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	<title>Giornalettismo &#187; Comicomix</title>
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		<title>Sogni e progetti</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Professor Monti, intervistato da Time, spera di cambiare il modo di vivere degli italiani. “Vaste programme”, direbbe Charles de Gaulle, se fosse ancora vivo, vivesse in Italia e facesse un po’ di zapping davanti alla tv. Gira infatti da &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/199049/sogni-e-progetti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Professor Monti, intervistato da Time, spera di cambiare il modo di vivere degli italiani. “Vaste programme”, direbbe Charles de Gaulle, se fosse ancora vivo, vivesse in Italia e facesse un po’ di zapping davanti alla tv. Gira infatti da qualche giorno uno spot del Superenalotto dove un gruppo di persone comuni, con in mano la schedina intona una canzonetta, sulle note de &#8220;L’Italiano&#8221; di Cutugno, al grido di “Lasciatemi sognare con la schedina in mano, lasciatemi sognare sono un italiano!”</p>
<p style="text-align: justify;">Uno spot accattivante, come la canzoncina di Cotugno. Purtroppo non hanno messo il bel faccione di Alberto Sordi o l’immagine di Gassman e Trintignan ne “Il Sorpasso”. Altrimenti il quadro sarebbe stato perfetto. Poi ci lamentiamo se ancora all’estero ci dipingono con Pizza, spaghetti e mandolino. Ah, e il sole e il mare, che belli come da noi non se ne trovano.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, è solo un innocuo spot. Ma sintomatico dell’immagine, dura a morire -e che forse tanto “ci piace”, del nostro Paese e di noi. Perché tentare la sorte non è una prerogativa italiana, mentre affidarsi allo “stellone” purtroppo lo è stato, anzi a lungo ce ne siamo vantati, anche tra le &#8220;alte sfere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe ora che &#8220;l’italiano&#8221; sostituisca ai sogni i progetti. Chissà se anche questo è un &#8220;vaste programme&#8221;.</p>
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		<title>Poveri onorevoli</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:00:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma insomma, basta! Non se ne può più con l’antipolitica, con le lamentele anti casta e via continuando! In fondo, che fanno mai, questi onorevoli? Costretti per poche migliaia di euro al mese a sorbettarsi prima le barzellette di Berlusconi, &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/198551/poveri-onorevoli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ma insomma, basta! Non se ne può più con l’antipolitica, con le lamentele anti casta e via continuando! In fondo, che fanno mai, questi onorevoli? Costretti per poche migliaia di euro al mese a sorbettarsi prima le barzellette di Berlusconi, adesso le lezioncine di Monti e Fornero. E poi sono molto generosi. Per beneficenza, si sobbarcano defatiganti trasferte in giro per l’Italia per infilarsi maglietta e calzoncini, giocando per la “nazionale Parlamentari”. Qualche giorno fa, per esempio, erano a Catania, per una partita che doveva raccogliere fondi per acquistare carrozzine per disabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono partiti in 15, poverini, e per colpa di quei tirchi degli organizzatori si sono addirittura dovuti pagare il viaggio aereo a proprie spese, e meno male che i voli aerei vengono rimborsati dalla Camera! Dopo aver giocato, poveretti, si sono visti chiedere pure dei soldi per contribuire alla colletta in favore dei disabili. Che sfrontatezza, per forza che si sono rifiutati. Infine, quando sono andati al ristorante, gli hanno fatto capire che avrebbero dovuto persino pagarsi il conto. Cosa che, giustamente, si sono rifiutati di fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, questi poveri onorevoli sono insultati da tutti e, quando decidono di contribuire con la loro presenza ad iniziative di beneficenza, vengono bersagliati semplicemente perché dovrebbero farlo gratis, come un cittadino qualsiasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono dei poveracci, fanno pena. Facciamo una colletta per aiutarli?</p>
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		<title>Per colpa di chi?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’età media dei neolaureati italiani supera i 27 anni, la media europea non arriva a 24, ed è un problema; difficile pensare di risolverlo dicendo che “bisogna far capire che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/198017/per-colpa-di-chi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’età media dei neolaureati italiani supera i 27 anni, la media europea non arriva a 24, ed è un problema; difficile pensare di risolverlo dicendo che “bisogna far capire che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato&#8221;. Nel mondo globalizzato va ripensata l’intera materia del lavoro &#8211; contratti, flessibilità, tutele – perché ormai il posto fisso a vita è un’illusione; vero, ma non si supera la difficoltà di accettarlo dicendo che in fondo “il posto fisso è una monotonia”. L’eccessiva permanenza in famiglia dei giovani italiani,  superiore alla media europea è una criticità; ma è da sciocchi pensare che basti prendersela con il &#8220;mammismo&#8221; degli italiani per cambiare le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse si tratta solo di battute infelici. Ma spesso il come si comunica una cosa è anche la spia di come si pensa di risolverla. E allora: “Houston, abbiamo un problema”. Perché dalle battute di Monti, Fornero, Martone, Cancellieri sembra che la colpa dei nostri problemi sia la “mentalità” degli italiani, specie dei giovani d&#8217;oggi. Ecco, questa è una sciocchezza, non un battuta infelice. E se a dirla è il “Barcellona” dei governi possibili, il gotha dell’intellighenzia italiana, c’è da rabbrividire.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché se vogliamo partecipare al gioco “per colpa di chi?”, allora dobbiamo dire che le colpe delle grandi criticità italiane – sistema pensionistico sbagliato, mondo del lavoro duale, ipertutelati e iperprecari, welfare “familiare” che tracima nel familismo, sistema produttivo asfittico e conservatore – ad occhio e croce sembrano  soprattutto dei giovani di ieri &#8211; a cui molti attuali ministri appartengono &#8211; che dei giovani d’oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Monti e dai suoi “fuoriclasse” è lecito attendersi qualcosa di più di luoghi comuni triti e ritriti. Sennò bastava affidarsi ai politici.</p>
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		<title>Dorando Pietri, italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[7 febbraio 1942, settant’anni fa. C’è la guerra e il futuro è pieno di dense nubi nere. Ma oggi il sole splende sul lungomare di Sanremo. Dorando sorride guardando verso il mare. Improvvisa, una strana fitta al petto. Come quel &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/197579/dorando-pietri-italiano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">7 febbraio 1942, settant’anni fa. C’è la guerra e il futuro è pieno di dense nubi nere. Ma oggi il sole splende sul lungomare di Sanremo. Dorando sorride guardando verso il mare. Improvvisa, una strana fitta al petto. Come quel caldo giorno di luglio a Londra, tanti anni fa, alla fine della lunga corsa di 42 chilometri verso il traguardo, verso quello stadio pieno che urla il suo nome. Un traguardo che sembra sempre più lontano, proprio come quel gabbiano che vola sulla sua testa verso l’azzurro infinito del mare.</p>
<p style="text-align: justify;">La vista che s’annebbia, proprio come allora. La testa gira, proprio come allora. Ora, il rumore delle onde del mare, allora quel traguardo che infine arriva. Il trionfo e la gloria del povero garzone italiano, un sogno infranto da giudici senza cuore che danno la medaglia d&#8217;oro a quell’altro, l’americano arrogante Johnny Hayes.</p>
<p style="text-align: justify;">Dorando è disteso a terra, proprio come allora. Un guscio vuoto, un sogno svanito anche se tutti si ricorderanno di lui. Anche adesso che il dolore scompare, come la tristezza di quella calda Londra di tanti anni fa. Dorando, il piccolo italiano che sfidò il mondo e perse tutto a pochi metri dal traguardo, muore guardando verso il mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, c’è la crisi e il futuro è pieno di dense nubi nere. A Sanremo fa freddo, il mare è un arco teso verso l’azzurro infinito. L’Italia, un paese di tanti Dorando Pietri, che corrono verso il traguardo faticando e sbuffando, con il petto che duole e la testa che gira. Sconfitti, certo, ma mai vinti. Nonostante i tanti, troppi, senza cuore che ti sbattono in faccia la loro arroganza ridendo beffardi, mentre il traguardo che sembra sempre più lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle nuvole, Dorando sorride. Forse l’Italia non vincerà la medaglia d&#8217;oro, ma può farcela. Ancora.</p>
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		<title>Il senso di Alemanno per la neve</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Er sindaco è furioso. Ce l’ha con la protezione civile perché “giovedì parlava di modesti accumuli di neve e nessuno ci ha detto che c’era un allarme e loro ce lo dovevano dire”. Il capo della Protezione civile sostiene che &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/197054/il-senso-di-alemanno-per-la-neve/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Er sindaco è furioso. Ce l’ha con la protezione civile perché “giovedì parlava di modesti accumuli di neve e nessuno ci ha detto che c’era un allarme e loro ce lo dovevano dire”. Il capo della Protezione civile sostiene che non è vero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma in ogni caso, bastava leggere i quotidiani e ascoltare i notiziari della scorsa settimana per sapere che era certa un’ondata di gelo eccezionale per il nostro paese, come quelle del ’56 e dell’85. Ed erano previste da giorni nevicate abbondanti tra giovedì e sabato su tutto il centro Italia, anche nel Lazio, anche a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Un Sindaco non deve essere dotato di uno spiccato senso per la neve, specie in una città dove nevica una volta ogni trent’anni. Ma non serve qualcuno che dica di prendere l’ombrello se fuori piove. E non c’è bisogno che qualcuno ci dica che occorre mettersi il paracadute se ci si getta da un aereo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fronteggiare il gelo non serve il senso per la neve, basta un po’ di buonsenso. Come per fare il Sindaco.</p>
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		<title>Razzi amari</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma chi sono i cavalli di razza della politica italiana di questi anni? Brunetta, Calderoli, Bersani, Veltroni, Frattini, Maroni, Casini e via continuando? Macché, tutte mezze calzette, come direbbe Bossi che se ne intende. Te lo spiega il sempieterno Silvio &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/195920/razzi-amari/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ma chi sono i cavalli di razza della politica italiana di questi anni? Brunetta, Calderoli, Bersani, Veltroni, Frattini, Maroni, Casini e via continuando? Macché, tutte mezze calzette, come direbbe Bossi che se ne intende. Te lo spiega il sempieterno Silvio Berlusconi: “Credo che gli Scilipoti e i Razzi siano un esempio che ci conforta. In Razzi riconoscerete un cavallo di razza della politica, che non ha paura di nessuno e di niente”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex premier l’ha detto alla presentazione del libro “Le mie mani pulite” di Antonio Razzi, ex esponente del partito di Di Pietro (eccone un altro) che, passando ai “Responsabili”, ha regalato all&#8217;Italia un altro anno di governo Berlusconi. La sede era la sala del mappamondo della Camera dei Deputati, il parterre era degno di statisti di tale risma: l&#8217;autore, Berlusconi, Vittorio Sgarbi, molti deputati dei &#8220;responsabili&#8221; e del Pdl.E, ospite di Sgarbi, la pornostar Vittoria Risi, con delle amiche. Sembravano i bei tempi del Bunga bunga. Finita la presentazione, tutti in aula a votare per Cosentino. E contro i magistrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono veri cavalli di razza della politica italiana, gente che garantisce la sopravvivenza dell’attuale governo. Finché non si stancheranno e, sempre responsabilmente, senza paura di nessuno e di niente, si decideranno a “staccare la spina”.</p>
<p style="text-align: justify;">Eh sì. Per l’Italia sono &#8211; e saranno &#8211; proprio razzi amari.</p>
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		<title>La valutazione degli insegnanti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fabio è un insegnante di italiano in un Liceo della capitale. Da anni si batte per una scuola migliore, contro governi che da molto tempo considerano la scuola pubblica un fastidioso orpello da eliminare, e gli insegnanti un pericoloso manipolo &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/195496/la-valutazione-degli-insegnanti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fabio è un insegnante di italiano in un Liceo della capitale. Da anni si batte per una scuola migliore, contro governi che da molto tempo considerano la scuola pubblica un fastidioso orpello da eliminare, e gli insegnanti un pericoloso manipolo di attentatori dell’ordine costituito.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio ha saputo che – grazie ad una <a href="http://www.flcgil.it/scuola/progetti-sperimentali-di-valutazione-il-miur-sospende-il-progetto-sulla-valutazione-reputazionale-dei-docenti.flc" target="_blank">grande battaglia</a> della FLC Cgil, il sindacato a cui è iscritto da anni – il ministero dell’Istruzione ha deciso di sospendere “Valorizza2”, un progetto sperimentale di valutazione individuale dei docenti, volto a differenziare in parte la loro retribuzione in base all’apprezzamento che di essi hanno scuola, genitori, docenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio sa che la scuola e i docenti hanno bisogno soprattutto di risorse, organici e rinnovo dei contratti di lavoro, anche se la congiuntura è difficile e i soldi scarseggiano. Fabio pensa che l’uguaglianza dei diritti sia un principio irrinunciabile di civiltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio ritiene che un sistema di valutazione deve essere serio, affidabile e non debba premiare ruffiani o furbetti. Ma Fabio sa anche che gli insegnanti non sono tutti uguali, che per tanti la scuola è una grande passione mentre per altri solo un modo per guadagnarsi uno stipendio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio pensa che se fosse giusto, come <a href=" http://www.flcgil.it/scuola/valutazione-incontro-al-miur-sulla-sperimentazione.flc" target="_blank">afferma</a> la FLC Cgil nei suoi comunicati, che è molto “negativa qualsiasi graduatoria pubblica dei bravi docenti”, allora bisognerebbe abolire anche le pagelle degli studenti, i voti di maturità o di laurea; e anche le graduatorie dei concorsi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio, ieri, ha strappato la tessera della FLC Cgil.</p>
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		<title>Concorrenza sleale</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:00:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pasquale V. è un commerciante di una cittadina dell’Umbria. Figlio di un maresciallo dei carabinieri, ha aperto dieci anni fa – con immensi sacrifici – un negozio di abbigliamento. Pasquale è stato bravo, il suo negozio è sempre andato bene, &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/195087/concorrenza-sleale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pasquale V. è un commerciante di una cittadina dell’Umbria. Figlio di un maresciallo dei carabinieri, ha aperto dieci anni fa – con immensi sacrifici – un negozio di abbigliamento. Pasquale è stato bravo, il suo negozio è sempre andato bene, e regge anche adesso che la crisi morde.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggendo il giornale ha letto che Matteo Salvini, eurodeputato della Lega nord attaccando i blitz antievasione a Milano ha detto che &#8220;l&#8217;evasione fiscale in certi casi è anche legittima difesa&#8221;. Pasquale non ha studiato, non ha fatto politica anche se ha sempre votato a destra e non gli piace il Governo Monti.</p>
<p style="text-align: justify;">Però ha sempre dichiarato tutti i suoi guadagni, pagato le tasse, lamentandosi perché erano troppo alte. E si è sempre incazzato quando scopriva che i suoi colleghi delle boutique del centro dichiaravano meno della metà dei suoi guadagni. Pasquale lo sa di non essere sveglio come questo Matteo Salvini, che di politica ne capisce.</p>
<p style="text-align: justify;">Lui, ingenuamente, ha sempre pensato che l’evasione fiscale è concorrenza sleale.</p>
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		<title>Aridatece er pediatra</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro della salute, Renato Balduzzi, ha proposto di modificare il sistema di cura dei bambini italiani. In soldoni, fino a 7 anni sarebbero curati dal pediatra, mentre dopo dovrebbero passare al medico di famiglia. I pediatri sono in rivolta. &#8230; <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/194537/aridatece-er-pediatra/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il ministro della salute, Renato Balduzzi, ha proposto di modificare il sistema di cura dei bambini italiani. In soldoni, fino a 7 anni sarebbero curati dal pediatra, mentre dopo dovrebbero passare al medico di famiglia. I pediatri sono in rivolta. E già si parla di un governo che “abbandonerebbe i bambini”, sostenendo anzi che i pediatri in Italia sarebbero pochi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le statistiche dicono che in Italia ci sono oltre 14 mila pediatri per 8 milioni di bambini, in Germania ce ne sono meno di 7 mila per 12 milioni, in Gran Bretagna meno di 5 mila per 9 milioni. L’organizzazione dell’assistenza sanitaria di base in Europa oscilla tra varie forme (solo pediatra, solo medico generico, mista), ma solo nel 18% dei paesi europei la cura di base dei bambini dopo i 7 anni è affidata esclusivamente ad un pediatra. E in quei Paesi la salute dei bambini è tutelata come da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione: questo non significa che il nostro sistema sia per forza peggiore di quello tedesco e inglese. Ma il problema è un altro: il solito – italianissimo – modo di affrontare qualsiasi questione è di urlare a difesa di un interesse generale (quello della salute infantile lo è di sicuro) per mascherare una più modesta difesa – legittima &#8211; di una categoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, il dibattito – che dovrebbe essere sereno e scientifico – sull’organizzazione del sistema sanitario per le cure dell’infanzia finisce in caciara, tralasciando le questioni vere (popolazione infantile attuale e futura, efficacia assitenziale nel territorio o in ospedale, distribuzione dei pediatri nelle regioni, ecc&#8230;) e trasformandosi in una guerra santa. Dalla fine purtroppo prevedibile: una marcia indietro, al grido &#8220;aridatece er pediatra&#8221; di mamme e papà inferociti.</p>
<p style="text-align: justify;">Già si sentono, basta aprire la finestra.</p>
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		<title>Giù al nord</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[radio padania]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’era una volta la Lega padrona. Quella che diceva di voler cambiare l’Italia e di travolgere l’intero sistema politico. Poi arrivò la Lega forchettona, sempre a caccia di posti di governo e sottogoverno. Un triste tramonto che solo in pochi riuscirono a capire, in tempi non sospetti. Ora, dopo la riconversione a partito di lotta – dopo un decennio da partito di governo – il gruppo dirigente leghista si vanta di interpretare la rabbia dell’Italia contro Monti. O, almeno, quella dei “popoli padani”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà, ma i sondaggi d’opinione dicono che è ancora piuttosto alta la percentuali di italiani che crede in Monti. E soprattutto che tale quota è molto più alta nel nord che nel sud. Non sarebbe un caso, dunque, né il famoso sondaggio di Radio Padania – che mostrava un alto gradimenti del premier, subito fatto sparire – né il fatto che le proteste di questi giorni sono soprattutto a sud del Tevere.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse per i reduci irriducibili &#8211; imbiancati da vent’anni di “strenua lotta” al centralismo con i piedi al caldo nel Parlamento di “Roma ladrona” &#8211; è venuto il tempo di tornarsene a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Giù al nord, forse, il vento è cambiato.</p>
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