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	<title>Giornalettismo &#187; crocefisso</title>
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		<title>Padova, la Provincia regala bandiera e crocifisso alle scuole</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 10:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore spiega: &#8220;Tutelare identità, cultura e tradizione&#8221;. Per celebrare i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia la Provincia di Padova donerà alle scuole superiori bandiere e crocefisso. Ad ogni istituto superiore &#8211; nel corso di una cerimonia prevista per la prossima settimana &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/121599/padova-la-provincia-regala-bandiera-e-crocifisso-alle-scuole/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;assessore spiega: &#8220;Tutelare identità, cultura e tradizione&#8221;.<span id="more-121599"></span></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sciclinews.com/immagini_articoli/1291062632_laipsr10034920101129.jpeg" alt="" width="358" height="197" />Per celebrare i 150 anni dell&#8217;<strong>Unità d&#8217;Italia</strong> la<strong> Provincia di Padova</strong> donerà alle scuole superiori bandiere e crocefisso. Ad ogni istituto superiore &#8211; nel corso di una cerimonia prevista per la prossima settimana &#8211; verrà consegnato il tricolore, la bandiera dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> e quella della <strong>Regione</strong> <strong>Veneto</strong> e dei crocifissi.</p>
<p><strong>&#8220;TUTELA DELL&#8217;IDENTITA&#8217;&#8221;</strong> &#8211; Per l&#8217;assessore provinciale all&#8217;Edilizia scolastica <strong>Gilberto</strong> <strong>Bonetto</strong> si tratta di un&#8217;operazione volta a mettere in ordine i pennoni degli istituti scolastici dotandoli delle bandiere. Sul fronte del crocifisso, alla luce anche della recente sentenza della Corte europea di Strasburgo, si tratta di integrare la dotazione dei singoli istituti là dove mancasse il simbolo della croce. &#8220;Si tratta di un&#8217;azione amministrativa &#8211; dice Bonetto &#8211; affinché venga tutelata la nostra identità e cultura, le nostre tradizioni, senza per questo voler offendere nessuno&#8221;.</p>
<p>(Ansa)</p>
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		<title>Clamoroso: a Lucerna staccano i crocifissi dalle aule!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Mollica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre nel Vallese un insegnante viene licenziato perché l&#8217;ha tolto dal muro, nel Canton Lucerna viene vietata l’esposizione del Cristo in croce Il licenziamento di Valentin Abgottspon ha scosso l’opinione pubblica elvetica, e simili casi sono venuti alla luce del &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/87959/lucerna-crocifissi-scuola/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mentre nel Vallese un insegnante viene licenziato perché l&#8217;ha tolto dal muro, nel Canton Lucerna viene vietata l’esposizione del Cristo in croce</strong><span id="more-87959"></span></p>
<p><a href="http://www.corrieredea.com/giornale/wp-content/uploads/2009/11/crocifisso.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.corrieredea.com/giornale/wp-content/uploads/2009/11/crocifisso.jpg" alt="" width="426" height="567" /></a>Il <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/87786/licenziato-perche-tolto-crocifisso/" target="_blank">licenziamento </a>di <strong>Valentin Abgottspon</strong> ha scosso l’opinione pubblica elvetica, e simili casi sono venuti alla luce del sole. Anche nella vicina <strong>Svizzera </strong>è fortemente dibattuto il tema della laicità delle istituzioni, un argomento che viene legato nella discussione anche alla sfida dell’integrazione portata dall’immigrazione di persone con credi religiosi profondamente diversi da quelli occidentali.</p>
<p><strong>CRISTO VIETATO IN UNA SCUOLA </strong>- L’opposto del caso <strong>Abgottspon </strong>si è verificato nella scuola primaria, un livello simile alle nostre elementari, di <strong>Triengen</strong>. La cittadina, che ha una popolazione di 3 mila abitanti e si trova nel<strong> Canton Lucerna</strong>, al confine col <strong>Canton Argovia</strong>, ha dibattuto a lungo sull’esposizione del <strong>Cristo </strong>in croce in un’aula scolastica. <strong>Lucerna </strong>è uno dei <strong>Cantoni </strong>storici del cattolicesimo elvetico, e costituisce ancora una delle roccaforti del partito democristiano svizzero. Un padre di un bambino, di nazionalità tedesca ma residente in <strong>Svizzera </strong>da molti anni, ha fatto richiesta prima alle autorità scolastiche e poi alle istituzioni comunali e cantonali per rimuovere il simbolo del cristianesimo dall’aula frequentata dal figlio. L’uomo, un <strong>ateo</strong>, ha vinto la battaglia contro il parere della direzione scolastica e del comune, che rimarcavano l’appartenenza del crocifisso alla cultura occidentale.</p>
<p><strong>SE DISTURBA, VA TOLTO</strong> &#8211; La vicedirettrice del dipartimento scolastico del <strong>Canton Lucerna, Katrin Birchler</strong>, ha spiegato la decisione del <strong>Cantone </strong>al <strong>Neue Luzerner Zeitung</strong> :”Tendenzialmente i crocifissi possono rimanere appesi nelle aule scolastiche, fino a che nessuno ne venga disturbato. Se ne viene chiesta la rimozione, consigliamo di seguire la decisione del Tribunale federale del 1990, che aveva stabilito come l’esposizione del crocifisso in un’aula scolastica costituiscano un’infrazione della libertà religiosa”.  Il caso ha ovviamente provocato le consuete reazioni politiche. I <strong>partiti borghesi</strong>, ovvero i liberali, i cristiano democratici e i conservatori hanno preso le difese del crocifisso, così come anche gli <strong>ecologisti</strong>. I <strong>giovani socialisti</strong> sono invece l’unica formazione politica che ha difeso la decisione, rimarcando come l’esposizione di simboli cristiani non sia più giustificabile nell’epoca della libertà religiosa.</p>
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		<title>Licenziato perché ha tolto il crocifisso dalla classe</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 18:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Mollica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un insegnante svizzero viene cacciato dalla sua scuola per motivi religiosi: ha levato l&#8217;immagine di Cristo dal muro dell&#8217;aula Il caso è avvenuto a Stalden, nel Canton Vallese. Svizzera montuosa , con una forte anima cattolica e molto tradizionalista. Valentin &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/87786/licenziato-perche-tolto-crocifisso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un insegnante svizzero viene cacciato dalla sua scuola per motivi religiosi: ha levato l&#8217;immagine di Cristo dal muro dell&#8217;aula </strong><span id="more-87786"></span></p>
<p><a href="http://www.libertaepersona.org/public/crocifisso-velasquez.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.libertaepersona.org/public/crocifisso-velasquez.jpg" alt="" width="448" height="575" /></a>Il caso è avvenuto a <strong>Stalden</strong>, nel <strong>Canton Vallese</strong>. <strong>Svizzera </strong>montuosa , con una forte anima cattolica e molto tradizionalista. <strong>Valentin Abgottspon</strong> è invece distante dal credo dei vallesani. E’ un umanista  che non crede in nessuna religione, e trova che la presenza dei simboli cattolici sia eccessiva per uno Stato non confessionale.  E’il presidente della sezione cantonale dell’<strong>Associazione</strong> svizzera dei liberi pensatori, società affiliata all’Unione umanista etica ed internazionale, della quale fa parte anche l’italiana Uaar.</p>
<p><strong>CROCIFISSO TOLTO</strong> &#8211; <strong>Abgottspon </strong>ha tolto il crocifisso dall’aula circa sei mesi fa. Il professore insegna alla scuola di orientamento di <strong>Stalden</strong>. La scuola di orientamento è nel sistema educativo svizzero il livello intermedio tra la scuola primaria e la futura formazione, che potrà essere simile al nostro liceo oppure professionale. La scelta di <strong>Abogottspon </strong>non è piaciuta all’autorità scolastica, che ha inviato nei giorni scorsi una lettera di licenziamento senza giustificazione. Nella lettera di soluzione del rapporto di lavoro non è citata la rimozione del crocifisso, ma altre motivazioni che vengono ritenute false dall’insegnate. Nel cattolico e tradizionalista <strong>Vallese </strong>certi comportamenti si pagano.</p>
<p><strong>PAROLA AL DIRITTO</strong> &#8211; <strong>Abgottspon </strong>ha deciso di affidarsi al sindacato degli insegnanti per portare in giudizio la scuola che l’ha licenziato. L’insegnante, in caso di vittoria, avrebbe diritto ad una cospicua somma di denaro, ma in realtà vorrebbe tornare ad insegnare perché gli mancano i suoi bambini.<strong> La sua speranza </strong>è che già alla fine delle ferie autunnali possa riprendere il suo posto dietro la cattedra. Il sindacato è compatto in sua difesa, perché come spiega il presidente dell’associazione di categoria, finché nessuno esprime le proprie idee durante le lezioni può pensare quello che vuole. La giurisprudenza elvetica è molto chiara sul punto. Nel 1990 il<strong> tribunale federale</strong> aveva sancito che il crocifisso nelle classi ledeva il principio della neutralità religiosa. Una sentenza simile a quella del <strong>Consiglio d’Europa</strong>, che nel 2009 aveva stabilito l’infrazione della libertà religiosa provocata dall’esposizione del <strong>Cristo </strong>in croce nelle aule scolastiche.</p>
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		<title>Un anno vissuto Giornalettisticamente</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 16:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli avvenimenti dei 365 giorni passati attraverso i personaggi maggiormente citati da queste parti. Con qualche previsione su quello che ci aspetta nel 2010. Quello che vedete elencato qui a fianco è un documento per niente eccezionale. Rappresenta infatti il &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/45784/2009-anno-vissuto-giornalettisticamente/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli avvenimenti dei 365 giorni passati attraverso i personaggi maggiormente citati da queste parti. Con qualche previsione su quello che ci aspetta nel 2010. </strong><span id="more-45784"></span></p>
<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2658/4230982254_24c56a6c5b_o.jpg"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2658/4230982254_24c56a6c5b_o.jpg" alt="" width="288" height="500" /></a>Quello che vedete elencato qui a fianco è un documento per niente eccezionale. Rappresenta infatti il conto dei personaggi maggiormente citati qui su <strong>Giornalettismo </strong>nell&#8217;anno appena passato: come ci si poteva aspettare, svetta niente popò di meno che il<strong> Cavalier Berlusconi</strong>, e chi se lo sarebbe mai aspettato? Segue con parecchio distacco<strong> Giulietto Tremonti</strong> prima del presidente dei presidenti <strong>Barack Obama</strong>. Poi<strong> Fini, Feltri e Franceschini</strong>, e chiudono <strong>Benedetto XVI</strong>, la clarissima <strong>Noemi Letizia</strong> e <strong>Alfano</strong>, <strong>Sacconi </strong>e <strong>Bersani</strong>. Tutti personaggi nuovissimi, eh?</p>
<p><strong>E L&#8217;ITALIA E&#8217; QUESTA QUA</strong> &#8211; Evidentemente è destino: in un&#8217;<strong>Italia </strong>sempre più polarizzata, a fare notizia sono gli scontri. E in un&#8217;<strong>Italia </strong>irrimediabilmente vecchia, a fare notizia sono i vecchi. I personaggi della politica e della società,sempre gli stessi da secoli tranne quelli che si bruceranno subito e verranno presto dimenticati (la <strong>D&#8217;Addario</strong>, la cara <strong>Noemi Letizia</strong>), rispecchiano ferocemente quella che è la realtà italica di oggi. Un paese che allegramente festeggia come facevano quelli sul <strong>Titanic</strong>, spensierato come coloro che sanno che il destino è in mano agli altri. E che ogni anno celebra la sua anormalità in tanti i campi, compresa la commistione malsana tra politica, economia e informazione che è sempre più la sua caratteristica precipua.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 348px"><a href="http://www.guggenheim-venice.it/img/artisti/170/391g1_carra_manifestaz_553.jpg"><img src="http://www.guggenheim-venice.it/img/artisti/170/391g1_carra_manifestaz_553.jpg" alt="" width="338" height="442" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Carra, &quot;Manifestazione interventista&quot;, 1914</p></div>
<p><strong>GLI AVVENIMENTI </strong>- Questo 2009, in ogni caso, ci toccherà ricordarlo, nel bene e nel male. E&#8217; stato l&#8217;anno in cui, a <strong>gennaio</strong>, è nata la <strong>Nuova Alitalia</strong> dei <strong>Capitani Coraggiosi</strong>:  l&#8217;esordio dei <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/14570/alitalia-lesordio-dei-furbetti-dellaeroplanino/" target="_blank">furbetti dell&#8217;aeroplanino</a> non è stato dei migliori, ma tranquilli, con il tempo peggiorerà. A <strong>febbraio </strong>è morta <strong>Eluana</strong> <strong>Englaro</strong>, dopo un orribile e spaventoso tira-e-molla della politica che, per fare un favore alla <strong>Chiesa</strong>, era disposta a tenerla in vita via <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/17465/eluana-quel-decreto-non-sha-da-fare/" target="_blank">decreto legge</a>. In quel di <strong>marzo </strong>nacque il <strong>Popolo delle Libertà</strong>, sul quale ancora oggi litigano i fondatori. <strong>Aprile </strong>è stato il mese del terremoto in <strong>Abruzzo</strong>, e soprattutto del famoso decreto abracadabra per la ricostruzione, <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/25076/decreto-terremoto-o-decreto-abracadabra/" target="_blank">qui magistralmente svelato</a> prima di tutti da Carlo Cipiciani. A <strong>maggio </strong>è arrivata ufficialmente la psicosi da <strong>influenza </strong>A o <strong>Suina </strong>che dir si voglia: un<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/41427/influenza-di-bufala/" target="_blank">&#8216;influenza di bufala</a> per tantissimi motivi. <strong>Giugno </strong>è stato il mese della strage di <strong>Viareggio</strong>, e di quella ricostruzione per la quale <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/43552/il-governo-beffa-viareggio-niente-soldi-per-la-ricostruzione/" target="_blank">i soldi non ci sono</a>. A <strong>luglio</strong>, durante il <strong>G8 </strong>all&#8217;<strong>Aquila</strong>, tanto si è parlato di quello che nel disastro abruzzese la tv non raccontava, e <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/26934/quello-che-il-sisma-non-dice-2/" target="_blank">il web sì</a>. La fine di agosto, con la ripresa dell&#8217;attività politica italiana, la meravigliosa querelle tra <strong>Vittorio Feltri</strong> e <strong>Dino Boffo</strong>, con la <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/43650/feltri-lo-ammette-quella-su-boffo-era-una-bufala/" target="_blank">bufala </a>del <strong>Giornale </strong>e il<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/35707/dino-boffo-non-e-il-mio-martire/" target="_blank"> martirio preventivo</a> del direttore dell&#8217;<strong>Avvenire</strong>. Un antipasto al <strong>settembre </strong>e all&#8217;<strong>ottobre </strong>burrascosi, tra <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/38781/lodo-alfano-sentenza-2/" target="_blank">bocciatura </a>del <strong>Lodo Alfano</strong>, lo <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/40490/berlusconi-sapeva-del-video-di-marrazzo-3-domandine-al-cavaliere/" target="_blank">scandalo </a><strong>Marrazzo </strong>e le polemiche sul sottosegretario <strong>Nicola</strong> <strong>Cosentino </strong>e i <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/39078/nicola-cosentino-il-candidato-a-disposizione-dei-casalesi/" target="_blank">casalesi</a>. oltre alle <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/39237/berlusconi-cuffaro-guai-giudiziari-dalla-sicilia-in-arrivo/" target="_blank">notizie </a>sui pentiti, le stragi di mafia e <strong>Dell&#8217;Utri</strong>. La notizia più &#8216;in&#8217; di novembre è stata la bocciatura del crocefisso in classe da parte della <strong>Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo</strong>, che ha dato il là a una serie di <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/43894/firmo-con-la-croce-ma-a-favore-della-croce/" target="_blank">crociati improvvisati</a> dalla comicità tanto involontaria quanto irresistibile. Ha chiuso l&#8217;anno l&#8217;aggressione a <strong>Berlusconi </strong>in piazza <strong>Duomo</strong>, che ha dato la possibilità a noi italiani di farci riconoscere gridando alla messinscena e all&#8217;<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/44707/aggressione-a-silvio-ipotesi-di-complotto/" target="_blank">ipotesi di complotto</a>. Quante risate.</p>
<p><strong>PREVISIONI?</strong> &#8211; Siccome da noi, come recita un famoso aforisma di<strong> Ennio Flaiano</strong>, la situazione è disperata ma non seria, è difficile che il <strong>2010 </strong>ci porti qualcosa di meglio. Stasera un discorso che sarà trasmesso addirittura su <strong>Youtube </strong>del presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano </strong>dirà che è tempo di un clima nuovo, di fare le riforme che servono al paese e bla bla bla. Tutti pii desideri: nella migliore delle ipotesi, nell&#8217;anno che verrà ritroveremo tutto com&#8217;era prima, con qualche lieve miglioramento o peggioramento se le circostanze lo concederanno. <strong>Berlusconiani</strong>, <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/45185/antiberlusconiani-un-cazzo/" target="_blank">antiberlusconiani</a>, economisti di centrodestra che fanno i socialisti, partiti che non sanno decidere cosa mettersi per uscire nel giorno di festa, presidenti premio Nobel che forse dovranno affrontare con lo stile dei predecessori un&#8217;emergenza terrorismo, preti che guardano nelle mutande e via cantando. A ben vedere, il rischio maggiore non è che la situazione peggiori, ma che prima o poi ci si abitui. Buon 2010 a tutti.</p>
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