I preti con Berlusconi, Bertone: “Il terzo polo? Niente nozze fra uomini”
4 dicembre 2010 Silvio in una pausa del vertice OCSE parla con il segretario di Stato : “Non ci piacciono Fini e Casini insieme”, avrebbe detto il prelato. CONTINUA
Aggiornato al 4 dicembre 2010 ore 10:45
Categorie4 dicembre 2010 Silvio in una pausa del vertice OCSE parla con il segretario di Stato : “Non ci piacciono Fini e Casini insieme”, avrebbe detto il prelato. CONTINUA
27 novembre 2010 Il Tg1 di Minzolini ospita le voci dei cattolici contro Fazio e Saviano, che chiedono spazi per le loro idee all’interno di Vieni via con Me CONTINUA
27 ottobre 2010 Si fanno sempre più insistenti le voci nei palazzi che contano su un governissimo prossimo venturo, una santa alleanza tra Fini, l’Udc di Casini e il Pd. Un’alleanza innaturale, d’emergenza, che prenda il mano il paese durante questa tempesta, rifaccia CONTINUA
19 settembre 2010 Ecco fatto: quando ci si mette in mezzo Berlusconi, le più rodate unioni vacillano. Nella sua affannosa campagna acquisti, il Cavaliere fa traballare la roccaforte democristiana nell’Isola: un pacchetto di voti e parlamentari ora in bilico, dopo anni di stabile CONTINUA
12 agosto 2010 Luca Ricolfi su La Stampa ha parlato dei veri nemici del federalismo, identificati in Fini-Casini-Rutelli-Lombardo, contrari per la difesa di miopi interessi “meridonalisti”. Federalismo invece fortemente voluto dalla Lega nord, le cui istanze autonomiste sono state rese compatibili grazie al CONTINUA
4 agosto 2010 Deodato Scanderebech, che subentra a Michele Vietti, promosso a nuove incombenze, appena mette piede in parlamento, si iscrive al gruppo del PdL. Si può ipotizzare uno scambio fra i centristi e il partito di Berlusconi? CONTINUA
10 luglio 2010 Ritorna l’ipotesi di entrata dell’UdC nella maggioranza, già caldeggiata nei giorni scorsi. In una cena dal conduttore televisivo i due leader si incontrano e ne discutono. Bocchino: “Noi abbiamo i numeri per far cadere Silvio”. Poi smentisce CONTINUA
29 giugno 2010 Dopo l’annuncio del capogruppo alla Camera Dario Franceschini, il PD presenta la mozione di sfiducia per il ministro Brancher. Di Pietro firma, Casini no: “Se c’è l’IDV, noi non firmiamo”. Ma forse dietro c’è altro. CONTINUA
13 maggio 2010 Il Cavaliere ha capito che stavolta non potrà appellarsi ad alcun complotto dei giudici per lo scandalo sollevato dalle inchieste della magistratura. E allora pensa di aprire la maggioranza ad altre forze, come l’Udc e l’Api. Tutti insieme appassionatamente nel CONTINUA
25 aprile 2010 Nel nuovo esecutivo nessun uomo dell’UdC, che si era schierata a favore della candidata del PdL durante la campagna elettorale. CONTINUA
19 aprile 2010 Il segretario Cesa all’indomani delle Regionali, ad un anno esatto dal primo annuncio di Pierferdy, aveva parlato dell’ipotesi di una nuova forza alternativa a Pd e Pdl. Oggi né Casini nè alcuno dei suoi esce allo scoperto. Con la rottura CONTINUA
21 marzo 2010 La manifestazione di ieri si è rivelata più che una prova di forza una lente di ingrandimento per i problemi di Berlusconi e del Popolo delle Libertà, a partire dalle assenze eccellenti per finire con gli slogan stantii. CONTINUA
20 marzo 2010 E c’è chi dice che in Italia i lavoratori non sono tutelati. Mica vero. Dopo un eroica lotta durata circa due anni Felice Crosta, avvocato alto dirigente della Regione Siciliana, si è visto riconosciuto dalla Corte dei Conti il diritto CONTINUA
16 marzo 2010 Il leader dell’Udc dopo due anni nuovamente contatta gli elettori servendosi di una registrazione da ascoltare dopo aver alzato la cornetta. Ma sorge un dubbio: avrà rispettato i regolamenti imposti dall’Authority? CONTINUA
28 gennaio 2010 Dalle parti del Pdl, nonostante l’opposizione a nuove soluzioni da parte dell’ex Ministro Raffaele Fitto, hanno capito bene che la mossa dell’Udc li spiazza parecchio. Sanno che Adriana Poli Bortone, in fondo, sarebbe davvero il candidato con le maggiori possibilità CONTINUA
26 gennaio 2010 Oh, come sembrano lontani i tempi in cui l’ineffabile (allora) direttore dell’Avvenire Dino Boffo si presentava al Tg1 in piene elezioni per sostenere la necessità di una terza forza pienamente cattolica come l’Udc nell’agone politico italiano, consentendole così di raccattare CONTINUA