18 novembre 2009 Un articolo del Financial Times pubblicato ieri piazza Giulio Tremonti al quinto posto tra 19 ministri dell’Economia europei, giudicati in base alle capacità dimostrate nell’affrontare la crisi. Le pagelle, stilate da una giuria composta da 7 economisti, valutano le capacità CONTINUA
11 novembre 2009 Giulio Tremonti, al termine del Consiglio Ecofin, commentando le anticipazioni sulla raccomandazione in cui domani verrà chiesto all’Italia il rientro del deficit sotto il 3% del Pil entro il 2012, un anno prima degli altri paesi a causa del suo CONTINUA
29 ottobre 2009 Per qualche giorno un brivido di paura ha attraversato l’Italia. Berlusconi e Tremonti, i compagni di merende delle “finanziarie creative”, delle entrate una tantum da condono che servono a finanziare spese permanenti aprendo buchi in bilancio, avevano litigato. Il presidente CONTINUA
28 ottobre 2009 Spesa, deficit e debito pubblico fuori controllo. Siamo ultimi in Europa per crescita e Pil pro-capite. Solo nel 2015, stima l’FMI, torneremo ai livelli del 2007. Tutto questo mentre il governo litiga su Tremonti vice-premier. CONTINUA
23 ottobre 2009 Nel corso dell’assemblea degli artigiani della Cna, il governo ha lanciato l’idea di un taglio della pressione fiscale sulle imprese, attraverso una graduale riduzione dell’Irap, fino alla sua soppressione anche mediante l’elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole. CONTINUA
25 maggio 2009 I media e buona parte dell’establishment comunicano all’opinione pubblica uno stato dei conti pubblici severo ma tutto sommato “sostenibile”. E l’idea che Tremonti ha fatto il meglio che poteva, vista la situazione. Ma le cose non stanno proprio così CONTINUA
30 gennaio 2009 Oroscopi catastrofici per il futuro dell’economia e per la tenuta dei conti pubblici, mentre il governo è “timido” nelle misure anticrisi. Ma si può concretamente fare qualcosa, oltre che bastonare Tremonti? CONTINUA
8 gennaio 2009 Tremonti ha previsto di ridurre il rapporto deficit/Pil al 92% circa in 5 anni. Gli altri Paesi ce l’han fatta, e subito. Gli italiani son 15 anni ormai che aspettano una svolta. E, guardando agli altri paesi, vince chi cresce CONTINUA
12 settembre 2008 L’Istat e la Ue certificano un forte rallentamento della congiuntura e una riduzione delle prospettive di crescita economica. Non è difficile prevedere che questo avrà effetti negativi sulle entrate tributarie, e quindi sulla tenuta dei conti pubblici. Oltre a spargere CONTINUA
19 maggio 2008 Aumentano le esportazioni, ma la domanda interna è bloccata. Gli alti tassi a cui sono legati i mutui a tasso variabile e la riduzione del potere d’acquisto dei salari rendono difficile prevedere una soluzione. Ma di chi è la responsabilità? CONTINUA
12 maggio 2008 I tre neo ministri economici, ognuno con pesante eredità sulle spalle, tirano il freno a mano predicando cautela. Tremonti si è perso l’extragettito, Sacconi rispolvera gli incentivi a restare al lavoro e Scajola inventa la liberalizzazione socialmente dolce. E le CONTINUA