5 gennaio 2010 Gli aeroporti italiani li adotteranno per facilitare i controlli. Ma in Gran Bretagna violano le leggi sulla pedopornografia. Ed è polemica, anche sulla pericolosità e sull’effettiva utilità. CONTINUA
15 settembre 2009 Il ministro degli esteri parla al giornale inglese dello scandalo escort. E dice che il governo Berlusconi è vittima di un complotto. Internazionale. “Non posso fare i nomi, ma ci sono” CONTINUA
4 settembre 2009 “Le dimissioni di Dino Boffo costituiscono un atto di filiale devozione alla Chiesa italiana ed un servizio reso alla comunità ecclesiale, e che questa gli deve essere profondamente grata”. O, se vogliamo uscire dalla retorica un po’ melensa del fu CONTINUA
28 agosto 2009 I più mattinieri lo leggono nell’edizione cartacea del quotidiano diretto da Ezio Mauro, che spara il titolo in prima pagina: “Berlusconi va dai giudici e fa causa alle 10 domande“: il presidente del Consiglio ha chiesto un milione di euro CONTINUA
11 aprile 2009 Bella stagione ma non per tutti. Ecco cosa accade – e cosa succederà – a Gaza, ormai completamente dimenticata dal mondo ma non da chi ogni giorno subisce gli effetti di una condizione ormai intollerabile CONTINUA
23 gennaio 2009 Forse si poteva evitare, forse no. Ma quando la si fa, la si faccia come si deve senza troppi distinguo e troppi calcoli. Non servono perchè non è mai giusta, santa, buona. E’ sempre una pessima idea. CONTINUA
25 agosto 2008 Si riparte dopo una pausa un po’ voluta, un po’ forzata. Da quel poco che si è potuto vedere e leggere, ieri Pierluigi Bersani alla festa del Partito Democratico di Firenze ha asfaltato Giulio Tremonti. D’accordo, magari l’occasione faceva sì CONTINUA
7 agosto 2008 La passione tutta italiana per il “cosa dicono di noi gli altri“, che ci fa spesso guardare ai giudizi dei giornali stranieri con quell’aria di commiserazione per noi stessi, è insana. E spesso finisce per riservare autorevolezza anche a giornali CONTINUA
12 luglio 2008 L’onda dell’antipolitica nostrana, quella urlata in collegamento audio davanti a un piatto di cozze, arriva fin sulle coste catalane contagiando Joan Boada, numero due della Generalitat de Catalunya. Colpa della tensione sofferta per aver rischiato di perdersi scioccamente “il gordo” CONTINUA