The final Ricchiuti

The final Ricchiuti #146

6 novembre 2008

La linea del Foglio su Obama è stata come lui, un cocktail.
Bene all’inizio, anzi benissimo, raffreddamento a lungo andare, passaggio da santone (la voce di Dio che ha parlato per mezzo dei profeti e dei preti nella politica d’alto bordo) a demagogo politicienne comunque molto buono per la causa. Qualunque essa sia. A margine (perché il Foglio lo leggeremo in 3 e da quando non è più gratis il sottoscritto va a memoria) dell’universale investitura obamiana, tutti i foglianti di Sua Maestà hanno omaggiato il ne(gr)o Divo. Langone, che ha parlato d’altro, il migliore. Uno che passa la vita recensendo messe, opere prime e ristoranti, ossia mangiando tutti i giorni, provinando cosa sia arte e salvandosi pure l’anima, deve essere per forza, di risposta, la nostra grande Speranza (di non andare) in bianco.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>