Pio XII avrebbe dovuto dire certe cose e non le ha dette? Vabbe’, non le ha dette, ma tagliamo corto: le ha dette lui, che sempre papa è.
Bisogna fare i complimenti a Benedetto XVI, una volta tanto. Ieri, all‘Angelus, ha ricordato il “triste avvenimento verificatosi nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938″, e i nazisti sono stati chiamati “nazisti” senza pavide perifrasi, e gli ebrei sono stati chiamati “ebrei” senza neanche un’allusione al loro deicidio. Provate a leggere i documenti ufficiali della Santa Sede dal 1938 al 1945: ebrei e nazisti non sono mai
chiamati col loro nome. Si può capire. Quando per tre decenni La Civiltà Cattolica te li dipinge come pericolosi ceffi da segregare in ghetti, amichevolmente, fai un po’ di difficoltà a chiamarli col loro nome: “ebreo” diventa mancanza di decenza. Anche il non nominare mai “nazisti“, “hitleriani” o simili, si può capire: tradizionale prudenza della Chiesa verso chi può martirizzarla interamente, il martirio conviene alla spicciolata.
Qui, invece, Benedetto XVI non ha usato giri di parole: una condanna ferma ed inequivocabile della “furia nazista contro gli ebrei”, un’esortazione accorata e vibrante “contro ogni forma di antisemitismo e di discriminazione“, un invito a “manifestare profonda solidarietà al mondo ebraico“. Forse il mondo ebraico avrebbe gradito sentire parole altrettanto chiare e coraggiose, per esempio, da Pio XII nell’ottobre del 1943, ma dalla vita non si può pretender troppo, e poi nel 1943 ancora non si sapeva come sarebbe andata a finire la guerra. Sappiamo come è andata a finire: i nazisti hanno perso il Reich e gli ebrei hanno uno Stato, lo Stato di Israele.



caro amico, carissimo amico
cosa dirti, le tue parole colpiscono la ns sensibilità e fanno amaramente riflettere
certo, gli uomini di ecclesia sono uomini
semplici uomini
e, come tali , imperfetti
non è semplice fare i pastori di un gregge così eterogeneo che accoglie il colto e l’ inclita, il laico ed il religioso, l’ ischitano ed il napoletano……
non sempre la parola dette è quella giusta
ma l’ importante è pentirsi ed aggiornarsi, evolversi ed andare incontro alle pecorelle con animo puro e satollo
continua pure a romper…..a criticarci quando sbagliamo, ci corriggeremo
continuo ad esser convinto che Ratzinger sia da supportare: non gli stanno più bene i trapianti in alcune condizioni? Spingiamolo a dire di più. Vuole riabilitare Pio Tutto? Facesse. Questo Papa è il miglior spot contro sé stesso
Indovina cosa altro è accaduto il 9 novembre di qualche anno fa? E’ si vero che son quasi quattro lustri, che c’è la stagflazione, che hanno eletto “il salvatore del mondo”, che i politici in Italia hanno la schiuma alla bocca per il suo colore, che per mangiare un piatto di pasta serve un mutuo, che il petrolio non sale di prezzo e tagliano la produzione (etc. etc. etc.).
Ma ieri 19 anni fa cadeva il muro di Berlino
Ps: lasciamo parlare il papa, che a dargli contro si sente poi importante. Lasciatelo fare e non dategli retta, è un ragazzino
Penso che Pio XII fece quello che poteva…, tenendo presente la sua cultura, la sua natura , la sua situazione storica!
Ora, per noi e per molti, è “facile” dire tutto quello che vogliamo, ma – di fatto – a Roma – parrocchie, conventi e lo stesso Vaticano aiutarono e nascosero tanti uomini e donne di colore politico diverso ed anche ebrei.
Questo nessuno lo può negare! Quanti preti, monaci, suore, cattolici sono morti per difendere questi perseguitati?
Siamo sicuri che il Vescovo di Roma non ne sapesse nulla?
Forse mancò di profezia…, forse lo fu, e noi non lo potremo mai sapere (la storia non si fa con i se…!):il suo parlare velato (perché parlo!), forse salvò i cattolici tedeschi…, forse.
Cmq, come tu dici, la Chiesa – fatta da uomini e non da idee o di angeli – oggi è più libera di ieri. Speriamo che domani lo sia più di oggi, per il bene della verità semplice dell’uomo, di ogni uomo.
Grazia per il tuo articolo!
Auguri a tutti.