Nel pomeriggio i tedeschi dimostrano che la Croazia è più che una meta per belle vacanze low cost. In serata classico del comico: Austria all’attacco che sbaglia tutto lo sbagliabile, Polonia che fa un golletto e si sta per portare a casa i tre punti. E’ la dura legge del goal, e anche un po’ del loal. Però il rigore nel recupero permette il pari ai rossi. Peccato.
La giornata europea di oggi inizia alle 18 a Klagenfurt dove si incontrano Croazia e Germania. Almeno, così c’è scritto sul calendario, anche se a ben vedere la Germania in campo scenderà - per un breve saluto - solo a venti minuti dalla fine del match. I croati dimostrano da subito scarsa sudditanza psicologica e, anzi, prendon
o le redini di una partita tutto sommato un pò noiosa. Caratteristica delle due squadre è, fin dai primi passaggi, un gioco fatto di passaggi veloci, soprattutto per la Crazia che mostra più di un buon gioco di prima. La Germania prova a rispondere all’ordine degli avversari, ma i passaggi sono inesatti e ridondanti, il gioco macchinoso. E infatti a bussare per prima è proprio la squadra rossoquadrettata, al 24°, con Srna. E dopo 5 minuti spreca pure una buona occasione per il raddoppio. I tedeschi subiscono la presa di coraggio degli avversari, e hanno solo pochi spunti, perlopiù su calcio piazzato (Ballack, punizione parata intorno alla mezzora). Per vivacizzare
la partita, al quarantesimo, l’arbitro fa ripetere per un paio di volte una punizione alla Croazia: i giocatori non riuscivano a disporsi in modo che dall’alto si leggesse euro 2008. La Croazia ha ottime ripartenze e contrappone alla lentezza tedesca una velocità che si dimostra sia nei passaggi che nelle cavalcate solitarie in porta. Il primo tempo finisce quindi con la gestione del possesso palla croato e con un guizzo al 43° dei tedeschi che si vedono annullare un gol per fallo di Gomez sul portiere avversario, Pletikosa. Palpabile la tensione di Ballack, furioso perchè non sta facendo la figura dell’Oliver Hutton della situazione.
La ripresa sembrerebbe favorevole alla Germania, che per un pò riesce addirittura a giocare a pallone quasi decentemente. Quasi. La “nuova stagione” (tedesca) si conclude al 53° (assist di Klose), poi la Croazia riprende fiato e si vede: i passaggi degli avversari sono quasi sempre intercettati, la difesa si chiude bene e anche centrocampo e attacco tornano spesso e volentieri a dare una mano. Insomma, si tratta sì di demeriti tedeschi, ma anche e soprattutto dei meriti di una squadra che sin dal primo minuto ha giocato senza lasciarsi intimorire. D’altronde, che paura può fare una compaggine di giocatori che si lanciano in scivolate stile “livello principiante Fifa 2008” (cioè a vuoto, a causa della furiosa e schizofrenica pressione del tasto “Tackle“)? E infatti è la Croazia a gonfiare la rete nuovamente, al 63°, con Olic su cross di Srna. Ci si aspetterebbe una reazione tedesca, ma deve essere l’ora dei crauti. Tornata
in campo per un flash, la Germania segna con un gran tiro di potenza firmato Podolsky, facilitato da un paio di carambole di testa in area croata. La partita finisce qui: il tempo passa (gentilmente aiutato da una quasi snervante lentezza croata sul finale) mentre sembra quasi che alla Germania basti il gol della bandiera. Show di cartellini al 91°: Schweinsteiger, entrato a metà del secondo tempo, si fa espellere per fallo di reazione. Già che c’è l’arbitro, signor De Bleeckere, usa anche un pò il cartellino giallo, indirizzandolo verso Leko, Lehmann e Modric. Fischio finale, la Croazia, giustamente, si trova alla guida del girone B.
In serata tocca ai padroni di casa in contumacia: gli austriaci, che contro la Polonia si giocano l’ultima -vaga - speranza di rimanere in gara. E questa è una di quelle partite in cui chi guarda il calcio da anni si gode lo spettacolo: l’Austria attacca e domina dall’inizio, la Polonia sbaglia ogni possibile movimento difensivo e manda l’attaccante avversario solo in zona pericolosa per almeno quattro volte. Un certo Harnik si mangia due goal che farebbe anche uno zoppo, e la stessa cosa fanno Leitgeb e Garics. E lì ti viene da bofonchiare “I know my chicken“, come dicono al Prenestino: sta per fare goal la Polonia. E infatti alla mezz’ora il pollo è pronto per andare in cottura: è la seconda volta che i bianchi arrivano nell’area dei rossi, Saganowski non si sa come scappa sulla destra, salta un austriaco che dorme più di uno svizzero e mette al centro con fatica per Guerreiro che la butta dentro a porta vuota. Secondo tempo con la Morace, la commentatrice più omo che ce sia, che sale in cattedra. Austriaci assolutamente disperati e molto EMO tentano l’attacco più disperato che ci sia, ma di morire per Danzica non se ne parla, anche se lo psicodramma dello stadio è visibile. E alla fine tanti piantarelli hanno risultato, perché l’arbitro decreta il rigore tra le risate del pubblico pagante e non. Dice l’esperto, a tal proposito:
Will Trouble 1/2, il primo figlio di Sparda scrive: rigore
huh
si è buttato annann
Loska scrive:
checcazzo, stavo scrivendo che l’austria andava a piangere
Will Trouble 1/2, il primo figlio di Sparda scrive:
beh il succo non cambia
l’austria stava per piangere XD
tocca cambiare i verbi asdn
Loska scrive:
ok, ti metto nel pezzo
Will Trouble 1/2, il primo figlio di Sparda scrive:
la vedo male in ogni caso visto che il pareggio non fa bene a nessuno :-\
ahahah perfetto, CIAO MAMMA!!1
Alla fin fine è ovviamente goal e l’Austria pareggia, ma è tutto un complotto contro i polacchi. Ed è giusto lanciare l’allarme democrazia tradita e bla bla bla.

























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Un plauso al coraggio di una giornalettista che si è guardata persino Austria - Polonia.
Voto 10, semplicemente votata alla causa a un livello supremo.
Io avrei preferito guardare un reality show su una squadra di 70enni che si preparano al campionato di bocce del quartiere, sottotitolato e su mtv.
Germania crucca e fessa, l’inutile Austria perde una buona occasione per tornarsene a casa. Sarà per la prossima!…
Nel pomeriggio i tedeschi dimostrano che la Croazia è più che una meta per belle vacanze low cost. In serata classico del comico: Austria all’attacco che sbaglia tutto lo sbagliabile, Polonia che fa un golletto e si sta per portare a casa i tre punt…
Una domanda: il giocatore tedesco di spalle immortalato nella prima foto è Ballack o Klose?
^_^
Bravo Ricchiu’. Il complotto arbitrale anti-Prussia è evidente, comunque con Boniek e Zmuda in campo avremmo assistito a ben altra partita…
e kazimiersky e smolarek? li abbiamo dimenticati?
Ma quindi li scrive tutti Ricchiuti sotto falso nome questi pezzi? Quindi il mio pezzo non l’ho scritto io? Aiuto.
diventerà la frase preferita di Luigi, qui: “Bravo, ricchiù!”