<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giornalettismo &#187; egitto</title>
	<atom:link href="http://www.giornalettismo.com/archives/tag/egitto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giornalettismo.com</link>
	<description>Riservato a molti eletti</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 16:41:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Essere rapite dai beduini e divertirsi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/196654/essere-rapite-dai-beduini-e-divertirsi/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/196654/essere-rapite-dai-beduini-e-divertirsi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferma Restando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[La storia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[rapimento]]></category>
		<category><![CDATA[turiste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=196654</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Non avevamo paura&#8221;, dicono le turiste appena liberate: &#8220;Sono stati carinissimi&#8221; &#8220;Sono stati molto carini, non avevo affatto paura&#8221;, dice una delle turiste rapite in Egitto per &#8220;diverse ore&#8221; da una tribù del deserto. &#8220;Ci hanno trattato come una famiglia, &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/196654/essere-rapite-dai-beduini-e-divertirsi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Non avevamo paura&#8221;, dicono le turiste appena liberate: &#8220;Sono stati carinissimi&#8221;</strong><span id="more-196654"></span></p>
<p>&#8220;Sono stati molto carini, non avevo affatto paura&#8221;, dice una delle turiste rapite in Egitto per &#8220;diverse ore&#8221; da una tribù del deserto. &#8220;Ci <a rel="attachment wp-att-196662" href="http://www.giornalettismo.com/archives/196654/essere-rapite-dai-beduini-e-divertirsi/copsaba-8/"><img class="alignleft size-large wp-image-196662" title="copsaba" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2012/02/copsaba7-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>hanno trattato come una famiglia, ci continuavano a dire che sarebbe andato tutto bene&#8221;, dice E.P., che si qualifica solo grazie alle iniziali.</p>
<p><strong>CHE</strong><strong> DIVERTIMENTO &#8211; </strong>La <a href="http://worldnews.msnbc.msn.com/_news/2012/02/03/10312929-freed-american-egyptian-kidnappers-were-very-nice" target="_blank">Msnbc </a>raccoglie le sue parole e racconta la vicenda. &#8220;La donna americana era con altre cinque persone in un giro di gruppo sulla strada dal monastero di Santa Caterina nel Sinai al popolare resort di vacanze di Sharm el Sheikh quando il loro minibus è stato fermato dai beduini armati&#8221;, scrive il media.  &#8220;I rapitori hanno lasciato dietro di sé tre persone, ma hanno preso la donna, un&#8217;altra turista americana e la loro guida egiziana. La polizia dice che gli ostaggi sono stati scambiati per 33 prigionieri beduini&#8221;. Ora, le donne si dicono perfettamente a loro agio: &#8220;Non sono affatto spaventata nel continuare il viaggio. Sono prontissima ad andare avanti, e continuerò a portare turisti in Egitto e Giordania&#8221;. Dopo i negoziati, scrive la fonte, &#8220;i beduini hanno rilasciato gli ostaggi ai militari piuttosto che alla polizia, di cui raramente i beduini si fidano&#8221;.</p>
<p><strong>CORAGGIO &#8211; </strong>Ecco la foto delle donne. Di loro, come dicevamo, si sanno soltanto le iniziali di una delle due, che somo appunto E.P.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://msnbcmedia.msn.com/j/MSNBC/Components/Photo/_new/120203-egypttourists-809p.380;380;7;70.jpg" alt="" width="380" height="274" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/196654/essere-rapite-dai-beduini-e-divertirsi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché sono morte 74 persone allo stadio?</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/196416/perche-sono-morte-74-persone-allo-stadio/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/196416/perche-sono-morte-74-persone-allo-stadio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maghdi Abo Abia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Akerlof]]></category>
		<category><![CDATA[al ahly]]></category>
		<category><![CDATA[al masry]]></category>
		<category><![CDATA[Bee]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[nobel]]></category>
		<category><![CDATA[port said]]></category>
		<category><![CDATA[Rees]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[Wired]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=196416</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;economia prova a dare una spiegazione Mercoledì sono morti 74 tifosi allo stadio di Port Said, in Egitto, dopo che la squadra di calcio locale, l&#8217;Al-Masri, ha battuto l&#8217;Al Ahly per 3-1. Per quanto scioccante sia stato questo episodio, secondo &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/196416/perche-sono-morte-74-persone-allo-stadio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;economia prova a dare una spiegazione</strong><span id="more-196416"></span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://msnbcmedia.msn.com/j/MSNBC/Components/Photo/_new/120202-egypt-hmed-227p.photoblog600.jpg" alt="" width="216" height="145" />Mercoledì sono morti 74 tifosi allo stadio di Port Said, in Egitto, dopo che la squadra di calcio locale, l&#8217;Al-Masri, ha battuto l&#8217;Al Ahly per 3-1. Per quanto scioccante sia stato questo episodio, secondo <a href="http://www.wired.com/geekdad/2012/02/science-of-soccer-deaths/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+wired%2Findex+%28Wired%3A+Index+3+%28Top+Stories+2%29%29" target="_blank">Wired</a> queste morti sono spiegabili con l&#8217;economia.</p>
<p><strong>CRESCITA DELLA RABBIA &#8211; </strong>Nel 2011 gli economisti Gordon Dahl e David Card hanno dimostrato un legame tra calcio e violenza. Quando la locale squadra di calcio perde, la violenza in città aumenta del 10 per cento. Come dimostrato dai report di polizia, la violenza tende a crescere nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora delle partite, fino a raggiungere un picco massimo un&#8217;ora dopo la fine dell&#8217;incontro per poi ristabilirsi entro un altro paio d&#8217;ore. Altro dato da non dimenticare è che la violenza in genere tende a esplodere a seguito di una sconfitta inaspettata. Se la squadra di casa è debole di suo, una sconfitta in più o in meno non cambierà l&#8217;attitudine dei suoi tifosi. Se invece perde in casa una squadra forte deludendo quindi le aspettative dei supporter, ecco che la violenza cresce. Se poi la sconfitta è figlia di un derby, la percentuale di violenza cresce del 15 per cento anziché del 10. Se ci si gioca lo scudetto, poi, la rabbia arriva al 20.</p>
<p><strong>I RISCHI DELLA VITTORIA -</strong> L&#8217;economista dell&#8217;università di Denver Dan Rees ha invece analizzato che succede quando a vincere è la squadra di casa. In questo caso a crescere è la criminalità. L&#8217;euforia da trionfo fa si che la gente cominci a menarsi e a spaccare cose. Tanto una vittoria è inaspettata, maggiore sarà il tasso di vandalismo da parte dei supporter euforici per il trionfo. Lo sport aumenta la percezione, l&#8217;eccitazione, il trasporto in ogni ambito. Uno studio della ricercatrice dell&#8217;Oregon State University Colleen Bee ha dimostrato che gli spettatori sembrano più portati ad accettare e a prendere in considerazione un messaggio pubblicitario durante una vittoria rispetto a quando la loro squadra del cuore sta perdendo.</p>
<p><strong>IDENTITA&#8217; -</strong> E questa è la teoria. Quanto successo in Egitto invece non è riassumibile in schemi predefiniti. A Port Said c&#8217;è stata un&#8217;invasione di campo e sono morte 74 persone. Per cercare di capire cosa succede quando si perde controllo di sé, andiamo a scoprire cosa dice George Akerlof, Premio Nobel per l&#8217;Economia 2001. Secondo Akerlof, il punto chiave è rappresentato dall&#8217;identità. Se sai di essere un padrone di casa, farai di tutto per servire drink. Se sai di essere un ospite, farai di tutto per berli. Si cerca in tutti e due i casi di assumere al meglio il ruolo assegnato.Tanto più l&#8217;identità è forte, tanto più sarà altrettanto forte il suo contrario.</p>
<p><strong>QUANTO VALE QUESTO DISCORSO? &#8211; </strong>Immaginiamo quanto è successo in Egitto, dove qualcosa di sconosciuto ha cancellato l&#8217;identità di queste persone. Si sono trasformati da lavoratori, studenti, disoccupati in &#8220;tifosi di calcio&#8221;. Senza la loro controparte, poi, in quanto tifosi, hanno corso per il campo piuttosto che pagare un costo d&#8217;idenità astenendosi dal farlo. Hanno continuato a comportarsi come imponeva il loro ruolo. So che sembrerà assurdo, ma nelle scuole di Business s&#8217;insegna proprio questo. Mantenete la vostra identità. Forse i vantaggi hanno superato i rischi e hanno continuato a sentirsi tifosi. O forse parlare di economia per spiegare quanto successo a Port Said è sicuramente suggestiva ma di fatto inutile, visto che non si considera il &#8220;mercato&#8221; attuale, e dove per &#8220;mercato&#8221; s&#8217;intende la realtà socio-politico-culturale egiziana e com&#8217;è stato <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=rage%20egypt%20port%20said&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDQQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.egyptindependent.com%2Fnode%2F634371&amp;ei=vgQsT77yF8H64QSb8Jm3Dg&amp;usg=AFQjCNEqMAHpo7YvuEC-c-rDibLz0JqDdg&amp;cad=rja" target="_blank">confermato anche dalla FIFA</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/196416/perche-sono-morte-74-persone-allo-stadio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Israele bombarderà l&#8217;Iran a primavera?</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/196378/israele-bombardera-liran-a-primavera/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/196378/israele-bombardera-liran-a-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maghdi Abo Abia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Oceania]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[entebbe]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[netanyahu]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[uganda]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[Washington Post]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=196378</guid>
		<description><![CDATA[Lo scoop del Washington Post: ma gli Usa sono contrari Fuoco alle polveri. Secondo il Segretario alla difesa statunitense Leon Panetta, Israele potrebbe attaccare l&#8217;Iran nei prossimi mesi. Lo rivela in esclusiva il Washington Post. IN PRIMAVERA - Secondo Panetta &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/196378/israele-bombardera-liran-a-primavera/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo scoop del Washington Post: ma gli Usa sono contrari</strong><span id="more-196378"></span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://content.answcdn.com/main/content/img/getty/9/4/74849294.jpg" alt="" width="310" height="206" />Fuoco alle polveri. Secondo il Segretario alla difesa statunitense Leon Panetta, Israele potrebbe attaccare l&#8217;Iran nei prossimi mesi. Lo rivela in esclusiva il <a href="http://www.washingtonpost.com/opinions/is-israel-preparing-to-attack-iran/2012/02/02/gIQANjfTkQ_story.html" target="_blank">Washington Post</a>.</p>
<p><strong>IN PRIMAVERA -</strong> Secondo Panetta lo stato ebraico attaccherà Israele tra aprile e giugno, il tutto per neutralizzare la possibilità che gli iraniani possano costruire la bomba atomica. Secondo gli israeliani, gli iraniani avebbero da parte abbastanza uranio impoverito nascosto in depositi sotterranei utile per costruire una bomba, e solo gli USA potrebbero sventare la minaccia militarmente.</p>
<p><strong>SOSPENSIONE &#8211; </strong>Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non vuole che Israele dipenda dagli USA, i quali si attiverebbero solo a bombardamento concluso. Il ministro della Difesa Barak, dal canto suo, ha lanciato un indizio quando ha annunciato che nella primavera di quest&#8217;anno non si sarebbero svolte le consuete esercitazioni militari congiunte tra USA e Israele, ufficialmente a causa della mancanza di soldi da parte dello stato ebraico.</p>
<p><strong>MEGLIO LE SANZIONI -</strong> Barack Obama e Leon Panetta si sarebbero ufficialmente opposti all&#8217;attacco israeliano, sostenendo che avrebbe creato un&#8217;escalation di violenza nell&#8217;area senza precedenti. Gli USA puntano ancora alle sanzioni economiche per fermare la minaccia iraniana. Nonostante l&#8217;opposizione, gli Stati Uniti non hanno ancora deciso quali saranno i loro atteggiamenti a seguito di un eventuale attacco israeliano.</p>
<p><strong>IL PRECEDENTE DI EISENHOWER -</strong> L&#8217;amministrazione Obama sta discutendo in queste ore su cosa significhi per gli USA un eventuale attacco israeliano all&#8217;iran. Gli iraniani attaccherebbero le imbarcazioni statunitensi nello Stretto di Hormuz? Che effetto avrebbe il conflitto sul prezzo del petrolio? Che riflessi averebbe lo scontro sull&#8217;economia mondiale, già pesantemente fiaccata dalla crisi? La soluzione statunitense potrebbe essere rappresentata dalla posizione che tenne nel 1956 l&#8217;allora Presidente Dwight Eisenhower durante la crisi del canale di Suez. All&#8217;epoca gli USA condannarono l&#8217;attacco congiunto Gran Bretagna &#8211; Francia &#8211; Israele contro l&#8217;Egitto. Ovviamente non bisogna dimenticare che il 2012 è anno elettorale negli Stati Uniti, e bisogna stare attenti a non urtare la sensibilità degli ebrei americani e non dare corda ai repubblicani che propongono un maggiore legame tra USA e Israele.</p>
<p><strong>LA MISSIONE -</strong> Gli USA sanno anche che, nel caso Teheran rispondesse agli attacchi, sarebbero costretti a intervenire visto l&#8217;accordo vecchio di 60 anni tra i due paesi che impegna gli Stati Uniti a intervenire militarmente se le città israeliane venissero attaccate dai nemici. Gli israeliani sono convinti del fatto che l&#8217;opzione militare, se avverrà, sarà di breve durata. L&#8217;esercito bombarderebbe l&#8217;impianto per l&#8217;arricchimento di Natanz e altri obiettivi sensibili. Per quanto riguarda l&#8217;impianto di arricchimento di Qom, invece, le cose si fanno più complesse. L&#8217;attacco avrebbe inoltre, come conseguenza, la risposta iraniana da un lato e di Hezbollah dall&#8217;altro, il quale sarebbe pronto a lanciare missili contro lo Stato ebraico approfittando dell&#8217;impegno dell&#8217;esercito a migliaia di kilometri di distanza.</p>
<p><strong>ENTEBBE &#8211; </strong>Israele stima che nell&#8217;attacco moriranno &#8220;fino a 500 soldati&#8221; e in cuor suo si augura che accada quanto successe nel 2007, quando ci fu un bombardamento mirato contro un reattore nucleare siriano. La Siria non reagì. Altro esempio a cui gli israeliani mirano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Entebbe" target="_blank">è rappresentato dal raid del 1976 a Entebbe, in Uganda</a>, che costò la vita a un solo soldato, Yonatan Netanyahu, fratello del Primo Ministro.  &#8220;Stateci al fianco, al resto pensiamo noi&#8221;. Questo l&#8217;avvertimento degli ufficiali israeliani agli USA. Il tutto durerà solo 5 giorni, seguito da un cessate il fuoco ordinato dall&#8217;ONU. Tra qualche anno, poi, si ripartirà con un altro raid.</p>
<p><strong>ALTRE SOLUZIONI &#8211; </strong>Gli americani continuano a non essere convinti della soluzione, e hanno studiato due scenari per evitare il peggio: Teheran potrebbe aprire per davvero dei negoziati che verifichino la bontà e la genuinità del suo programma nucleare a scopi civili, oppure gli USA potrebbero intervenire per danneggiare, sottotraccia, il programma nella sua interessa. A parziale sollievo dell&#8217;esercito USA il fatto che Netanyahu non abbia ancora deciso per l&#8217;attacco e che anche l&#8217;esercito israeliano sembra dubbioso. Di sicuro Israele non bluffa. Ci sta pensando. Per questo motivo bisogna rimanere attenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/196378/israele-bombardera-liran-a-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La polizia spara ai manifestanti in Egitto</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/196088/la-polizia-spara-ai-manifestanti-in-egitto-foto/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/196088/la-polizia-spara-ai-manifestanti-in-egitto-foto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Caldarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[port said]]></category>
		<category><![CDATA[rivolte]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[ultras]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=196088</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Le forze dell&#8217;ordine non ci sono dove servono, e quando ci sono uccidono&#8221;, dicono i cittadini che protestano Dopo il sanguinario massacro dello stadio di Port Said, gli egiziani sono di nuovo scesi in piazza. Questa volta, contro la polizia, &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/196088/la-polizia-spara-ai-manifestanti-in-egitto-foto/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Le forze dell&#8217;ordine non ci sono dove servono, e quando ci sono uccidono&#8221;, dicono i cittadini che protestano</strong><span id="more-196088"></span></p>
<p>Dopo il sanguinario <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/195572/le-foto-del-massacro-allo-stadio-in-egitto/" target="_blank">massacro </a>dello stadio di Port Said, gli egiziani sono di nuovo scesi in piazza. Questa volta, contro la polizia, per protestare contro l&#8217;incredibile mancanza di un serio dispiegamento di forze dell&#8217;ordine nel campo sportivo dove gli ultras hanno avuto campo libero per ammazzarsi a vicenda. A Suez, porta dell&#8217;oriente, gli egiziani hanno dunque deciso che bisognava manifestare, contro questa inerzia, contro questa disfunzione degli apparati di sicurezza del nuovo stato egiziano: dov&#8217;è la polizia?</p>
<p><strong>LE MANIFESTAZIONI &#8211; </strong>La polizia era lì, pronta a reprimere la manifestazione: pare, secondo i racconti dei manifestanti, che le due persone uccise ieri siano morte proprio per azione delle forze dell&#8217;Ordine. &#8220;Almeno due persone sono state uccise a Suez mentre la polizia utilizzava proiettili veri per reprimere le folle durante una protesta riguardante il fallimento delle forze di sicurezza nel prevenire una rivolta in un campo di calcio&#8221;, scrive <a href="http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2012/02/201222174712848617.html" target="_blank">Al Jazeera</a>: &#8220;I testimoni parlano di un confronto che è esploso in una locale stazione di polizia, poche ore dopo l&#8217;uccisione dei due manifestanti&#8221;. La nuova rivolta nelle strade del Cairo viene immortalata dal fotografo Ed Giles per Getty Images; in un primo momento, la manifestazione come si vede è stata pacifica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7018/6810626251_fdd2a343d1_b.jpg" alt="" width="614" height="408" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7163/6810625127_11e2e7930f_b.jpg" alt="" width="614" height="408" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/196088/la-polizia-spara-ai-manifestanti-in-egitto-foto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le foto del massacro allo stadio in Egitto</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/195572/le-foto-del-massacro-allo-stadio-in-egitto/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/195572/le-foto-del-massacro-allo-stadio-in-egitto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Caldarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[al ahly]]></category>
		<category><![CDATA[al masry]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[mubarak]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=195572</guid>
		<description><![CDATA[Oltre 70 egiziani muoiono nel confronto che va ben al di là di una partita di calcio Siamo ben oltre la competizione sportiva, molto più avanti della partita di calcio: sono 74 i morti rimasti sul campo su cui si &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/195572/le-foto-del-massacro-allo-stadio-in-egitto/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre 70 egiziani muoiono nel confronto che va ben al di là di una partita di calcio</strong><span id="more-195572"></span></p>
<p>Siamo ben oltre la competizione sportiva, molto più avanti della partita di calcio: sono 74 i morti rimasti sul campo su cui si era appena concluso il match fra l&#8217;al-Ahly del Cairo e l&#8217;al-Masry di Port Said, squadra di casa. La straordinaria vittoria della squadra della porta dell&#8217;Istmo di Suez sulla squadra più importante dell&#8217;Egitto ha dato la possibilità agli ultras del team di iniziare quella che è stata una vera e propria guerriglia nello stadio.</p>
<p><strong>IL MASSACRO &#8211; </strong>&#8220;I supporter dell&#8217;al-Masry&#8221;, scrive <a href="http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2012/02/201221231925902989.html" target="_blank">Al Jazeera</a>, &#8220;hanno provocato quelli dell&#8217;al-Ahly per tutta la partita&#8221;. Le due squadre hanno una storica rivalità, ma secondo i giornalisti quel che è successo a Port Said non è soltanto uno spiacevole evento sportivo, ma piuttosto sarebbe lo specchio di ciò che sta succedendo nel paese: &#8220;La polizia c&#8217;era&#8221;, scrive Al Jazeera, &#8220;ma non ha fatto nulla&#8221;. &#8220;In questi giorni l&#8217;Egitto si confronta con un problema sicurezza&#8221; grosso come una casa. &#8220;Non li abbiamo visti avere un ruolo sul campo. C&#8217;è chi dice che la polizia non è stata addestrata a confrontarsi con la violenza, se non nel modo in cui li addestrava Mubarak&#8221;, ovvero ad agire con violenza gratuita e brutale. &#8220;E ora che non possono più comportarsi così&#8217;&#8221;, ora che il terrore è finito, &#8220;non sono più in grado di affrontare la violenza&#8221;. Foto della Getty Images / Afp</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7146/6805372433_c4573441b8.jpg" alt="" width="500" height="306" /></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/y3p10DiII4k?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/y3p10DiII4k?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/195572/le-foto-del-massacro-allo-stadio-in-egitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Strage in Egitto per una rissa allo stadio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/195534/strage-in-egitto-per-una-rissa-allo-stadio/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/195534/strage-in-egitto-per-una-rissa-allo-stadio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 20:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[al masri]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=195534</guid>
		<description><![CDATA[Sono morte 73 persone nei tafferugli tra i tifosi dell&#8217;Al-Masri e quelli dell&#8217;Al-Ahli Si aggrava il bilancio degli scontri di Port Said: secondo gli ultimi aggiornamenti del Ministero della Salute del Cairo, riporta l&#8217;emittente &#8220;Al Arabiya&#8221;, le vittime sono salite &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/195534/strage-in-egitto-per-una-rissa-allo-stadio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono morte 73 persone nei tafferugli tra i tifosi dell&#8217;Al-Masri e quelli dell&#8217;Al-Ahli</strong><span id="more-195534"></span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://resources2.news.com.au/images/2012/02/02/1226260/170534-deadly-egypt-soccer-riot.jpg" alt="" width="234" height="132" />Si aggrava il bilancio degli scontri di Port Said: secondo gli ultimi aggiornamenti del Ministero della Salute del Cairo, riporta l&#8217;emittente &#8220;Al Arabiya&#8221;, le vittime sono salite a 73, mentre i feriti sono 136.</p>
<p><strong>GLI SCONTRI -</strong> Al termine della gara vinta dalla squadra di casa dell&#8217;Al Masry per 3-1, i tifosi locali sono entrati in campo per inseguire i giocatori ospiti dell&#8217;Al Ahli, spingendosi fino al tunnel che porta agli spogliatoi. A quel punto si e&#8217; scatenata una vera e propria battaglia, sia con i tifosi avversari che con le forze dell&#8217;ordine, a forza di bottiglie e pietre, e i tafferugli sono proseguiti anche fuori dall&#8217;impianto. L&#8217;esercito egiziano ha inviato elicotteri a Port Said per portare via dallo stadio i giocatori e i tifosi della squadra ospite, al Ahly, ancora bloccati all&#8217;interno della struttura dopo gli scontri sanguinosi. Lo hanno riferito fonti militari.</p>
<p><strong>NON E&#8217; CALCIO &#8211; </strong>&#8220;Questo non e&#8217; calcio, c&#8217;e&#8217; una guerra e la gente sta morendo davanti a noi &#8211; la testimonianza di Mohamed Abo Treika, giocatore dell&#8217;Al Alhi &#8211; Non ci sono movimenti, non ci sono ambulanze, non c&#8217;è sicurezza. E&#8217; una situazione orribile e questa giornata non potrà mai essere dimenticata&#8221;. Al Cairo, dov&#8217;era in corso Zamalek-Ismaily, l&#8217;arbitro, venuto a sapere di quanto accaduto a Port Said, ha interrotto la partita scatenando le ire dei tifosi che hanno cominciato ad appiccare le fiamme in alcuni settori dello stadio. Cancellati tutti gli altri incontri del campionato egiziano, il neo eletto Parlamento ha convocato per domani una riunione di emergenza.</p>
<p><strong>RISSA PIANIFICATA? -</strong> Le due squadre di calcio egiziane El Masri e Al Ahli, i cui tifosi si sono scontrati in serata allo stadio Port Said causando decine di vittime, hanno una &#8220;lunga storia di ostilità alle spalle, sfociata spesso in scontri violenti fra opposte tifoserie&#8221;. Lo scrive il quotidiano Egypt indipendent online, secondo il quale anche in &#8220;tempi recenti i supporter dei due club si sono affrontati violentemente&#8221;.     Commentando quanto accaduto allo stadio, il medico della squadra Ahly, Ehab Ali, ha parlato di &#8220;una guerra pianificata&#8221; e ha chiesto l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta oltre alla sospensione di tutto il campionato di calcio. Ali ha descritto«scene di completo caos all&#8217;interno del campo di calcio, invaso dai tifosi».     Secondo il reporter di Al Jazira dal Cairo, Rawya Rageh, da &#8220;quando è scoppiata la rivoluzione nel Paese, in molte partite di calcio si sono verificati episodi di estrema violenza per la mancanza delle forze dell&#8217;ordine&#8221;.</p>
<p><strong>MORTI TRA LE FORZE DELL&#8217;ORDINE -</strong> &#8216;The Egyptian Gazettè online che cita fonti di polizia anonime nell&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale di Port Said aggiunge che  «molte delle vittime sono uomini delle forze dell&#8217;ordine, oltre ai tifosi».     Un altro giornale online riferisce che negli scontri a Piazza Tahrir nei mesi scorsi fra sostenitori e oppositori dell&#8217;ex presidente Mubarak, erano anche presenti tifoserie dei club calcistici della capitale: Al Ahly Sport Club, seguito da milioni di egiziani, e la squadra Al Zamalek.</p>
<p><strong>LA TRAGEDIA DELL&#8217;HEYSEL -</strong> Settanta morti per gli incidenti di una partita di calcio: gli scontri di oggi a Porto Said, in Egitto, riportano alla mente i piu&#8217; gravi incidenti accaduti negli stadi di tutto il mondo. Dall&#8217;Heysel &#8211; nome tragicamente famoso nella storia del calcio italiano e mondiale &#8211; a Sheffield, tra scontri violenti, crolli, calche fatali gli stadi si trasformano a volta il luoghi maledetti. Il dramma che coinvolse il maggior numero di tifosi italiani rimane quello dell&#8217;Heysel, a Bruxelles, dove il 29 maggio 1985 prima della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus, sotto la spinta violenta degli hooligans inglesi la curva Z e i suoi spettatori fu teatro di morte, col crollo di una balaustra: i morti furono 39, 32 italiani, 257 i feriti    Tre anni prima, l&#8217;11 maggio del 1982, fu invece un incendio delle gradinate in legno del vecchio stadio di Bradford, in Inghilterra, a provocare la morte di 56 persone.</p>
<p><strong>I 95 DI SHEFFIELD -</strong> Altro gravissimo episodio quello accaduto a Sheffield, in Inghilterra il 15 aprile 1989, prima della semifinale di Coppa d&#8217;Inghilterra tra Liverpool e Nottingham Forest: la pressione del pubblico per entrare nello stadio già pieno provoca lo schiacciamento di centinaia di persone sulla rete di protezione del terreno di gioco; i morti sono 95, 170 i feriti. Il sovraffollamento e&#8217; la causa anche della strage a Citta&#8217; del Guatemala dove il 17 ottobre 1996 almeno 15.000 persone in piu&#8217; vengono fatte entrare in uno stadio che ne puo&#8217; contenere 45.000: bilancio pesantissimo, 89 morti.</p>
<p><strong>IL CROLLO A MOSCA -</strong> La tragedia numericamente piu&#8217; grande resta comunque quella del 20 ottobre 1982, quando nello stadio Lenin di Mosca morirono 340 persone per il crollo di una balaustra durante Spartak-Haarlem di Coppa Uefa. Un tragico record, che supero&#8217; i 320 morti -con oltre mille feriti- della battaglia scoppiata nel 1964 a Lima dopo che in un Peru&#8217;-Argentina, valido per le qualificazioni mondiali, era stato annullato un gol ai padroni di casa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/195534/strage-in-egitto-per-una-rissa-allo-stadio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo Egitto è dipinto sui muri</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/194401/il-nuovo-egitto-e-dipinto-sui-muri/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/194401/il-nuovo-egitto-e-dipinto-sui-muri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Caldarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[dipinto]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[graffiti]]></category>
		<category><![CDATA[muri]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=194401</guid>
		<description><![CDATA[Graffiti ed immagini dalla rivoluzione egiziana I graffiti, le pitture murali, sono forse i migliori e più genuini esempi di rivoluzione e di novità che si possono osservare nelle strade del Cairo, in Egitto. Durante il regime di Hosni Mubarak &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/194401/il-nuovo-egitto-e-dipinto-sui-muri/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Graffiti ed immagini dalla rivoluzione egiziana </strong><span id="more-194401"></span></p>
<p>I graffiti, le pitture murali, sono forse i migliori e più genuini esempi di rivoluzione e di novità che si possono osservare nelle strade del Cairo, in Egitto. Durante il regime di Hosni Mubarak dipingere sui muri era più che vietato, e infatti di graffiti non ce n&#8217;era praticamente nessuno. Da un anno, però, da quando la primavera di Piazza Tahrir ha iniziato a cambiare il paese, guardandosi intorno per le strade della città egiziana, si legge una storia diversa.</p>
<p><strong>GUARDA SUI MURI &#8211; </strong>Tanto che anche le forze fedeli alla giunta militare che ha raccolto il testimone del regime di Mubarak hanno iniziato ad organizzarsi in &#8220;commando di graffitari&#8221; che scrivono sopra i dipinti creati dalle forze ribelli. Si chiamano  &#8220;Badr Battalion&#8221;, e si definiscono &#8220;onesti egiziani che combattono contro gli egiziani che bruciano e tradiscono il paese&#8221;, ovvero i ragazzi ribelli. Sono stati loro a dipingere sopra il più grande graffito dipinto al Cairo, raccontato dall&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.com/2012/01/29/egypt-revolution-graffiti_n_1240310.html#s647445" target="_blank">Huffington Post</a>. &#8220;Mohamed Fahmy, noto per il suo pseudonimo Ganzeer, lo ha dipinto lo scorso maggio sotto un ponte. Dipinge un tank militare con la torretta puntata ad un ragazzo su una bici che che tiene sulla testa uno dei tradizionali attrezzi di legno di solito usati per portare il pane &#8211; ma, invece, portava una città. Un riferimento simbolico alla gioventù rivoluzionaria che si interessa alla nazione&#8221;, scrive il giornale americano.&#8221;Poco dopo la parziale copertura, un nuovo graffito è stato creato: raffigurava il leader militare del paese come un grande serpente con il sangue che esce fuori dalla bocca&#8221;.</p>
<p><strong>LE IMMAGINI &#8211; </strong>Ecco alcune immagini, alcuni disegni della gioventù egiziana che lotta per la libertà.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i.huffpost.com/gadgets/slideshows/206722/slide_206722_647442_large.jpg?1327873498" alt="" width="550" height="400" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i.huffpost.com/gadgets/slideshows/206722/slide_206722_647445_large.jpg?1327873498" alt="" width="550" height="400" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/194401/il-nuovo-egitto-e-dipinto-sui-muri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon compleanno Piazza Tahrir</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/192573/buon-compleanno-piazza-tahrir/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/192573/buon-compleanno-piazza-tahrir/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Caldarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[piazza tahrir]]></category>
		<category><![CDATA[primavera araba]]></category>
		<category><![CDATA[un anno dopo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=192573</guid>
		<description><![CDATA[I giovani egiziani si radunano per celebrare il primo compleanno del nuovo Egitto Era un anno fa, l&#8217;inizio del cambiamento, l&#8217;inizio della nuova pagina della storia. Perché la Primavera Araba, come ha confermato da ultimo il riconoscimento della rivista Time, &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/192573/buon-compleanno-piazza-tahrir/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I giovani egiziani si radunano per celebrare il primo compleanno del nuovo Egitto</strong><span id="more-192573"></span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://news.bbcimg.co.uk/media/images/58083000/jpg/_58083669_013805857-1.jpg" alt="" width="278" height="157" />Era un anno fa, l&#8217;inizio del cambiamento, l&#8217;inizio della nuova pagina della storia. Perché la Primavera Araba, come ha confermato da ultimo il riconoscimento della rivista Time, ha davvero cambiato ogni cosa. E l&#8217;epicentro della protesta iniziata in Tunisia, a Sidi Bouzid, è diventato velocemente piazza della Liberazione al Cairo, ovvero la famosa piazza Tahrir. Un anno dopo, e in uno scenario completamente diverso ma non privo di problemi e di questioni aperte, i giovani egiziani sono tornati a Tahrir per celebrare e celebrarsi.</p>
<p><strong>DI NUOVO A PIAZZA TAHRIR &#8211; </strong>Sono i ragazzi che hanno costretto, con pochi mesi di proteste, il governo dell&#8217;autocrate Hosni Mubarak, che sopravviveva da oltre 30 anni, ad andarsene; sono i giovani che hanno preteso e celebrato le prime elezioni libere dell&#8217;Egitto moderno, e quelli che hanno contestato il governo transitorio della giunta militare, tentando di scongiurare qualsiasi presa del potere indiscriminata da parte dei Fratelli Musulmani. Proprio la giunta ha organizzato, racconta Al Jazeera, le celebrazioni &#8220;ufficiali&#8221;. &#8220;E&#8217; in programma una parata navale nella città mediterranea di Alessandria, e spettacoli aerei al Cairo, e fuochi d&#8217;artificio in tutte le città. La giunta militare sta stampando monete commemorative per l&#8217;occasione e distribuirà onoreficienze ai funzionari. Ha chiesto agli egiziani di &#8220;preservare lo spirito del 25 gennaio, il giorno che ha unito il popolo egiziano, giovani e anziani, musulmani e cristiani&#8221;. Di diverso avviso, dicevamo, i giovani di Tahrir: &#8220;La rivoluzione è stata dirottata da Hussein Tantawi, che per due decadi è stato il ministro della difesa di Mubarak e ora guida la giunta. &#8220;Dobbiamo scendere in strada mercoledì, non per celebrare una rivoluzione compiuta, ma per dimostrare pacificamente la nostra determinazione, la nostra volontà di raggiungere gli obiettivi della rivoluzione&#8221;, ha scritto Alaa al-Aswani, uno dei più noti attivisti pro-democrazia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.latimes.com/media/photo/2012-01/341215260-24195720.jpg" alt="" width="384" height="249" /></p>
<p><strong>UN PAESE DIVISO &#8211; </strong>&#8220;Il miglior compleanno della rivoluzione è l&#8217;elezione del parlamento&#8221;, hanno detto i Fratelli Musulmani, che hanno vinto le elezioni (e dunque, la dichiarazione va inquadrata in questo contesto): &#8220;Ci uniremo a queste feste, senza chiedere alcuna seconda rivoluzione o una deposizione di potere alla giunta&#8221;, scrive Al Jazeera. Nel tentativo di fare un passo verso i manifestanti, la giunta ha &#8220;graziato almeno 2mila persone rinchiuse nei tribunali militari fin dalla caduta di Mubarak. Anche le leggi speciali dell&#8217;era di Mubarak sono state in parte abrogate, tranne la clausola che punisce i colpevoli del &#8220;vago reato&#8221; di &#8220;delinquenza&#8221;, sotto la quale definizione può davvero rientrare qualsiasi cosa. In questo servizio di EuroNews, vediamo la piazza di nuovo piena, riempita di ragazzi che guardano sui maxischermi le immagini di tutto ciò che hanno subito, del cammino che hanno percorso fin qui; la foto di copertina è stata scattata dall&#8217;attivista e blogger ﻿﻿Alaa Abd El Fattah, arrestato un anno fa e poi rilasciato, ed è stata pubblicata in Italia da Il Journal.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-91SjsAKSgI?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/-91SjsAKSgI?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/192573/buon-compleanno-piazza-tahrir/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;egiziana che posava nuda ora urla: &#8220;Via il velo&#8221;</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/182569/legiziana-che-posava-nuda-ora-urla-via-il-velo/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/182569/legiziana-che-posava-nuda-ora-urla-via-il-velo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 09:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Caldarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Aliaa Magda Elmahdy]]></category>
		<category><![CDATA[arabel]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[velo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=182569</guid>
		<description><![CDATA[Il ritorno di Aliaa Magda Elmahdy Scosse l&#8217;intero mondo arabo con quella che chiamarono impudenza. Aliaa Magda Elmahdy è la blogger che posò nuda e pubblicò le proprie foto sul suo blog, Arebel&#8217;s Diary, per sfidare il buon costume islamico &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/182569/legiziana-che-posava-nuda-ora-urla-via-il-velo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il ritorno di Aliaa Magda Elmahdy</strong><span id="more-182569"></span></p>
<p>Scosse l&#8217;intero mondo arabo con quella che chiamarono impudenza. Aliaa Magda Elmahdy è la blogger che <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/169771/la-femminista-nuda-fa-infuriare-legitto/">posò nuda</a> e pubblicò le proprie foto sul suo blog, Arebel&#8217;s Diary, per sfidare il buon costume islamico e i benpensanti che segregano il corpo femminile; fu un vero e proprio scandalo, ma Aliaa non si è fermata lì. La &#8220;femminista, vegetariana, laica, liberale ed individualista&#8221; ha appoggiato dal suo feed <a href="http://twitter.com/#%21/aliaaelmahdy">Twitter </a>una nuova campagna: quella per la liberazione dal velo. Sul blog-magazine <a href="http://echoingscreams.blogspot.com/2011/12/my-name-is-kamar-gamal-karam-i-was.html">Echoing Screams</a>, infatti, le egiziane si mostrano liberate da quella cappa che mal sopportano.</p>
<p><strong>SENZA VELO &#8211; </strong>E&#8217; &#8220;la pressione della società a imporre questa prigione&#8221; alle egiziane, scrive il media. Le ragazze del velo, piano piano, si <a href="http://www.clarin.com/mundo/bloguera-egipcia-desnuda-mujeres-saquen_0_616138566.html">raccontano</a>, mostrandosi a viso scoperto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-pXrdDsxEYv0/TvTf_u-BiQI/AAAAAAAABLg/xDfpMGXhPAY/s400/11032011097.jpg" alt="" width="280" height="210" /></p>
<blockquote><p>Il mio nome è Kamar Gamal Karam. Ho portato il velo e me lo sono tolto perché soffrivo. Lo portavo perché i miei parenti mi costringevano dall&#8217;età di 14 anni. Non avevo libertà, volevo vestirmi come le altre ma mi era proibito. Quando ho detto che volevo togliermi il velo, i miei genitori mi hanno tagliato i capelli e mi hanno punito in maniera inumana facendomi male e imprigionandomi nella mia stanza.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-lrcyoBfiPno/TviKcIJsb_I/AAAAAAAABMU/1ehKhOQ8Kuk/s640/03122009241.jpg" alt="" width="202" height="269" /></p>
<blockquote><p>Mi chiamo Wafa, vivo a Ghamr, ho 20 anni</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://3.bp.blogspot.com/-j1zz3NKNmWE/TviO4MgKKXI/AAAAAAAABMo/dC7z34ppNzA/s400/%25D8%25A8%25D8%25B3%25D8%25A8%25D9%2588%25D8%25B3%25D8%25A9.jpg" alt="" width="240" height="196" /></p>
<blockquote><p>Mi chiamo Basma Lotfy, pensavo di poter cambiare la società ma non sono libera. Quando mi sono tolta il velo mi hanno accusato. Ma volevo essere libera.</p></blockquote>
<p>&#8220;Donne a cui è stato imposto il velo, mandatemi il vostro nome e due foto, una con il velo e una senza&#8221;, ha <a href="http://arebelsdiary.blogspot.com/2011/12/aliaaa.html">scritto </a>Aliaa. Non solo, ha anche chiesto che scrivessero a quale età hanno iniziato a mettere il velo, perché lo usano, perché lo hanno tolto e quali reazioni hanno avuto quando hanno smesso di usarlo, &#8220;fra famiglie e amici&#8221;. Quelli che abbiamo pubblicato, i risultati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/182569/legiziana-che-posava-nuda-ora-urla-via-il-velo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mostro di Piazza Tahrir</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/180491/il-mostro-di-piazza-tahrir/</link>
		<comments>http://www.giornalettismo.com/archives/180491/il-mostro-di-piazza-tahrir/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Caldarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[il cairo]]></category>
		<category><![CDATA[manifestanti]]></category>
		<category><![CDATA[piazza tahrir]]></category>
		<category><![CDATA[transizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=180491</guid>
		<description><![CDATA[Così i manifestanti stanno perdendo la loro battaglia Continuano gli scontri al Cairo: piazza Tahrir e le vie circostanti non cessano di essere teatro di una guerra civile permanente e che, ormai, appare essere priva di qualsiasi significato. La situazione &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/180491/il-mostro-di-piazza-tahrir/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Così i manifestanti stanno perdendo la loro battaglia </strong><span id="more-180491"></span></p>
<p>Continuano gli scontri al Cairo: piazza Tahrir e le vie circostanti non cessano di essere teatro di una guerra civile permanente e che, ormai, appare essere priva di qualsiasi significato. La situazione in Egitto sta più degenerando: sembra che si sia persa, ormai, qualsiasi ragione a sostegno delle opinioni delle due parti. Da un lato le forze che obbediscono al Feldmaresciallo Mohamed Hussein Tantawi, capo del consiglio supremo di transizione egiziano; dall&#8217;altro i manifestanti privi di qualsiasi coordinamento che continuano a chiederne le immediate dimissioni, ritenendolo eccessivamente contiguo al regime di Hosni Mubarak. Ma questo è, come dire, quello che ti insegnano a scuola, quello che si legge sui giornali. La verità inizia ad apparire un po&#8217; diversa.</p>
<p><strong>IL PAESE BRUCIA &#8211; </strong>Le foto ci raccontano di un centro cittadino sostanzialmente <a href="http://www.aljazeera.com/indepth/features/2011/12/201112171616662236.html">distrutto</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.aljazeera.com/mritems/Images/2011/12/18/20111218132210368734_9.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.aljazeera.com/mritems/Images/2011/12/18/20111218132343232580_9.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giornalettismo.com/archives/180491/il-mostro-di-piazza-tahrir/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

