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	<title>Giornalettismo &#187; bella vita</title>
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		<title>Come diventare un trentenne disoccupato &#8211; 3</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 12:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vertigoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicinano gli esami di maturità e molti ggiovani non sanno cosa fare dopo il diploma. Il nostro consulente del lavoro lo spiega in poche e semplici ma esaustive lezioni. Perché vincere si può, sì, ma non si deve (La &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/27370/come-diventare-un-trentenne-disoccupato-3/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Si avvicinano gli esami di maturità e molti ggiovani non sanno cosa fare dopo il diploma. Il nostro consulente del lavoro lo spiega in poche e semplici ma esaustive lezioni. Perché vincere si può, sì, ma non si deve<span id="more-27370"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><strong>(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati &#8220;gggiovani d&#8217;oggi&#8221;. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di <a href="http://vertigoz.splinder.com/" target="_blank">Vertigoz</a>)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Esaminiamo ora l&#8217;<a href="../../../../../archives/26782/come-diventare-un-trentenne-disoccupato-2/">altra possibilità</a>. Avete dormito fino a mezzogiorno e su questo non ci piove. Una giornata di <strong>puro nulla</strong> vi aspetta, avete deciso di <strong>non frequentare</strong>, che tanto si sa, non serve a niente. I professori si parlano addosso, e comunque per studiare il modulo da due crediti di <em>Informatica per diversamente abili e letterati</em> non è che serva chissà quale genio. Capirei se aveste fatto una <strong>facoltà seria</strong> ma non è q<a href="http://www.themomcrowd.com/wp-content/uploads/2008/11/running-2.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.themomcrowd.com/wp-content/uploads/2008/11/running-2.JPG" alt="" width="275" height="321" /></a>uesto il caso, ahimè, pazienza. Il tomo di <em>Filosofia della storiografia filosofica </em>vi guarda di sottecchi e voi lo fissate ricambiando lo sguardo. Provate ad avvicinarvi per vedere l&#8217;effetto che fa, ma improvvisamente, come fulminati sulla via di Damasco, vi ricordate che dovete as-so-lu-ta-men-te provare un <strong>nuovo gioco</strong> per la playstation, rifare le copertine di tutti i cd, scalare il k2 e vivere nelle principali città d&#8217;arte suonando il flauto di pan sotto la metropolitana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>MOSTRARSI INDAFFARATI </em></strong>- Fate tutte queste cose e vi accingete nuovamente ad <strong>avvicinarvi al tomo</strong>, che con un nome così torvo non potrebbe che essere una brutta cosa. E ancora una volta, mentre vi avvicinate, proprio a metà strada, venite <strong>rapiti dagli alieni</strong>, utilizzati per esperimenti di sovraumana crudeltà, e alla fine di molteplici peripezie salvate financo il mondo, ma il tomo è ancora lì, impassibile, che vi aspetta. Sapete che il problema sta tutto nell&#8217;iniziare, basta riuscire ad aprirlo, ma proprio <strong>non ci riuscite</strong>, prendete il braccio sinistro e lo utilizzate per muovere il destro, ma niente, vi viene un crampo, una paresi, un&#8217;epilessia del lobo temporale ed il tomo è ancora intonso così come mamma l&#8217;ha fatto. E mentre state pensate di fabbricarvi un arto meccanico semovente per <em>riuscire ad aprire il libro senza avvicinarvi a più di cinque metri</em> vi accorgete che alla fin fine, ridendo e scherzando, sono passati <strong>nove mesi</strong>. Dopotutto anche rimanere a casa a studiare ha i suoi vantaggi. Com&#8217;è come non è, prima o poi i vostri genitori vi chiederanno conto di che <strong>state facendo</strong>. Il trucco è mostrarsi sempre, e dico sempre,<strong> indaffarati</strong>. Non fatevi mai beccare con le mani in mano, <em>siate improduttivi ma in modo affaccendato</em>. È vero che questo potrebbe suonare in stridente contraddizione con i principi su esposti ma ricordatevi che <em>se non vi pagano le tasse universitarie</em> voi dovrete iniziare a comprare sordide e squallide riviste come <em>Porta Portese</em>,<em> </em>in cui la gente fa mercimonio dei propri arti per raccogliere pomodori o altre cose che non voglio nemmeno immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>VAI CON IL BALLO!</em></strong> -È pertanto di vitale importanza che affinché l&#8217;iscrizione a Sodoma e Gomorra vi sia <strong>rinnovata</strong> che voi investiate parte delle vostre scarse energie nel mostrarvi solerti e zelanti agli occhi dei vostri <em>mantenitori</em>. Spiegate subito subito che il nuovo ordinamento universitario alcune attività che potrebbero altrimenti apparire <strong>bizzarre</strong> sono retribuite a suon di crediti. <strong>Ballare la rumba</strong> il mercoledì sera potrebbe sembrare a gente poco avvezza alle faccende universitarie come una <em>grossolana perdita di tempo</em>, un inutile vezzo di un ventenne sfaccendato. Spiegate con voce ferma che non ammetta repliche di sorta che l&#8217;insegnante di <em>Lingua e letteratura cubana </em>assegna ben <strong>quattro crediti</strong> per una <em>pachanga </em>ben eseguita e che non avete tempo da perdere, ché vi dovete laureare. Esprimete questo concetto con un sottile tono di <strong>disapprovazione</strong> mentre infilate in fretta e furia le scarpette da bowling nella sacca, ovviamente per il corso di <em>Usi e costumi dell&#8217;America Contemporanea. </em><strong>Non dovete fare niente</strong>, ma lo dovete fare facendo un sacco di casino, in modo che in giro non si possa dire che non vi stiate dando da fare. A questo punto il lettore più scaltro si domanderà: sì bravo, tutto bello, ma prima o poi <strong>io mi devo laureare</strong>, altrimenti  <em>quelli </em>mi mandano a scaricare le cassette della frutta ai mercati generali. Questo corso non funziona, <strong>rivoglio i miei soldi</strong> indietro. Caro lettore hai toccato un punto importante. Prima o poi, meglio poi, ci dobbiamo laureare, a<a href="http://europacalabria.eu/wp-content/uploads/2008/01/graduate.jpg"><img class="alignright" src="http://europacalabria.eu/wp-content/uploads/2008/01/graduate.jpg" alt="" width="295" height="271" /></a>ltrimenti i <em>mantenitori</em> potrebbero tagliarci i fondi. Come e quando laurearci tuttavia è un problema che esula da questo capitolo per sconfinare nel prossimo. Non siate curiosi, è questione di un attimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>COME E QUANDO LAUREARSI</em></strong> &#8211; Riassumiamo per i <strong>distratti</strong>. Per quanto vogliamo tirarla per le lunghe prima o poi ci tocca  <strong>raccogliere i frutti</strong> della nostra semina. Su come e quando ora riferirò, perché nulla può essere lasciato al caso. Per vivere una <strong>vita d&#8217;ozio</strong> ci vuole meschina e accorta pianificazione, che al confronto <strong>Machiavelli</strong> non vedeva a un palmo dal suo naso. Il calcolo sul <strong>quando</strong> è  presto fatto. Stimate fino a che età i vostri <em>mantenitori </em>sono disposti a tenervi in casa da non laureati senza mettervi fisicamente le mani addosso. Immaginiamo per amore di argomentazione che <strong>questa età sia 27</strong> e che voi ora abbiate 19 anni. Sono <em>otto anni, nell&#8217;arco dei quali dovrete distribuire n esami</em>. Per essere prudenti, e non sprecare energie invano, se la vostra stima è 27 calcolate 28, che tanto per un <strong>anno in più</strong> non cambia niente. Calcoliamo ora il <strong>voto minimo</strong> che dovete prendere ad un esame per arrivare a fare <em>n</em> esami (qui vedo che <em>qualcuno mi si sta perdendo, mi rendo conto, troppe incognite e troppe poche donne nude</em>). Ebbene ricordatevi che ci sono <strong>due tipi di laurea</strong>, quella con lode e quella senza. Lasciate perdere il voto, il voto non conta niente, pensiamo alla laurea come un documento che attesta anche ai più scettici <em>mantenitori </em>che avete fatto il vostro<strong> porco dovere</strong>. Ebbene sulla pergamena (pergamena si fa per dire, che in realtà è un fogliaccio dai colori improbabili) può esserci o non esserci la dicitura «<em>con lode</em>». Ne consegue che, a conti fatti, esistono <strong>due tipologie di voto</strong>: la tipologia a) che va dal 66 al 110 e la tipologia b) ovvero 110 e lode.</p>
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		<title>Come diventare un trentenne disoccupato &#8211; 1</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 12:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vertigoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicinano gli esami di maturità e molti ggiovani non sanno cosa fare dopo il diploma. Il nostro consulente del lavoro lo spiega in poche e semplici ma esaustive lezioni. Perché vincere si può, sì, ma non si deve. (La &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/26224/come-diventare-un-trentenne-disoccupato-1/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Si avvicinano gli esami di maturità e molti ggiovani non sanno cosa fare dopo il diploma. Il nostro consulente del lavoro lo spiega in poche e semplici ma esaustive lezioni. Perché vincere si può, sì, ma non si deve.<span id="more-26224"></span></strong></p>
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<h5 style="text-align: justify;">(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati “gggiovani d’oggi”. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di <a href="http://vertigoz.splinder.com/" target="_blank">Vertigoz</a>)</h5>
<p style="text-align: justify;">Diciamocelo chiaro e tondo. Il costo della vita è alle stelle, gli stipendi sono ai minimi storici, lo <em>stagismo</em> è il nuovo trend su cui si basa l&#8217;economia nazionale ma il pacchetto Skycalcio comprensivo di Champions League non si acquista di certo con le perline colorate. I miei geni<a href="http://www.loansguide.org/images/loansguide/unemployed.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.loansguide.org/images/loansguide/unemployed.JPG" alt="" width="248" height="231" /></a>tori con uno stipendio medio riuscivano a comprarsi una casa, i miei coetanei con uno stipendio medio riescono a stento a diventare tabagisti. Perché, mi sono detto, perché <strong>sforzarsi</strong> tanto di <strong>guadagnare</strong> uno <strong>stipendio</strong> da fame quando i miei tutto sommato non se la passano niente male? Sono l&#8217;immagine della salute a sessant&#8217;anni suonati, non hanno <strong>malattie </strong>importanti e promettono di produrre quattrini almeno per altri due decenni, inclusa pensione regolarmente retribuita. In altri termini, se gli stipendi dei giovani d&#8217;oggi fanno schifo perché non <strong>sfruttare</strong> gli stipendi dei <strong>giovani di ieri</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>UN&#8217;IDEA RADICALE</em></strong> &#8211; È così che invece di andare davanti alle fabbriche a <strong>manifestare</strong> contro il <strong>porco padrone</strong> mi è venuta un&#8217;idea ancora più radicale: <em>non avere un porco padrone contro cui manifestare.</em> La mia scelta in ultima analisi è finalizzata al mantenimento dell&#8217;<strong>ordine sociale</strong>. Quella che ci viene passata come una tragica imposizione dell&#8217;attuale mercato del lavoro, <em>lavorare tutti lavorare gratis</em>, può diventare una scelta responsabilmente assunta: stare a casa a<strong> guardare la televisione </strong>in panciolle mentre chi ci ha messo in questa situazione ingrata si <strong>sdebita</strong> con denaro sonante dal torto di averci messo al mondo senza chiederci il permesso. Sia chiaro, non sto perorando la causa del giovane Werther, che di <em>spararmi alla tempia proprio non ci ho voglia</em>. È che io credo in una forma di giustizia per cui se fai una cosa, poi te ne assumi le tue <strong>responsabilità</strong>. Hai voluto la bicicletta, e allora pedala, non è che dopo i primi trent&#8217;anni mi lanci allo sbaraglio nella giungla del famigerato mondo del lavoro e <em>te ne lavi pilatescamente le mani</em>. La mia educazione è ben lungi dall&#8217;essere conchiusa, o mamma o papà, io devo prima imparare ad orientarmi, devo acquisire mezzi e strumenti per il mio futuro. C&#8217;è l&#8217;inglese da imparare, c&#8217;è internet da approfondire, una <strong>seconda laurea</strong> può sempre tornare utile in questo pazzo pazzo mondo così competitivo. E poi mi devo ancora formare <strong>caratterialmente</strong>, sono pieno di paure e debolezze, un po&#8217; di psicoterapia mi potrebbe giovare. Fa niente se costa quel che costa, è per il mio bene, per il mio futuro. Perché io, nonostante tutto, io nel futuro ci credo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>BISOGNA SAPER SCEGLIERE!</em></strong> &#8211; Per il giovane aspirante trentenne senz&#8217;arte né parte la scelta della<strong> facoltà universitaria</strong> a diciott&#8217;anni è un passo molto <strong>importante</strong>. Ci sono persone incaute che sottovalutano questo momento, e magari facendosi <strong>influenzare</strong> dalle cattive amicizie si trovano a prendere una <strong>facoltà</strong> che potrebbe dargli un buon posto di lavoro, come economia e commercio o ingegneria. La leggerezza di un momento si paga negli anni, e in particolare <em>si inizia a notare verso i trenta.</em> Laddove il vostro amico <strong>disoccupato laureato</strong> con lode in scienza della moda <em>esce tutte le sere per andare a ubriacarsi con una nuova squinzia rimorchiata su internet</em>, voi alle 23 siete già sotto le pezze a <em>ripassare mentalmente le slide di Power Point che dovrete presentare il giorno dopo</em>. Vi svegliate alle 7, ad un ora in cui il vostro amico ignora che vi sia vita su questa terra, e vi <strong>incagliate nel traffico</strong> da qui ai prossimi trent&#8217;anni. Ora di anni ne avete sessanta, e i vostri ultimi centomila giorni sono stati scanditi da badge elettronici, <strong>ramanzine immeritate,</strong> tass<a href="http://www.oxfordlasers.com/files/images/celebrating30y.preview.jpg"><img class="alignright" src="http://www.oxfordlasers.com/files/images/celebrating30y.preview.jpg" alt="" width="264" height="290" /></a>e, bollette, e in qualche triste caso di cronaca anche da <strong>pannolini sporchi di pupù</strong>. Lui, il vostro ex compagno di scuola, si sveglia a mezzogiorno con i postumi di qualche amaro di troppo e trova la colazione preparata dalla premurosa genitrice. Guarda con astio il letto sfatto che ancora non si è rifatto da solo e maledice il mondo perché a nessuno gli va mai di fare niente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>LA FELICITA</em></strong><strong><em>&#8216; DEL TRENTENNE DISOCCUPATO</em></strong> &#8211; Il programma è tassativo, la giornata non andrà di certo sprecata. Dalle ore 12 alle 14 <strong>lettura dei principali quotidiani</strong> a tiratura nazionale, dalle 14 alle 16 pranzo preparato dal <strong>genitore cassaintegrato</strong>, dalle 16 alle 18 lettura di un romanzo d&#8217;appendice, che anche la cultura vuole la sua parte, dalle 18 alle 20 l&#8217;immancabile dvd, per rimanere al passo con le recenti produzioni. Dalle 20  in poi il turno di una delle <strong>numerose fidanzate,</strong> affascinate da un uomo che abbia tutto quel tempo da dedicare a loro e al suo <em>self-ehnancement</em>. Voi avete una faccia da far schifo, e per una partita a calcetto vi dovete <strong>organizzare due mesi prima</strong>, lui ha la pelle candida come quella di un bimbo e ogni volta che lo vedete per la partitella degli ex alunni dimostra <strong>qualche anno di meno</strong>. È cordiale, espansivo, simpatico con tutti, non un ombra di acredine solca il suo viso, mentre voi avete un&#8217;ulcera che fa capoluogo di provincia e vi addormentate tutte le sere sognando di infilare spilli roventi sotto le unghie del vostro capoufficio. Voi avete preso Economia e Commercio alla Luiss, lui Scienze del Costume a Camerino. L&#8217;avete guardato allora come si guarda un <em>loser</em>, un <strong>perdente</strong>, uno che nella vita non farà mai niente di buono, mentre lui ora vi guarda sornione con l&#8217;aria furba di chi la sa lunga mentre vi entra in scivolata e vi scrocia il tendine rotuleo.</p>
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