strong>Arrigo</strong>. Se le cose andassero avanti così, il punto di <strong>pareggio del bilancio</strong> per il primo anno di vita costituirebbe un&#8217;<strong>utopia</strong>. Non male per quello che è stato presentato come un piccolo <strong>miracolo imprenditoriale</strong> all&#8217;italiana.</p>
<p><em>(pubblicato anche da Liberal)</em></p>
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		<title>Alitalia, l&#8217;esordio dei furbetti dell&#8217;aeroplanino</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 09:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi comincia la nuova gestione della Cai. Ed ecco i veri numeri del ridimensionamento del servizio rispetto all&#8217;offerta di Alitalia ed Air One: 40% di voli e 30% di passeggeri in meno. Mentre le tariffe aumentano, a dispetto dell&#8217;Antitrust. Più &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/14570/alitalia-lesordio-dei-furbetti-dellaeroplanino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi comincia la nuova gestione della Cai. Ed ecco i veri numeri del ridimensionamento del servizio rispetto all&#8217;offerta di Alitalia ed Air One: 40% di voli e 30% di passeggeri in meno. Mentre le tariffe aumentano, a dispetto dell&#8217;Antitrust.</strong><span id="more-14570"></span></p>
<p><strong>Più piccola, più povera e più costosa.</strong> Oggi è il primo giorno della Nuova Alitalia:  L&#8217;AZ205 che si è alzato in decollo alle 6 del mattino da Londra Heathrow ed è arrivato a Fiumicino alle 9.30 (ritardi permettendo) rappresenta l&#8217;esordio assoluto della <strong>nuova gestione</strong> (quella della <strong>Cai</strong>) per il vettore di via della Magliana; mentre la &#8220;prima&#8221; sul mercato domestico è arrivata alle 6,10, con il decollo del volo che collega Palermo a Roma. Subito è arrivato il primo blocco a Malpensa e Linate, con l&#8217;agitazione dei lavoratori aeroportuali che ha fermato l&#8217;attività dei due scali lombardi. &#8221;<em>Credo che siano le ultime manifestazioni che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare dal punto di vista sindacale</em>&#8221; è stato il commento del presidente di Cai-Alitalia, Roberto Colaninno, intervenuto a Panorama del giorno. &#8220;<em>Lufthansa ed Air France sono due grandi multinazionali, hanno le loro strategie e le loro tattiche &#8211; ha poi detto Colaninno tornando sul perché alla fine la scelta della partnership internazionale sia caduta sui transalpini -. Air France si è aperta a noi circa un mese e mezzo fa, ha gestito rapporti concreti, e ci siamo trovati a discutere di contratti e condizioni</em>&#8220;.</p>
<p><strong>PRONTI, PARTENZA, VIA - </strong>E l&#8217;evento è stato pubblicizzato dagli uomini Cai con una campagna d&#8217;informazione davvero capillare: <em>&#8220;Maggiore copertura del territorio italiano, portafoglio più ricco di destinazioni internazionali, ampio ventaglio di soluzioni tariffarie: sono gli elementi della &#8216;carta d&#8217;identita presentati dalla nuova compagnia che decolla il 13 gennaio puntando a una fetta di oltre il 55% di mercato domestico nel 2009&#8243;</em>, recitava qualche giorno fa il testo di un&#8217;agenzia di stampa. Accompagnata da una tabella che presentava la nuova realtà frutto della <strong>fusione tra la vecchia Alitalia e Air One</strong> con numeri che mettevano in mostra un <strong>ridimensionamento</strong> tutto sommato sopportabile del servizio. La tabella qui riprodotta, messa in circolo dall&#8217;Ansa e <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=91&amp;ID_articolo=657&amp;ID_sezione=164&amp;sezione=">pubblicata da molti giornali italiani</a>, ne dava conferma:</p>
<table style="background-color: #fafafa; margin-left: 50px; height: 154px;" border="0" cellspacing="5" cellpadding="1" width="520">
<tbody>
<tr>
<td style="padding-left: 30px;"> </td>
<td><strong>ALITALIA-CAI</strong></td>
<td><strong>ALITALIA + AIR ONE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Voli al giorno</strong></td>
<td>669</td>
<td>733 (500 Az; 233 Ap)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Voli settimanali</strong></td>
<td>4.678</td>
<td>5.128 (3.496 Az; 1.632 Ap)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Destinazioni</strong></td>
<td>70</td>
<td>76 (69 Az; 26 Ap)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Aeromobili</strong></td>
<td>148</td>
<td>239 (170 Az; 69 Ap)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Media voli giorno/aereo</strong></td>
<td>4,52</td>
<td>3,06 (2,94 Az; 3,37 Ap)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Media voli settim/aereo</strong></td>
<td>31,6</td>
<td>21,45 (20,56 Az; 23,65 Ap)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Insomma, un boccone non troppo amaro da inghiottire per avere in cambio finalmente una gestione &#8220;privata&#8221; e quindi più efficiente: la <strong>privatizzazione</strong> del trasporto aereo in Italia, nonostante tutti i costi impliciti ed espliciti per il cliente e il contribuente italiano, può nascere sotto auspici non proprio neri. Peccato che la tabella dell&#8217;offerta di Cai abbia un &#8220;peccato originale&#8221; difficile da superare a cuor leggero. Ovvero, il <strong>confronto tra le due offerte</strong> veniva fatto partendo dall&#8217;ultimo anno, quello dei <strong>ridimensionamenti</strong> conseguenti al piano Prato e alla gestione del commissario Augusto Fantozzi. <em>&#8220;Il confronto corretto va fatto con la somma dei voli di AZ (la vecchia Alitalia) ed AP (la vecchia Air One) nel 2007, prima dei differenti ridimensionamenti subiti&#8221;</em> &#8211; dice il professor <strong>Ugo Arrigo</strong>, ordinario di Economia dei trasporti all&#8217;Università Milano Bicocca &#8211; <em>&#8220;solo così si possono comprendere le vere dimensioni dei tagli del servizio&#8221;.</em></p>
<p><strong>I VERI NUMERI</strong> &#8211; E il confronto è <strong>impietoso</strong>: rispetto ai numeri del 2007, gli aerei passeggeri in esercizio passano da 235 a 148: un <strong>crollo del 37%</strong>; i voli totali annui da 390mila a 244mila, in calo anche qui del <strong>37%</strong>; una quota percentuale uguale di riduzione la subiscono i voli medi giornalieri, che passano dai 1068 di due anni fa ai 669 di oggi. Ma le riduzioni più paurose sono quelle del computo dei posti annui offerti e dei passeggeri trasportati. La prima va dai 51,7 milioni del 2007 ai 34,1 del 2009, con una <strong>riduzione del 34%</strong>. La seconda, per validare un confronto, ha bisogno di un&#8217;avvertenza che ci fornisce lo stesso Arrigo: <em>&#8220;I passeggeri del 2009 sono stimati nel seguente modo: valore minimo nell&#8217;ipotesi di load factor invariato rispetto al 2007, valore massimo nell&#8217;ipotesi che salga al 78% (ipotesi però poco verosimile)&#8221;</em>. Ma anche così i numeri sono rossi: 32,7 milioni erano i passeggeri trasportati da Alitalia e Air One, mentre il <strong>valore massimo della Nuova Alitalia</strong> dovrebbe essere di 24 milioni, il &#8220;minimo&#8221; è di 22. Con un <strong>crollo che va dal 27 al 32%</strong>.</p>
<table border="0" cellspacing="0" rules="none">
<colgroup>
<col width="200"></col>
<col width="78"></col>
<col width="80"></col>
<col width="80"></col>
<col width="80"></col>
<col width="135"></col>
<col width="98"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #444444; border-left: 1px solid #444444; border-right: 1px solid #444444" colspan="7" width="757" height="26" align="center" valign="middle"><strong>I veri numeri della nuova Alitalia (confronto con Alitalia+AirOne 2007)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left"> </td>
<td align="left"> </td>
<td colspan="3" align="center" bgcolor="#ffff99">Alitalia (AZ) e AirOne (AP) nel 2007</td>
<td align="center" bgcolor="#ffcc99">Nuova</td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="center">Variaz. %</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left"> </td>
<td align="left"> </td>
<td align="center" bgcolor="#ffff99">AZ</td>
<td align="center" bgcolor="#ffff99">AP</td>
<td align="center" bgcolor="#ffff99">AZ+AP</td>
<td align="center" bgcolor="#ffcc99">Alitalia 2009</td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="center">2009/07</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left"> </td>
<td align="left"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffff99"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffff99"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffff99"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffcc99"> </td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="left"> </td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left">Aerei passeggeri in esercizio</td>
<td align="left">n.</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">181</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">54</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99"><strong>235</strong></td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>148</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-37</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left">Voli totali annui</td>
<td align="left">migliaia</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">299</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">91</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99"><strong>390</strong></td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>244</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-37</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left">Voli medi giornalieri</td>
<td align="left">n.</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">819</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">249</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99"><strong>1068</strong></td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>668</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-37</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left">Voli giornalieri medi per velivolo</td>
<td align="left">n.</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">4,5</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">4,6</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99"><strong>4,5</strong></td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>4,5</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-1</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left">Posti annui offerti</td>
<td align="left">milioni</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">39,3</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">12,4</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99"><strong>51,7</strong></td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>34,1</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-34</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left">Passeggeri trasportati</td>
<td align="left">milioni</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">25,6</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99">7,1</td>
<td align="right" bgcolor="#ffff99"><strong>32,7</strong></td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>min     22,2</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-32</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left"> </td>
<td align="left"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffff99"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffff99"> </td>
<td align="left" bgcolor="#ffff99"> </td>
<td align="right" bgcolor="#ffcc99"><strong>max    23,9</strong></td>
<td style="border-right: 1px solid #444444" align="right"><strong>-27</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444; border-left: 1px solid #444444" height="17" align="left"> </td>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444" align="left"> </td>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444" align="left"> </td>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444" align="left"> </td>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444" align="left"> </td>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444" align="left"> </td>
<td style="border-bottom: 1px solid #444444; border-right: 1px solid #444444" align="left"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>PREZZI E PAGAMENTI</strong> &#8211; Ma il dato più allarmante è quello dei <strong>costi</strong>. Anche perché è ancora un&#8217;incognita. In un&#8217;intervista pubblicata su <strong>L&#8217;espresso</strong> qualche tempo fa l&#8217;economista <strong>Andrea Giuricin</strong> aveva fatto sapere che, per i suoi calcoli, <em>&#8220;il viaggiatore che utilizzerà la nuova compagnia di bandiera per spostarsi all&#8217;interno dei confini nazionali subirà costi superiori del 32% rispetto alla vecchia Alitalia e del 36% rispetto a quanto pagato, ad esempio, da Iberia nei cieli spagnoli&#8221;</em>. In attesa di un&#8217;analisi di merito, secondo la <strong>Gazzetta del Mezzogiorno</strong>, è possibile apprezzare l&#8217;effetto della nuova gestione nelle destinazioni pugliesi: i costi risentono della situazione di monopolio: per un Bari-Fiumicino, andata e ritorno in giornata, si spendono 237 euro, più o meno la stessa cifra necessaria per un Brindisi-Linate (236). A settembre, il <strong>costo del biglietto</strong> per la stessa prenotazione (con due settimane di anticipo) era inferiore ai 200 euro. Un <strong>incremento del 20%</strong>. E <strong>Antonio Catricalà</strong>, presidente dell&#8217;<strong>Antitrust</strong>, aveva detto il 29 dicembre: <em>&#8220;Se le tariffe saranno aumentate in maniera irragionevole e senza adeguate giustificazioni, apriremo le procedure previste dalla legge&#8221;.</em></p>
<p><em>Pubblicato anche da <strong>Liberal</strong></em></p>
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