28 luglio 2010 Abbiamo parlato con l’onorevole Roberto Rao, che smentisce quanto dichiarato dal suo compagno di partito Ciccanti: “Le notizie delle testate hanno una valenza diversa da quelle diffuse dai blogger” CONTINUA
27 luglio 2010 Abbiamo ascoltato il deputato dell’Udc che si è schierato a favore l’equiparazione dei blog a tutti gli altri operatori dell’informazione. Per Amedeo Ciccanti tutta l’opposizione dovrebbe cambiare idea CONTINUA
22 luglio 2010 Il Tg1 va benissimo ed è l’opposizione a strumentalizzare. Il Pdl fa ancora quadrato intorno al telegiornale diretto da Augusto Minzolini. «Ormai siamo al ridicolo - ha affermato Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e componente della commissione di vigilanza Rai - Fino CONTINUA
14 luglio 2010 Nella redazione di Chiavari del giornale è in corso una perquisizione, e alcuni cronisti dovranno rispondere per aver pubblicato, relativamente all’inchiesta sulla ‘Ndrangheta al nord, informazioni che riguardavano anche politici liguri CONTINUA
2 giugno 2010 Dopo l’affondo del presidente del consiglio Silvio Berlusconi in diretta su Raitre durante la trasmissione Ballarò, in materia informazione pubblica arriva l’intervento a gamba tesa di un’altra figura istituzionale, non di secondo piano: Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo Economico con CONTINUA
21 maggio 2010 Ieri nel suo monologo Michele Santoro accusava “i partiti di destra e di sinistra che controllano la Rai” di non aver mai voluto prendere atto delle decisioni della magistratura sul suo reintegro. I politici rispondono con una pioggia di frecciatine. CONTINUA
1 aprile 2010 Il direttorissimodel Tg1 Augusto Minzolini, quello che ha brillantemente portato il telegiornale più seguito d’Italia oltre vette che neppure Emilio Fede avrebbe osato scalare, continua a stupire con effetti speciali. Dando corso a voci che si sentivano da un po’, CONTINUA
12 marzo 2010 Pomeriggio 5, 10 marzo 2010, verso le 5 della sera. Un capolavoro di pessime argomentazioni. Ospiti: Priscilla e Simona e il loro 3 gemelli, Rocco Casalino e la sua amica Celeste, Antonella Boralevi. In collegamento: Severino Antinori, Rosanna Della Corte, CONTINUA
21 ottobre 2009 Con la risoluzione dell’ Europarlamento di oggi si apre un nuovo scenario. Se è l’ UE che deve garantire la libertà di stampa nel nostro Paese siamo messi davvero molto male. CONTINUA
23 giugno 2009 Altra straordinaria prova di utilitarismo disinformato sul blog del Beppone nazionale che continua a giocare al piccolo rivoluzionario senza farsi mancare niente. Nemmeno la disgustosa danza macabra sul cadavere di una ragazza ammazzata in Iran. CONTINUA
17 giugno 2009 Media censurati, comunicazioni interrotte e giornalisti confinati in albergo con l’ordine tassativo di non riferire alcunché sulle proteste post-elettorali dei sostenitori di Mousavi. Anche Blogspot è diventato improvvisamente parco di entusiasmi per i bloggers iraniani. Ma qualche voce arriva lo CONTINUA
27 maggio 2009 La carta acquisti di Tremonti ha ricevuto molte richieste. E ci sono stati anche molti rifiuti, perché i soliti furbetti ci hanno provato, chiedendo i benefici della carta pur non avendone diritto. Per fortuna il Corriere della Sera li ha CONTINUA
3 febbraio 2009 L’esecutivo affronta il problema dei diritti di copyright senza interpellare gli operatori del settore e si affida ad un forum su Internet per testare le opinioni degli utenti. Il popolo della Rete è preoccupato per una bozza di disegno di CONTINUA
27 novembre 2008 Mercoledì scorso, nella trasmissione Malpelo di Alessandro Sortino si è parlato dell’Umbria, specchio di un paese ex bello. La regione è stata dipinta a tinte fosche, molto fosche, forse troppo fosche. Incuriositi, siamo andati a vedere. CONTINUA
16 maggio 2008 Uno spettro si aggira nel mondo dei media. Quello spettro, caro lettore, potresti essere proprio tu. Scopri come l’industria delle news sfrutta l’orda di dilettanti allo sbaraglio per rendere l’informazione più stupida e inutile, ma soprattutto redditizia. Molto. CONTINUA
25 aprile 2008 I tre referendum propagandati da Beppe Grillo vanno nella direzione giusta, anche se è dura ammetterlo. Ma anche se venissero approvati a furor di popolo, non cambierebbero quasi nulla dell’attuale situazione dell’informazione in Italia. CONTINUA