Intercettazioni, riassunto delle puntate deficienti

12 giugno 2008

Un refuso. Il governo utilizza la scusa più abusata dai giornali per spiegare quanto accaduto ieri in una delle puntate più divertenti della famosa telenovela “Intercettazioni“.Prima il presidente della Repubblica auspica che sulla materia si decida in modo bipartizan, con una legge condivisa dal Parlamento. Al che, il governo annuncia che è pronto un decreto legge per disciplinare la materia, il quale verrà discusso venerdì come primo punto all’ordine del giorno del consiglio dei Ministri. E’ una dichiarazione scritta, non c’è possibilità di errore. Il Quirinale fa sapere di non essere molto soddisfatto (e forse minaccia pure di non firmarlo, visto che non ci sono i presupposti di necessità e urgenza), e la Lega si sfila. Risultato: in serata Berlusconi annuncia che c’è stato un refuso nel comunicato, che il decreto è in realtà un disegno di legge e che, secondo il piano dell’esecutivo, le intercettazioni saranno autorizzate soltanto per reati che prevedono una pena superiore ai 10 anni: e quindi, niente corruzione; ma anche niente diffamazione a mezzo stampa, alé. La lista dei reati esclusi, però, è più lunga: ci sono anche il sequestro di persona semplice, l’associazione per delinquere, la malversazione e l’abuso d’ufficio. Non male, no?

Sadicamente, Giuseppe D’Avanzo su Repubblica aggiunge: “Una voce, autorevolmente confermata, sostiene che a Palazzo Chigi si stia lavorando a un provvedimento che, come il “lodo Schifani” bocciato dalla Corte Costituzionale nel 2004, garantisce l’immunità e la sospensione dei processi in corso per le cinque più alte cariche dello Stato: presidente della Repubblica, premier, presidenti di Camera e Senato e presidente della Consulta“. E poi, con sempre maggiore crudeltà: “Ora si dà il caso che Berlusconi sia imputato di “corruzione di persona incaricata di pubblico servizio” (Agostino Saccà) e le fonti di prova contro di lui sono appunto delle intercettazioni telefoniche. Questa tempesta – che spinge le intercettazioni nell’agenda del governo, del Parlamento, dell’informazione, come una priorità dei “cittadini”, della democrazia, dello Stato, della libertà – si sgonfia alla luce di una sola osservazione: Berlusconi vuole risolvere per legge un suo privato grattacapo. È un déjà vu. Come dicevano i mafiosi? Iddu pensa sulu a iddu“. L’ultima citazione non è casuale: la frase “quello pensa solo a se stesso”, secondo le cronache, fu pronunciata da Totò Riina per “protestare” contro l’atteggiamento del premier due legislature fa. E ricordarla in una circostanza del genere è davvero deflagrante.

Ma intanto la frittata è fatta. Accade davvero che oggi una buona parte del paese – quella più paranoica, probabilmente, si senta spiata. Perseguitata e sotto l’occhio di un Grande Fratello che ne controlla gusti, abitudini, etc: e l’utilizzo da parte dei media delle conversazioni telefoniche in questi anni ha di sicuro acuito questa sensazione. D’altronde, “quanto ci piace chiacchierare” è stato uno slogan per pubblicizzare una compagnia telefonica. Ecco che quindi si rischia che alla gente rimanga in testa la sensazione che una legge del genere ci vorrebbe, pro domo sua. E non c’è nulla di più assurdo: perché di veri abusi nella pubblicazione se ne contano pochini, e addirittura due (con la telefonata tra Antonio Fazio e Gianpiero Fiorani in occasione dell’autorizzazione all’Opa su Antonveneta, e quelle tra D’Alema, Latorre, Consorte e Ricucci) sono stati commessi proprio dal Giornale, di proprietà del fratello del premier. Giustamente, aggiungo: perché compito dei giornalisti è dare le notizie (non importa come se le sono procurate: importa che sono vere e di pubblica rilevanza): la colpa, semmai, dovrebbe ricadere sugli ufficiali giudiziari che gliele consegnano – in buste gialle sigillate passate di mano nei bar, di solito – e che sono, loro sì, invece vincolati al segreto. Invece bam!, pena anche per i giornali che le pubblicano (e per quelli che non le pubblicheranno in maniera integrale, scavalcando la necessità di sintesi che ne permette la leggibilità a tutti): tanto per condire il tutto con una buona dose di ridicolo. Così facendo, si frega non solo chi vuole indagare, ma anche chi vorrebbe sapere. Si vede che ambedue le cose, ormai, stanno diventando reato.

Immagine da Artefatti

35 commenti a Intercettazioni, riassunto delle puntate deficienti

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  4. cordapazza

    Già, il cavaliere è bravissimo a far in modo che le sue private ossessioni giudiziarie (sempre quelle, eh) vengano percepite come problema di tutti.
    E’ la solita strategia dell’emergenza sociale in cui è maestro (lo ripete anche oggi D’avanzo) e che gli fa buon gioco nel tentare, in merito alle intercettazioni, di buttare via il bambino con tutta l’acqua sporca.
    Che poi mi chiedo: se sulla carta e nella proclamazione dei principi, il motivo risiede nella tanto declamata riduzione delle spese giudiziarie, ed è quindi di tipo squisitamente quantitativo, perché questa cura certosina nel distinguere la QUALITA’ dei reati?
    Che ingenua che sono.

  5. Le intercettazioni telefoicnhe sono uno strumento indispensabile di indagine.

  6. Secondo me dietro al disegno di legge non c’è Berlusconi.
    C’è Ricchiuti pro Moggi..
    Che vuole fermare le Inter-cettazioni..
    (Il poraccio, vedova Moggi, ancora nun s’è aripijato..Non riesce ad elaborare il lutto e vaga per blogs delirando..)

  7. Qui Lucky Luciano per Vedova Moggi..
    La mela è rossa..
    Il cocomero è verde..
    Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino..

  8. Senti Giraudo ma non si può fare niente con quello Zeman?

    Niente, non sente niente..

    Senti secondo me a questo bisogna fargli capitare qualcosa di grosso..

  9. ehi, giamba, hai visto? In pagina c’è un pezzo di Libertyfirst, un ragazzo che vorrebbe tanto sapere come la pensi sui suoi articoli. Perché non glieli commenti un po’?

  10. ricchiuti

    Grosso tipo la panchina del Napoli di Serie A.
    Ah, fossero tutti questi i mobbing che bel mondo sarebbe.
    Per la cronaca, Don Luciano si è dichiarato favorevole alle intercettazioni come principio ma ha spiegato che bisogna guardare chi le prepara, come le assembla e chi le sbobina.
    Cioè le cose essenziali sulle quali tutti, nell’era di Photoshop, sorvolano.

  11. Giamba (con voce sincera, sgorgante dal cuore..)

    Gregorj Commenti: 314 Articoli: 54 12 Giugno 2008 , 10:48

    ehi, giamba, hai visto? In pagina c’è un pezzo di Libertyfirst, un ragazzo che vorrebbe tanto sapere come la pensi sui suoi articoli. Perché non glieli commenti un po’?

    Perchè la mia weltanschauung ha come conditio sine qua non quella de FA MPO’ COME CAZZO ME PARE !!

  12. “Perchè la mia weltanschauung ha come conditio sine qua non quella de FA MPO’ COME CAZZO ME PARE !!”

    ho capito. Hai paura che lui si riveli superiore a te dal punto di vista filosofico. Ti capisco.

  13. Giamba (con sublime pazienza..)

    Ricchiu zio..
    Una serie di sedute con un buon terapista potrebbe aiutarti ad elaborare il lutto per la dipartita del buon Lucianone..
    Daje zio su..
    Nun continua a renderti ridicolo vagando per blogs come na vedova affranta ed in gramaglie..
    Trovati un nuovo amore..

  14. Giamba

    Gregori zio..
    Quanno fai cos’ me ricordi quelle poracce che me ve se vojono scopa dicendo che se nun me le scopo so frocio..

    N.D.R Qua er più scemo de tutti pija l’uccelletti co le mani..

  15. Giamba (didattico e dettagliato..)

    Vedi Grego..
    La conditio sine qua non della mia weltanschauung è diretta e primaria..
    Intendo dire che il FARE MPO’ COME CAZZO SI PARE sgorga autonomo e libero dal mio cervello e dal mio cuore, senza essere in alcun modo condizionato dall’essere contro e/o a favore di qualcuno..
    MI ESPRIMO..

  16. 10.000 euro senza pilu..

    Si parla di partite, nelle intercettazioni, di arbitri, di ammonizioni, si fa la voce grossa, si gioca a chi ce l’ha più duro, e si parla di donne, in termini ben poco lusinghieri.
    Ed ecco che un Alessandro Moggi – indagato insieme al padre – avrebbe lamentato la sua triste sorte, telefonicamente. Avrebbe portato Ilaria D’Amico a Parigi spendendo una fortuna (10mila euro, dice lui) per poi racimolare il caro vecchio due di picche

  17. Il sequestro di Paparesta

    «Ho chiuso l’arbitro nello spogliatoio e mi sono portato le chiavi in aeroporto»

    Ingargiola: «Cumpà, quello che ho visto io in vita mia non l’ho mai vista una cosa del genere, cioè entrano Moggi e Giraudo…Moggi lo minaccia col dito, col dito agli occhi… Tu sei scandaloso, come è scandaloso il rigore che non hai dato. A Paparesta gli ha detto: con te non abbiamo fortuna, almeno tu sei quello di sempre…io gli ho detto a lui (riferendosi evidentemente a Paparesta): ma tu di queste cose…Dice: acqua
    in bocca, mi fa, acqua in bocca per tutti…ripeto a me nun me ne frega niente. Io non ho visto e non ho sentito, sono cose vostre…».
    Lanese: «…problemi vostri sono, è logico, io non c’ero, io non c’ero…
    Ingargiola: »…Io non ho visto e non ho fatto niente, io mi sono andato…quando questi sono andati a minacciare, io sono andato dentro il bagno…»
    Lanese: «bravo, bravo, bravo».

    In un’altra telefonata, la stessa giornata, Moggi parla con una donna.
    Moggi: «Ho chiuso l’arbitro nello spogliatoio e mi sono portato le chiavi in aeroporto…ora li apriranno! Butteranno giù la porta..».

    Infine quattro giorni dopo Moggi parla a telefono con Lanese:
    Lanese: «lo so, non mi dire, cioè io so tutto perchè l’osservatore è un mio amico e m’ha detto che t’ha visto entrare, cosa gli hai detto, dice io che devo fare? Tu, gli ho detto, non c’ero e ti fai i c… tuoi. Eh, eh, giusto?».
    22 maggio 2006

  18. @ luciano mollea: dimmi, secondo te han fatto male a farle, o a pubblicarle, quelle intercettazioni?

  19. ricchiuti

    Se continui a pijà gli uccelletti co’ le mani, continueranno a malignare sulla tua inclinazione sessuale.

  20. Lippi se compra le macchine..

    Sono in molti a contattare Moggi per avere le auto con lo sconto. Il 26 aprile 2005 chiama Marcello Lippi perché vuole comprare « la macchina alla figlia Stefania ed avrebbe voluto avere lo sconto del 23 per cento. Luciano dice che non c’erano problemi e che poteva ordinarli tranquillamente ». L’allenatore della Nazionale chiama ancora il 23 maggio 2005 « dice che Davide doveva comprare una macchina, quindi chiede uno sconto per l’acquisto di una Musa. Luciano dice che avrebbe potuto fargli fare il 23 per cento di sconto ».

  21. Giamba (umano, troppo umano..)

    Ricchiu A ME ME PIACE LA FICA ZIO..
    E gli uccelletti co le mani li pijo ion senso metaforico..
    Tu invece nun sai più che pesci pija..
    A parte quelli che piji in culo ogni giorno..
    Metaforicamente..
    E me dicono pure fuor di metafora..

  22. Giamba (esortativo..)

    Ricchiu zio..
    Berlusconi cerca volontari pe raccoje la munnezza..
    Vai zio..
    L’UOMO GIUSTO AL POSTO GIUSTO.

  23. Giamba (e ho detto tutto..)

    ALBO D’ORO CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO SERIE A

    2005-2006 INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB MILANO 1908
    2006-2007 INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB MILANO 1908
    2007-2008 INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB MILANO 1908

    Gare truccate non ce n’è più..
    Adesso il cielo è nero e blu..
    SENZA RUBARE..VINCIAMO SENZA RUBARE !!

  24. Giamba (conclusivo..)

    LE INTERCETTAZIONI SONO UN INDISPENSABILE STRUMENTO DI INDAGINE.

  25. ricchiuti

    Ti piacciono le donne ? Ma sai, mica basta. A volte si arriva alla santità tra uccellacci ed uccellini (quelli che “ti dicono”) perchè l’amore lo si prova in due.

  26. Giamba (costretto dalle insistenze..)

    Ricchiu zio sai come dicono le mamme da le parti mie..
    IL PROBLEMA NUN E’ CHE MI’ FIJO PERDE..
    IL PROBLEMA E’ CHE SE VO RIFA’..

  27. Giamba (pedagogico..)

    Ricchiuti zio..
    Quante volte ti ho detto che hai un’ idea eccessiva del potere delle parole e dell’affabulazione..
    Riassumo in parole povere..
    RICCHIU ZIO BASTA CO LE PIPPE !!

  28. Giamba (riassuntivo..)

    Le mie schermaglie con Ricchiuti mi ricordano quando faccio a botte co mi fijo..
    Io lo tengo col braccio e lui mena all’aria perchè nun c’arriva..

  29. ricchiuti

    Lo tieni col braccio e non ci arriva ?
    Ma i tuoi figli non crescono mai ?
    Me ne ricordo uno che l’anno scorso stava all’università, ringiovanito un anno dopo a fare a botte col papà da piccolo. Ne parlasti a latere della teorizzazione su donne e lavoro: la donna sta in casa sennò il maschio dubita dei figli.
    Tu invece stai a posto.
    Se non crescono mai, sono di sicuro tuoi.

  30. Siamo in presenza di un classico esempio di regime: il governo inventa il problema al fine di risolverlo con una legge salva-casta, il sistema informativo deviato amplifica , le alte cariche dello Stato legittimano. L’opposizione bela (tranne Di Pietro).

    La sottile linea democratica è stata superata. Abbondantemente. E’ arrivata l’ora di mobilitare le piazze. Ma Veltroni dorme. Napolitano legittima. Solo Di Pietro scalpita.

    http://WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

  31. A me questo governo “Berlusconi IV” fa ridere…perchè cerca di imporre anche delle regole assurde!!!
    ..e come c’è scritto sulla foto “PER FAVORE DA OGGI STI CAZZO DI PIANISTI SUONINO CON TUTTE E DUE LE MANI” aggiungerei:
    ….onde evitare qualche mano morta…su un altro pulsante….ovviamente!!

  32. @gregorj
    Vedo che hai capito dove volevo andare a parare.
    IMHO il problema sta nella pubblicazione, sul farle mi può star bene purchè poi non succeda che le pubblichino (io ne vieterei la pubblicazione sino al rinvio a giudizio).
    Il punto è che qualcosa è meglio fare. Draconiano questo provvedimento? Forse sì. Salva-premier? Probabile.
    Andare avanti così, con i portinai che scrivono sui giornali frammenti di discorsi che origliano (o – molto peggio IMHO – gli fanno origliare), mi fa veramente venire il voltastomaco.

  33. Luciano, il discorso è complesso (forse ci vorrebbe un pezzo apposta). Capisco le tue perplessità, e a pubblicare non devono essere portinai ma seri professionisti. Ma secondo me la valenza informativa delle intercettazioni deve essere salvaguardata, e tutti hanno il diritto di sapere, se quanto detto è di rilevanza per l’opinione pubblica. Se ho tempo, ne scriverò. Spero di convincerti, o cmq di non farti troppo arrabbiare :)

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