Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Culturadi Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 11 novembre 2008 alle 15:23 dallo stesso autore - torna alla home

Secondo il Giornale, Berlusconi non è certo l’unico ad usare un linguaggio un po’ colorito: anche dall’altra parte ci si dimenticano spesso le buone maniere. Eppure il confronto non sembra essere molto corretto.

E va bene, ok, Berlusconi ha detto una cosa imbarazzante e razzista, ma pure quelli di sinistra certe volte si lasciano andare. E’ il succo dell’articolo di Paolo Beltramin su Il Giornale di domenica, che presenta un lungo elenco di insulti pronunciati da comunisti di vario tipo ed estrazione sociale nei confronti di avversari politici incolpevoli. Purtroppo, nel lodevole tentativo di smascherare l’ipocrisia dei suoi avversari, Beltraminberlusconi4 La par condicio degli insulti non si accorge di due cose: primo, che sta cercando di bilanciare una gaffe internazionale del Presidente del Consiglio con una serie di epiteti usati perlopiù da Beppe Grillo, Marco Travaglio, Daniele Luttazzi e altre persone che difficilmente ricopriranno ruoli diplomatici in Europa o nel mondo. Secondo, che la maggior parte degli “insulti” da lui riportati sono – in varia misura e più o meno volontariamente – fraintesi.

ROZZO CE SARAI TE E TRE QUARTI DAA PALAZZINA TUA - “Il premier è stato definito tra l’altro «irresponsabile», «pagliaccio», «volgare», «intollerante», «impudente», «antidemocratico», «folle», «incapace», «portasfiga», «vigliacco» e pure «stalinista». Un aggiornamento sugli epiteti coniati negli ultimi anni: «Psiconano», «nano ghiacciato», «nano scongelato» (Beppe Grillo dixit); «rozzo» (Mario Monicelli, proprio ieri mattina) […]”. Capirete bene che a sinistra c’è ben poco da indignarsi per l’“abbronzato” di Berlusconi quando poi Mario Monicelli giusto ieri mattina gli ha dato del rozzo, e quando c’è gente che senza vergogna alcuna lo definisce “impudente”. Imparino l’educazione prima di fare la predica agli altri.

PAR CONDICIO - Come ulteriore esempio, Beltramin cita gli improperi che Sandro e Giovanni Veronesi indirizzarono al suo collega Stefano Lorenzetto alcuni mesi fa, in seguito a un articolo un po’ controverso in cui al Lorenzetto era sfuggita una mezza gaffe sul defunto padre dei due (ma questo Beltramin non lo dice). Improperi inviati privatamente per email. Direi che questo chiude la questione: se Veronesi si incazza in privato con Lorenzetto, Berlusconi potrà ben dare dell’abbronzato a chi gli pare, e anzi ci è andato pure leggero con il negretto. Ma il nostro ha ancora una freccia al suo arco: “Spesso le parole restano soltanto negli archivi, come l’articolo di Lidia Ravera sull’Unità del 25 ottobre 2004, appena «riscoperto» dal Foglio: «Con quelle guancette da impunita, Condoleezza Rice è la “líder máxima” delle donne-scimmia»”. Tanto Beltramin quanto il Foglio lasciano intendere che “donna-scimmia” fosse un chiaro appellativo razzista. Ovviamente non è così, e basta leggere per intero l’articolo incriminato per rendersi conto che per la vecchia femminista Lidia Ravera una donna-scimmia è semplicemente una donna asservita ai desideri e alla convenienza dell’uomo (c’era pure il film, volendo).

xboxmuoreqq9 La par condicio degli insulti

L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Per il resto, titoli da ricordare: Molesta una bambina, il funzionario comunista incastrato dal video sul web. Soliti comunisti. Se Beltramin se ne accorge, direi che Berlusconi può giocarsi un buono per adescamento di minore. Per l’ormai nota serie degli “e muore”: I genitori gli sequestrano l’Xbox, 15enne scappa di casa e muore. Scritte antisemite e sindaco Roma (cos’è, dovrei vederci un nesso?). Nuntio vobis gaudium magnum: Il cardinale Sepe è su Facebook. Ridotto in schiavitù, liberato. Ho le idee confuse.

3 commentistampa - fallo leggere