Se mangiate solo patatine forse non siete viziati
29/11/2010 - Non è un gioco né una scelta di vita, quanto una sindrome nota come “disturbo alimentare selettivo” Ha 63 anni, ma Bob Krause ammette che mangia ancora come “un bambino di quattro anni”. A Krause piace il burro di arachidi, i
Non è un gioco né una scelta di vita, quanto una sindrome nota come “disturbo alimentare selettivo”
Ha 63 anni, ma Bob Krause ammette che mangia ancora come “un bambino di quattro anni”. A Krause piace il burro di arachidi, i biscotti, i panini al formaggio, la cioccolata al latte e poco altro. Un pasto che per molti versi appare vomitevole, e comunque frutto di una dieta molto sedentaria e perciò anche pericolosa per la salute. Non si tratta di una scelta volontaria ne, tanto meno, di preferenze di gusti, quanto di una vera e propria sindrome disturbo alimentare selettivo.
LA CATTIVA NUTRIZIONE - “Se potessi cambiare, così, con lo schiocco delle dita,lo farei… io vorrei”, ha detto Krause, spiegando che la sua condotta ha portato alla rovina di ben due matrimoni, gli ha limitato la possibilità di carriera e gli pesa terribilmente come fonte di stess in ogni contatto sociale. I ricercatori pensano che Krause potrebbe essere una delle migliaia di vittime di una malattia non riconosciuta in precedenza, che oggi è classificata come sindrome da disturbo alimentare selettivo, che porta ad una alimentazione schizzinosa. Si tratta di un grave disturbo del comportamento alimentare, un tempo considerato raro che però, dagli anni ’70 si è diffuso in particolare nel mondo industrializzato. In modo preoccupante non solo per la numerosità dei casi, ma anche per la gravità dei quadri clinici. Sono patologie difficili e lunghe da curare, che in molti casi possono divenire croniche, producendo gravi inabilità psichiche e fisiche.
DCA ED I SUOI DRAMMI - I DCA (come vengono chiamati da noi) acronimo di “disturbi del comportamento alimentare” vengano considerati quadri psicopatologici caratteristici dell’odierno mondo industrializzato, ma i primi casi riconosciuti e descritti si riferiscono ad epoche decisamente antecedenti. A questa categoria di patologie appartengono sia le anoressie, sia le bulimie. L’anoressia nervosa viene descritta in ambito medico per la prima volta già 1689, quando fu definita “emaciazione nervosa”. ”Le persone afflitte da questa sindrome non ripetono questo gesto perché sono testardi”, ha detto Nancy Zucker ricercatrice della Duke University, spiegando che è estremamente frustante per le vittime di questa patologia magiare tipi di cibo diverso da quelli degli altri. La Zucker, che è anche la direttrice del Centro di Duke per i disturbi alimentari, sottolinea i drammi “sociali” che si nascondono dietro questa sindrome. La maggior parte delle persone con questo disturbo sono fortemente imbarazzati dal loro repertorio di cibo limitato e fanno di tutto per tenerlo nascosto, finiscono per evitare anche i più comuni eventi sociali come il pranzo o la cena con i parenti, inventano scuse per evitare di mangiare assieme e, molto spesso, finiscono per ammalarsi di altre gravi patologie legate alla cattiva nutrizione. Tuttavia, ad oggi, non esiste una casistica completa, come pure manca una terapia psico-farmacologica come contro la bulimia o l’anoressia. “E’ un nuovo male sociale, forse ancora misconosciuto e questo porta a considerarlo raro”, Ma i casi segnalati di recente fanno pensare ad una sua rapida espansione nel corpo sociale, specie nei paesi più industrializzati e ricchi.













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