Tecnologia

Internauti allergici a Pd e Pdl

11 novembre 2008

Mentre Barack Obama vince le Elezioni Presidenziali americane dopo aver condotto una campagna elettorale impeccabile, soprattutto sul web, in Italia il popolo di Internet dimostra scarsa attenzione nei confronti di Pd e Pdl e si orienta verso i partiti più piccoli. Bene Idv e Lega.

In termini assoluti sarebbero Italia dei Valori e Partito Democratico a contendersi la leadership delle visite web tra tutti i siti delle forze politiche. Ma, a vederla meglio, è il partito di Antonio Di Pietro che vanta il gradino più alto, superato dal Pd, che ha un bacino di voti 7 volte superiore, esclusivamente nel caso di eventi come le elezioni politiche di aprile e la manifestazione di piazza del 25 ottobre. Ancora più su regna incontrastato, ma fuori classifica, il blog a-politico di Beppe Grillo, capace di non farsi superare nemmeno per un giorno solo da partitodemocratico.it e italiadeivalori.it (sito, quest’ultimo, al quale assomiglia molto, ma molto molto, almeno nei contenuti e nelle battaglie). La forma del blog personale appare più efficace del network con tanto di webTV, aggregatore, articoli di ogni natura e chi più ne ha più ne metta: ma non è questo il bello di Internet? La realizzazione pratica della concorrenza perfetta dell’informazione: anche i soli Grillo, Di Pietro e il piccolo blogger domestico (ma non addomesticato) possono competere parimenti con Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Tg6, Tg7, Studio Aperto e Studio Chiuso. L’informazione vera è solo per pochi? No, per molti, ma non per tutti. Chi non usa internet deve sorbirsi Riottainvece di BarnardFede invece di Grillo e Giordano invece che Nicotri. Non che vogliamo insinuare che l’informazione televisiva e cartacea sia faziosa, o censuratrice, o maliziosa, o comunque meno affidabile del web (Noooohhhh), ma già l’ampiezza di contenuti in se per sé offerta dalla rete mette il lettore-consumatore in una condizione migliore che rispetto all’offerta limitatissima della vecchia tv (sempre più piccina piccina). Per gli altri (Lega NordPopolo della LibertàUdcLa DestraRifondazione) non c’è scampo. Stando ai dati diffusi da alexa.com, per i loro siti c’è solo spazio per qualche comparsa tra i top 100.000 (sigh!) al mondo al momento del voto di aprile.

FACEBOOK - Sicuramente più eloquenti sono i dati di Facebook, dove stanno correndo ad iscriversi tutti, forte del fatto di essere l’unico posto al mondo dove puoi incontrare e conoscere tutti (ma proprio tutti!) da Obama al rappresentante del tuo quartiere, da Maradona ai calciatori di Lega Pro,dalla Binetti alla Carfagna. La Lega Nord spopola con oltre 5.700 iscritti, mentre il Partito Democratico è sotto con le sue quasi 4.100 facce, nonostante raccolga alle urne un consenso 4 volte superiore al partito di Bossi. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro si ferma a 1.600 firme. Il primo partito italiano (Popolo della Libertà) si ferma, invece, a quota 2.200, solo il doppio di Rifondazione (1.100), che alle ultime Elezioni Politiche ha ottenuto nemmeno un decimo dei voti del Pdl. Il Partito Socialista (250) supera l’Udc (110). Bene La Destra di Storace (400 iscritti). Ma i gruppi ancorati negli schemi degli schieramenti politici italiani vanno stretti al navigatore-elettore. Decisamente più attraenti appaiono i gruppi di opinione. Segnaliamo il rapido successo di Sorry Barack for our prime minister.. Obama scusa, Berlusconi è un coglione, un gruppo che in pochissimi giorni, dal momento della gaffe del Premier sul neoeletto Presidente statunitense ad oggi, ha raggiunto già 70.000 iscritti ed ha appena agguantato il primo posto tra i gruppi italiani di politica. La leadership, fino a poche ore fa, era ancora nelle mani di I bet I can find 1,000,000,000 people who dislike Silvio Berlusconi too!, che il muro dei 70.000 iscritti l’aveva già superato da qualche giorno. Sarà un testa a testa. Il guppo gemello Scommetto di poter trovare 1.000.000 di utenti che odiano Silvio Berlusconi si ferma a 32.000. La risposta del popolo di centrodestra, però, non si fa attendere e non è male: Grazie a Dio non abbiamo comunisti in famigliaannovera tra le sue fila quasi 35.000 facce. Gli internauti al Pd e al Pdl preferiscono il No ai comunisti e il No a Berlusconi. Linguaggi e messaggi semplici e diretti. Quale vetrina migliore di Internet per il populista, colui che dice alla gente quello che la gente vuol farsi sentir dire e non quello che deve dire? Sul confine tra politica e non politica trovano spazio e adesioni anche gli Amici di Marco Travaglio (oramai quasi 20.000) e Aboliamo CL Comunione e Liberazione, in cui è possibile leggere un articolo-descrizione ricco di spunti di interesse (quasi 13.000 iscritti).

E-MULE - Su e-mule, invece, è l’antiberlusconismo a vincere. In primis la puntata su Cosa Nostra di Blu Notte di Carlo Lucarelli, in un primo momento censurata durante il governo Berlusconi nel 2004, poi mandata in onda più in là, e il documentario americano mai reso pubblico in Italia Who is Silvio Berlusconi. Gli inni della Lega Nord sono il triplo di quelli del Pd. Moltissimi quelli di Forza Italia, ma ancor di più le parodie dell’inno di Forza Italia (by Gem Boy).

5 commenti a Internauti allergici a Pd e Pdl

  1. marco

    ciao, bell’articolo, ma la parodia del’inno di forza italia non è dei gem boy, ma di un gruppo delle mie parti chiamato Aldamera

  2. Io ne conosco anche una dei gem boy che fa all’incirca

    e forza italia, che siamo tantissimi
    tanti coglioni che votan berlusconi alle prossime elezioni

    ma forza italia che va bene cosìììììììììì

    e quella è dei gem boy sicuro perché la voce di Carletto così la falsifichi :D

  3. Franco

    I siti di AdP, dell’IdV e di BG si assomigliano (in grafica e contenuti) perchè, se ricordo bene, sono fatti dalla casaleggio.

  4. marco

    loska, è quella che dico io: aldamera e non gem boy, fidati. aldamera- FI

  5. Ho notato che Facebook stà esplodendo anche in Italia.Speriamo che dai gruppi di discussione nasca qualcosa di concreto come negli States.

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