L’annuale rapporto sull’umore delle aziende italiane ha rivelato l’impatto della crisi su realtà e previsioni e medio/lungo termine. E una verità sulla detassazione dello straordinario che a Sacconi proprio non piace
Agli inizia di autunno di ogni anno Bankitalia, tramite le sue filiali, telefona a un campione di imprese con più di 20 dipendenti per sottoporre loro un questionario. Dall’elaborazione del questionario nasce il “sondaggio congiunturale sulle imprese industriali e dei servizi”. Quest’anno, un po’ per via del clima di incertezza che fa essere pessimiste le imprese e un po’ per alcune misure portate avanti dal governo sulla detassazione degli straordinari, questo sondaggio non è passato inosservato.
IL SONDAGGIO – Quest’anno il sondaggio congiunturale fatto dalla Banca d’Italia ha coinvolto 4170
imprese, di cui 3066 dell’industria e 1104 dei servizi, interrogate per via telefonica dalle filiali della stessa Banca d’Italia sull’andamento degli investimenti, sulle situazioni di indebitamento, sui livelli occupazionali, sui salari, sul fatturato, sulle condizioni del credito e sul detassazione degli straordinari. Queste ultime due voci sono una novità di quest’anno, e vista la situazione sono anche le più interessanti.
INVESTIMENTI E CREDITO – Gran parte delle imprese interrogate (il 61,5%) prevede una spesa in investimenti fissi in linea con quella programmata, il 21,1% inferiore rispetto ai piani e il 17,4% superiore rispetto ai piani. L’anno scorso invece erano più le imprese che prevedevano una spesa in investimenti fissi superiore ai piani rispetti a quelle che prevedevano una spesa in investimenti fissi inferiore ai piani. A incidere per queste ultime imprese sono motivazioni organizzative, variazioni della domanda, fattori finanziari e aumento dell’incertezza. Le percentuali sono simili rispetto alle attese sugli investimenti per il 2009, che per il 53,6% saranno in linea con quelli di quest’anno, per il 27,5% saranno in calo e per il 18,9% ci saranno superiori. Aumentano dunque le imprese che rivedono al ribasso i loro programmi di espansione e gli investimenti. Riguardo le attese sull’esposizione debitoria nei confronti delle banche, per il 26,4% delle imprese intervistate diminuirà, il 23,7% invece ne prevede un aumento. Riguardo l’attuale situazione, il 43,4% delle imprese ha riscontrato un deterioramento delle condizioni di credito.




Prima di tutto, fa sorridere che un esponente di un governo che sbandiera ogni giorno SONDAGGI sui crescenti consensi che riscuote attacchi stizzosamente un INDAGINE CAMPIONARIA di un autorevolissima istituzione.
Definire IDEOLOGICA la domanda di Bankitalia è un po’ puerile. Fa quasi tenerezza.
Personalmente credo che sia ideologico (questo sì!) mantenere un provvedimento di detassazione degli straordinari mentre la cassa integrazione straripa e i segnali di recessione (ad esser buoni!) si fanno più forti: indipendentemente da cosa pensino quei comunistacci (:-D)di imprenditori che hanno risposto al questionario di Bankitalia.
Con una battuta: Tremonti humanum, Sacconi diabolicum.
Un sorriso straordinario
C.
secondo me è che Sacconi odia Saccomanni perché si vede ad occhio nudo che è più intelligente di lui
@ Comicomix: Concordo, loro puntano sugli straordinari e intanto cala l’indice della produzione industriale (dati Istat, mica un “ideologico sondaggio”).
Un sorriso detassato.
Gregorj: Suvvia, altrimenti poi si diventa cattivi e si potrebbe far notare come quel MAN (letto in inglese) che distingue i due cognomi sia carico di significati.
a sacco’ che te ridi?
pima di tutto le banche dovrebboro dare un po di fiducia cosa che prima c’era oggi no.
Secondo il mio parere se le banche vedono una ditta in difficoltà loro ti aiutano dandoti un calcio nel culo scusate il termine. se un’azienda è in difficoltà sempre che meriti sottolineo la banca deve dare una mano anche perchè vengono pagati gli interessi non regalano nulla invece cosa fanno ti bloccano tutto senza darti la possibilità di uscirne. BANCHE TORNATE A ESSERE UMANI COME ERAVATE PRIMA CIOE’ AIUTATE LE IMPRESE ALTTRIMENTI TUTTI CHIUDONO PERCHE’ NON E ‘ POSSIBILE LAVORARE IN QUESTO MODO CI STATE FACENDO PELO CONTRO PELO.