|

La ragazza che annuncia su Facebook il suo (finto) suicidio e diventa virale

Ha scatenato furiose polemiche nel web francese il video di Camille Touchard, un’adolescente di Caen (Bassa Normandia) che domenica pomeriggio ha pubblicato su Facebook un video dove, in lacrime, annunciava di volersi togliere la vita.

camille touchard suicidio 1

IL VIDEO – “Non ne posso più di farmi trattare come se valessi meno di niente, di perdere tutti i miei amici a causa di queste voci” – bisbigliava Camille con la voce rotta dal pianto, un video che presentava inquietanti somiglianze con quello pubblicato da Amanda Todd, la quindicenne canadese che si è uccisa dopo aver pubblicato su YouTube in video dove raccontava di volerla fare finita a causa dei bulli. Quello di Camille è un video di un minuto e quaranta secondi, che ha raccolto 56.000 visualizzazioni nel giro di un’ora facendo preoccupare il web d’oltralpe, che è passato all’azione prima che fosse troppo tardi.

FALSO ALLARME – In molti, dopo aver visto il video, hanno allertato la polizia: ma Camille, a quanto pare, non aveva nessuna intenzione di uccidersi e il sospetto è che abbia voluto fare “una bravata” per attirare l’attenzione. Per tutta la sera la polizia di Caen ha dovuto rispondere alle centinaia di chiamate preoccupate che la ragazza stava benissimo. Il giorno seguente Camille ha pubblicato un nuovo messaggio sul proprio profilo Facebook, in cui spiegava di essere stata vittima di alcuni bulli e ha chiesto scusa a tutti. Nonostante questo molte persone hanno biasimato il suo gesto: qualcuno l’ha insultata, altri l’hanno accusata di aver voluto fare “soltanto un po’ di rumore”.

 

LEGGI ANCHE: L’omicidio di San Basilio

 

NON MINIMIZZARE I SEGNALI – Urs Kiener, psicologo dell’associazione Pro Juventute che aiuta i ragazzini vittime dei bulli, ha spiegato che è necessario “prendere sul serio ogni segnale e non minimizzare questi fatti”. Quindi, nonostante si trattasse di un falso allarme, la velocità con cui il web ha allertato le forze dell’ordine avrebbe potuto salvare la vita di qualcuno.

(Photocredit: Facebook)