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Le soldatesse filmate a loro insaputa mentre fanno sesso

Uno scandalo sconvolge l’esercito britannico, dopo che si è scoperto che una novantina di soldati e ufficiali australiani si scambiavano le riprese di atti sessuali delle soldatesse loro colleghe.

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TOLLERANZA ZERO – Il generale David Morrison aveva promesso il pugno di ferro all’emergere dello scandalo, preso in carico per quel che riguarda i risvolti penali dalla polizia del New South Wales. Tra i tre militari subito sospesi c’è anche un maggiore, ma sarebbero una novantina i facenti parte del “Consiglio degli Jedi”, come amava definirsi il gruppo.

COSA FACEVANO – Da quello che è emerso finora pare che i tre si attivassero per spiare e filmare le colleghe durante i loro momenti d’intimità dedicati al sesso e che poi le immagini circolassero all’interno, e inevitabilmente anche all’esterno del gruppo degli Jedi. Per distribuire immagini e testi il gruppo si serviva di semplici mail.

A LORO INSAPUTA – Lo stesso Morrison oggi ha confermato che, anche se in tutta evidenza si tratta di atti sessuali consenzienti, le donne non sapevano di essere riprese e, ovviamente, nemmeno che poi quei video sarebbero diventati oggetto di dibattito tra i colleghi Jedi. Lo scandalo sembra particolarmente grave perché non ha coinvolto dei giovani avventati, ma vede protagonisti veterani con più di dieci anni di servizio alle spalle.

UNA BATTAGLIA DA VINCERE – Nonostante le donne siano da tempo integrate con successo e ottimi risultati nell’esercito australiano, l’ambiente militare continua ad essere permeabile a una cultura imperniata su un machismo bambinesco e forse per questo anche a tratti brutale. Un problema culturale che le autorità australiane riconoscono esistere e che dicono di voler stroncare.