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	<title>Commenti a: Italia: l&#8217;abisso oltre la crisi</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15675</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 07:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>@fabio:
Non ho molto da aggiungere. Grazie per il commento

@marco:
Il tema del rapporto tra ambiente e sviluppo economico è sempre affascinante. Io direi che coesistono un problema di redistribuzione delle risoprse sia nello spazio (ricchi/poveri) sia nel tempo (antenati/contemporanei/posteri). E che il ssitema - tutt&#039;altro che perfetto - tende a privilegiare le voci dei &quot;ricchi&quot; e quelle dei &quot;contemporanei&quot;. Rimedi? Ce ne sono, ma il discorso sarebbe lòungo. magari varrà la pena scriverci su. Grazie ;-)

@alemar:
Sono d&#039;accordo: infatti queste cose (mi secca autocitarmi, ma in questo caso è inevitabile) le avevo scritte più o meno simili PRIMA del voto (per quel che vale la mia piccolissima opinione). Quanto ad aspettare i fatti: se c&#039;è un emergenza e si rimandano le azioni, i fatti non arrivano. E siccome penso che servano, critico.
Grazie mille, anche a me piace il confronto civile e sereno.

@tutti:
Un sorriso senz&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@fabio:<br />
Non ho molto da aggiungere. Grazie per il commento</p>
<p>@marco:<br />
Il tema del rapporto tra ambiente e sviluppo economico è sempre affascinante. Io direi che coesistono un problema di redistribuzione delle risoprse sia nello spazio (ricchi/poveri) sia nel tempo (antenati/contemporanei/posteri). E che il ssitema &#8211; tutt&#8217;altro che perfetto &#8211; tende a privilegiare le voci dei &#8220;ricchi&#8221; e quelle dei &#8220;contemporanei&#8221;. Rimedi? Ce ne sono, ma il discorso sarebbe lòungo. magari varrà la pena scriverci su. Grazie <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@alemar:<br />
Sono d&#8217;accordo: infatti queste cose (mi secca autocitarmi, ma in questo caso è inevitabile) le avevo scritte più o meno simili PRIMA del voto (per quel che vale la mia piccolissima opinione). Quanto ad aspettare i fatti: se c&#8217;è un emergenza e si rimandano le azioni, i fatti non arrivano. E siccome penso che servano, critico.<br />
Grazie mille, anche a me piace il confronto civile e sereno.</p>
<p>@tutti:<br />
Un sorriso senz&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alemar</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15551</link>
		<dc:creator>alemar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 18:09:15 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo tanto vagare finalmente un sito dove si discute seriamente,di argomenti seri, tra persone serie, senza insulti e preconcetti di parte.Dicevo, fa piacere discutere, confrontarsi,preoccuparsi nell&#039;interesse generale del Paese poi, però, bisogna che chi é stato da noi cittadini preposto a farlo, assuma decisioni ed operi.In questo i suggerimenti é utile darli prima, per le critiche é opportuno aspettare i fatti.Grazie a Dio in Italia il mandato a governare viene ancora democraticamente conferito dalla maggioranza del corpo elettorale e questo va accettato e rispettato da tutti, così come tutti dovremmo pretendere che ciascuno svolga correttamente e completamente il ruolo istituzione che gli é stato affidato, tanto di governo quanto di opposizione. Il Governo governi, l&#039;opposizione controlli e contropoponga ofrrendo ai cittadini una ipotesi alternativa e migliorativa, ma sempre e comunque salvaguardando l&#039;interesse generale del Paese.Questo accade in tutte le democrazie, se non riusciamo a vederlo attuato in Italia, purtroppo significa che la nostra é ancora una democrazia incompiuta e che dobbiamo ancora tutti migliorare molto il nostro senso dello Stato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanto vagare finalmente un sito dove si discute seriamente,di argomenti seri, tra persone serie, senza insulti e preconcetti di parte.Dicevo, fa piacere discutere, confrontarsi,preoccuparsi nell&#8217;interesse generale del Paese poi, però, bisogna che chi é stato da noi cittadini preposto a farlo, assuma decisioni ed operi.In questo i suggerimenti é utile darli prima, per le critiche é opportuno aspettare i fatti.Grazie a Dio in Italia il mandato a governare viene ancora democraticamente conferito dalla maggioranza del corpo elettorale e questo va accettato e rispettato da tutti, così come tutti dovremmo pretendere che ciascuno svolga correttamente e completamente il ruolo istituzione che gli é stato affidato, tanto di governo quanto di opposizione. Il Governo governi, l&#8217;opposizione controlli e contropoponga ofrrendo ai cittadini una ipotesi alternativa e migliorativa, ma sempre e comunque salvaguardando l&#8217;interesse generale del Paese.Questo accade in tutte le democrazie, se non riusciamo a vederlo attuato in Italia, purtroppo significa che la nostra é ancora una democrazia incompiuta e che dobbiamo ancora tutti migliorare molto il nostro senso dello Stato.</p>
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	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15405</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 17:05:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15405</guid>
		<description>@fabio
io ne dico che se si continua a chiamare deflazione lo sgonfiamento di una bolla mentre altri prezzi continuano a salire, si sta solo facendo confusione, e si cade nella trappola concettuale per cui le cose vanno bene solo se i prezzi salgono (e di solito salgono perché la produzione non basta più, figuriamoci se le cose così vanno bene!).
dire che non ci sono fallimenti asiatici quando il sistema del credito asiatico è un puro braccio statale, è un altro modo per travisare la realtà: lì non è che non sono fallite, non vengono fatte fallire perché non valgono le nostre regole giuridiche e contabili.
se poi i miei asset sono dimezzati di valore è un problema quando io sono uno speculatore, che acquista per vendere; che la tua casa valga la metà, se la casa ti serve per abitarci, non ti frega nulla, per te ha lo stesso valore d&#039;uso; se poi la hai usata come garanzia per prendere altri soldi, hai speculato, ed è bene che tu paghi il marchiano errore. se non sei uno speculatore, il valore della tua casa non fa reddito, e non è lì il problema del tirare avanti.
l&#039;euro è ancora vicino a 1,30 contro il dollaro, avendo passato anche fasi sotto la pari (allunghiamo la memoria, il mondo non è iniziato un mese fa)... questa è una moneta crollata? è una moneta in difficoltà? no, è una moneta che è retrocessa da una sua piccola bolla che la ha portata a 1,60; le banche stanno cancellando posizioni speculative sull&#039;euro (magari triangolate sulle materie prime), e quindi l&#039;euro ritraccia... ma è relativamente ancora &quot;forte&quot;.

Sulla tua prospettiva geopolitica, teoricamente pissibile, gli USA non faranno alzare i tassi martellandosi da soli le gonadi, daranno qualche concessione ai paesi asiatici (mercati, partecipazioni su suolo USA...) e in cambio l&#039;asia si comprerà il nuovo debito pubblico USA così come ha fatto finora.
La &quot;fortuna&quot; degli USA è che il &quot;decoupling&quot; almeno per metà è una bufala, e che anche l&#039;Europa ha problemi, e questo non permette lo &quot;scatto&quot; dell&#039;euro al posto del dollaro (men che meno dello Yuan), cosa che comunque Trichet avrebbe evitato (vedi anche i tagli concertati delle BC) perché all&#039;Europa fa comunque più comodo gli USA forti invece che Cina e Russia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@fabio<br />
io ne dico che se si continua a chiamare deflazione lo sgonfiamento di una bolla mentre altri prezzi continuano a salire, si sta solo facendo confusione, e si cade nella trappola concettuale per cui le cose vanno bene solo se i prezzi salgono (e di solito salgono perché la produzione non basta più, figuriamoci se le cose così vanno bene!).<br />
dire che non ci sono fallimenti asiatici quando il sistema del credito asiatico è un puro braccio statale, è un altro modo per travisare la realtà: lì non è che non sono fallite, non vengono fatte fallire perché non valgono le nostre regole giuridiche e contabili.<br />
se poi i miei asset sono dimezzati di valore è un problema quando io sono uno speculatore, che acquista per vendere; che la tua casa valga la metà, se la casa ti serve per abitarci, non ti frega nulla, per te ha lo stesso valore d&#8217;uso; se poi la hai usata come garanzia per prendere altri soldi, hai speculato, ed è bene che tu paghi il marchiano errore. se non sei uno speculatore, il valore della tua casa non fa reddito, e non è lì il problema del tirare avanti.<br />
l&#8217;euro è ancora vicino a 1,30 contro il dollaro, avendo passato anche fasi sotto la pari (allunghiamo la memoria, il mondo non è iniziato un mese fa)&#8230; questa è una moneta crollata? è una moneta in difficoltà? no, è una moneta che è retrocessa da una sua piccola bolla che la ha portata a 1,60; le banche stanno cancellando posizioni speculative sull&#8217;euro (magari triangolate sulle materie prime), e quindi l&#8217;euro ritraccia&#8230; ma è relativamente ancora &#8220;forte&#8221;.</p>
<p>Sulla tua prospettiva geopolitica, teoricamente pissibile, gli USA non faranno alzare i tassi martellandosi da soli le gonadi, daranno qualche concessione ai paesi asiatici (mercati, partecipazioni su suolo USA&#8230;) e in cambio l&#8217;asia si comprerà il nuovo debito pubblico USA così come ha fatto finora.<br />
La &#8220;fortuna&#8221; degli USA è che il &#8220;decoupling&#8221; almeno per metà è una bufala, e che anche l&#8217;Europa ha problemi, e questo non permette lo &#8220;scatto&#8221; dell&#8217;euro al posto del dollaro (men che meno dello Yuan), cosa che comunque Trichet avrebbe evitato (vedi anche i tagli concertati delle BC) perché all&#8217;Europa fa comunque più comodo gli USA forti invece che Cina e Russia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15390</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 12:46:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15390</guid>
		<description>In questo secolo,2000-2100,chi lo vivrà, vedrà
quanto l&#039;economia e l&#039;ecologia non siano altro che gemelle siamesi.
C&#039;è ancora una gemella da considerare, l&#039;etologia.Che noi umani abbiamo  distinto ulteriormente in sociologia.
Basta tenere a mente che TUTTA la superficie planetaria, è di 51,cinquantuno, miliardi di ettari, quindi attualmente,poco più di SETTE ettari a testa senza considerare gli altri esseri viventi.
Noi &quot;Homo Sapiens Sapiens&quot;siamo l&#039;unica specie che si è illusa di poter adoperare il pianeta creando per conto nostro le regole della coabitazione con le altre creature.
La crisi finanziaria parallela a quella economica ed ambientale, ci sta mostrando in modo esemplare che la maligna cuccagna della quale ci siamo beati negli ultimi decenni,
sta per terminare.
Tutta la sfolgorante intelligenza umana,proietta
dietro di sè una cupissima ombra densa di tremenda stupidità,cosa che le altre intelligenze non umane,a quanto pare non fanno.
Ci illudiamo pure di essere creature razionali
ma lo siamo in un modo talmente irrazionale,
da rendere una farsa qualsiasi dichiarazione in proposito.
Alludo alla solenne &quot;Dichiarazione dei diritti dell&#039;uomo&quot;tanto per fare un esempio.
Potrebbe essere che siamo soltanto un tentativo abortito di creazione di un essere immortale.
Potrebbe essere che la catastrofe imminente,
e tutt&#039;altro che improbabile,ci porti ad attuare 
le azioni necessarie a un destino di massima salvezza pur se a carissimo prezzo.
Sembra che a tutti gli altri non umani non importi molto di noi,più che per aridità emotiva
per la loro differente natura psichica.
Ma noi abbiamo bisogno della loro compagnia.
Siamo soli,infernalmente soli.
E più ci sentiamo soli, più uccidiamo questi muti e strani compagni.
Qualcuno delira di resuscitare quelli che noi stessi abbiamo estinto,forte delle frammentarie conoscenze genetiche in nostro possesso.
Quello che però ci manca prima di tutto è il tempo,oltre che al denaro e al sapere per farlo .
Che il tempo sia denaro, è una equazione asimmetrica.Col tempo si può fare il denaro ma non esattamente viceversa.
Il tempo è fatto di tempo.
Questa mi sembra la durissima lezione che dovremo riapprendere nel secolo corrente.
E infine, diecimila anni fa,credevamo di essere stati scacciati da un paradiso.
Ora sappiamo che in un certo senso ciò era proprio vero.
Oggi, antevedendo i prossimi cento, anni possiamo sperare di non essere cacciati dal purgatorio nel quale ancora ci troviamo.
Giove,Marte, Venere,Andromeda, non sembra per niente che ci aspettino a braccia aperte.
Sulla Luna ci siamo stati sul serio.
Pare proprio che non abbia neanche tolto la polvere davanti all&#039;uscio, quando siamo arrivati.



Un saluto a tutti 
Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questo secolo,2000-2100,chi lo vivrà, vedrà<br />
quanto l&#8217;economia e l&#8217;ecologia non siano altro che gemelle siamesi.<br />
C&#8217;è ancora una gemella da considerare, l&#8217;etologia.Che noi umani abbiamo  distinto ulteriormente in sociologia.<br />
Basta tenere a mente che TUTTA la superficie planetaria, è di 51,cinquantuno, miliardi di ettari, quindi attualmente,poco più di SETTE ettari a testa senza considerare gli altri esseri viventi.<br />
Noi &#8220;Homo Sapiens Sapiens&#8221;siamo l&#8217;unica specie che si è illusa di poter adoperare il pianeta creando per conto nostro le regole della coabitazione con le altre creature.<br />
La crisi finanziaria parallela a quella economica ed ambientale, ci sta mostrando in modo esemplare che la maligna cuccagna della quale ci siamo beati negli ultimi decenni,<br />
sta per terminare.<br />
Tutta la sfolgorante intelligenza umana,proietta<br />
dietro di sè una cupissima ombra densa di tremenda stupidità,cosa che le altre intelligenze non umane,a quanto pare non fanno.<br />
Ci illudiamo pure di essere creature razionali<br />
ma lo siamo in un modo talmente irrazionale,<br />
da rendere una farsa qualsiasi dichiarazione in proposito.<br />
Alludo alla solenne &#8220;Dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo&#8221;tanto per fare un esempio.<br />
Potrebbe essere che siamo soltanto un tentativo abortito di creazione di un essere immortale.<br />
Potrebbe essere che la catastrofe imminente,<br />
e tutt&#8217;altro che improbabile,ci porti ad attuare<br />
le azioni necessarie a un destino di massima salvezza pur se a carissimo prezzo.<br />
Sembra che a tutti gli altri non umani non importi molto di noi,più che per aridità emotiva<br />
per la loro differente natura psichica.<br />
Ma noi abbiamo bisogno della loro compagnia.<br />
Siamo soli,infernalmente soli.<br />
E più ci sentiamo soli, più uccidiamo questi muti e strani compagni.<br />
Qualcuno delira di resuscitare quelli che noi stessi abbiamo estinto,forte delle frammentarie conoscenze genetiche in nostro possesso.<br />
Quello che però ci manca prima di tutto è il tempo,oltre che al denaro e al sapere per farlo .<br />
Che il tempo sia denaro, è una equazione asimmetrica.Col tempo si può fare il denaro ma non esattamente viceversa.<br />
Il tempo è fatto di tempo.<br />
Questa mi sembra la durissima lezione che dovremo riapprendere nel secolo corrente.<br />
E infine, diecimila anni fa,credevamo di essere stati scacciati da un paradiso.<br />
Ora sappiamo che in un certo senso ciò era proprio vero.<br />
Oggi, antevedendo i prossimi cento, anni possiamo sperare di non essere cacciati dal purgatorio nel quale ancora ci troviamo.<br />
Giove,Marte, Venere,Andromeda, non sembra per niente che ci aspettino a braccia aperte.<br />
Sulla Luna ci siamo stati sul serio.<br />
Pare proprio che non abbia neanche tolto la polvere davanti all&#8217;uscio, quando siamo arrivati.</p>
<p>Un saluto a tutti<br />
Marco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15358</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 11:58:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15358</guid>
		<description>recessione e deflazione:

tanto per tornare a qualche commento più in alto:

in quanto alla recessione:
non credo ci siano più dubbi in proposito dato che tutte le più grandi aziende in tutto il mondo stanno tagliando non solo le previsioni di fatturato ma anche i posti di lavoro.
Tanto per dare qualche cifra gli USA stanno importando il 10% di petrolio in meno da circa 21 milioni di barili/giorno a circa 19.
General Motors è sull&#039;orlo del fallimento dato che prevedono di non avere più liquidità alla fine di dicembre; una sorta di Alitalia molto più in grande...
Ma non solo negli USA ma ormai anche in Asia la situazione sta diventando difficile.
Il problema allo stato attuale è che non si sa quanto durerà la recessione, le previsioni parlano di una ripresa per la fine del 2009!!

La deflazione si innesta sulla recessione ma ne è già responsabile principale in quanto parte dagli USA con il crollo del mercato delle abitazioni.
I prezzi delle abitazioni americane è mediamente sceso del 15% ed è la stessa percentuale che si ritrova in UK.
Da questi dati poi bisogna passare ai mercati azionari e a quelli delle commodities che hanno perso dai massimi ormai quasi il 50%.
Aggiungiamo a questo il fallimento di tante istituzioni finanziarie americane ed europee, ma non asiatiche! per un totale di circa 1.000 miliardi di dollari USA se va bene bloccati nei vari fallimenti, se va male bruciati del tutto.

Ora, se io risparmiatore o azienda non ho più assets finanziari o immobiliari o li ho ancora ma a metà del loro valore, come faccio a programmare gli investimenti e le spese o anche solo a tirare avanti?

Pertanto il problema diventa politico ma soprattutto secondo me di potere geopolitico.
in altre parole, per ora gli USA hanno vinto la loro battaglia avendo sì buttato al lastrico un sacco di risparmiatori, ma soprattutto bloccando l&#039;europa e facendo crollare un sacco di paesi dalle valute sia deboli (Islanda) ma anche forti
(Euro e Sterlina inglese).
Il domani che ci riserva?
probabilmente un futuro in cui il governo americano per non andare in bancarotta dovrà alzare i tassi sui treasury diventando così un paese sudamericano dove i tassi reali sono 400-600 punti base più alti di quelli europei.
l&#039;altra faccia della medaglia è un predominio delle economie, stati asiatici, cina in primis
con caduta dell&#039;occidente-nato, come potenza planetaria

che ne dite?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>recessione e deflazione:</p>
<p>tanto per tornare a qualche commento più in alto:</p>
<p>in quanto alla recessione:<br />
non credo ci siano più dubbi in proposito dato che tutte le più grandi aziende in tutto il mondo stanno tagliando non solo le previsioni di fatturato ma anche i posti di lavoro.<br />
Tanto per dare qualche cifra gli USA stanno importando il 10% di petrolio in meno da circa 21 milioni di barili/giorno a circa 19.<br />
General Motors è sull&#8217;orlo del fallimento dato che prevedono di non avere più liquidità alla fine di dicembre; una sorta di Alitalia molto più in grande&#8230;<br />
Ma non solo negli USA ma ormai anche in Asia la situazione sta diventando difficile.<br />
Il problema allo stato attuale è che non si sa quanto durerà la recessione, le previsioni parlano di una ripresa per la fine del 2009!!</p>
<p>La deflazione si innesta sulla recessione ma ne è già responsabile principale in quanto parte dagli USA con il crollo del mercato delle abitazioni.<br />
I prezzi delle abitazioni americane è mediamente sceso del 15% ed è la stessa percentuale che si ritrova in UK.<br />
Da questi dati poi bisogna passare ai mercati azionari e a quelli delle commodities che hanno perso dai massimi ormai quasi il 50%.<br />
Aggiungiamo a questo il fallimento di tante istituzioni finanziarie americane ed europee, ma non asiatiche! per un totale di circa 1.000 miliardi di dollari USA se va bene bloccati nei vari fallimenti, se va male bruciati del tutto.</p>
<p>Ora, se io risparmiatore o azienda non ho più assets finanziari o immobiliari o li ho ancora ma a metà del loro valore, come faccio a programmare gli investimenti e le spese o anche solo a tirare avanti?</p>
<p>Pertanto il problema diventa politico ma soprattutto secondo me di potere geopolitico.<br />
in altre parole, per ora gli USA hanno vinto la loro battaglia avendo sì buttato al lastrico un sacco di risparmiatori, ma soprattutto bloccando l&#8217;europa e facendo crollare un sacco di paesi dalle valute sia deboli (Islanda) ma anche forti<br />
(Euro e Sterlina inglese).<br />
Il domani che ci riserva?<br />
probabilmente un futuro in cui il governo americano per non andare in bancarotta dovrà alzare i tassi sui treasury diventando così un paese sudamericano dove i tassi reali sono 400-600 punti base più alti di quelli europei.<br />
l&#8217;altra faccia della medaglia è un predominio delle economie, stati asiatici, cina in primis<br />
con caduta dell&#8217;occidente-nato, come potenza planetaria</p>
<p>che ne dite?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15357</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 11:05:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15357</guid>
		<description>@tutti:
Un sorriso per il 18esimo commento  :-D

(17 non porta bene, dicono...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tutti:<br />
Un sorriso per il 18esimo commento  <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>(17 non porta bene, dicono&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15356</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 11:04:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15356</guid>
		<description>@John Christian Falkenberg:

Non so a chi ti rivolgi. Personalmente non mi è mai piacuto il Keynes che la vulgata traduceva nello &quot;scava buca riempi buca&quot; e l&#039;economia andrà. Mentre diverse cose di Keynes le condivido

Condivido (c&#039;è scritto) il discorso sulla spesa per le infrastrutture (fische e virtuali, giustissimo). Pure quello sul taglio delle teaase, credo di averlo scritto non so quante volte.
Mi sembra ci sia un equivoco (again?) sulla &quot;voragine assistenziale&quot;: Il discorso che si abbozza qui è esattamente l&#039;opposto: innalzamento età pensionabile, riforma del welfare che - a parità di risorse, forse addirittura rispramiando, sposti il welfare verso le politiche attive del lavoro e meno &quot;tutelati&quot; (giovani in primis). 

In ogni caso, non credo che sia desiderabile per nessuno che ci siano milioni di persone senza lavoro. Un&#039;esperienza in tal senso l&#039;abbiamo già fatta, (negli anni 30) e non mi sembra sia stato un periodo &quot;felice&quot;. E&#039; vero che nel lungo termine i mercati trovano un nuovo equilibrio. Ma è pur vero (come disse un tale di cui ora non ricordo il nome ;-) ) che &quot;nel lungo periodo saremo tutti morti&quot;

Grazie, un sorriso di stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@John Christian Falkenberg:</p>
<p>Non so a chi ti rivolgi. Personalmente non mi è mai piacuto il Keynes che la vulgata traduceva nello &#8220;scava buca riempi buca&#8221; e l&#8217;economia andrà. Mentre diverse cose di Keynes le condivido</p>
<p>Condivido (c&#8217;è scritto) il discorso sulla spesa per le infrastrutture (fische e virtuali, giustissimo). Pure quello sul taglio delle teaase, credo di averlo scritto non so quante volte.<br />
Mi sembra ci sia un equivoco (again?) sulla &#8220;voragine assistenziale&#8221;: Il discorso che si abbozza qui è esattamente l&#8217;opposto: innalzamento età pensionabile, riforma del welfare che &#8211; a parità di risorse, forse addirittura rispramiando, sposti il welfare verso le politiche attive del lavoro e meno &#8220;tutelati&#8221; (giovani in primis). </p>
<p>In ogni caso, non credo che sia desiderabile per nessuno che ci siano milioni di persone senza lavoro. Un&#8217;esperienza in tal senso l&#8217;abbiamo già fatta, (negli anni 30) e non mi sembra sia stato un periodo &#8220;felice&#8221;. E&#8217; vero che nel lungo termine i mercati trovano un nuovo equilibrio. Ma è pur vero (come disse un tale di cui ora non ricordo il nome <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) che &#8220;nel lungo periodo saremo tutti morti&#8221;</p>
<p>Grazie, un sorriso di stima</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15355</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 10:38:55 +0000</pubDate>
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		<description>Se proprio dobbiamo espandere il deficit ed il debito pubblico, spero proprio che si cerchi di farlo in maniera produttiva: investire in infrastrutture , sia fisiche che virtuali (penso alla ricerca scientifica) mi sembra molto più desiderabile che continuare a gettare soldi nella voragine assistenziale. Tagliare le tasse, anche permettendo detrazioni per coloro che donano, partecipano od  od investono in campi in cui il governo è costretto ad intervenire mi sembra ancora meglio. 

Neppure Keynes credeva davvero alla bufala del &quot;tutto va bene purché si spenda&quot; . Purtroppo è l&#039;unica parte del suo insegnamento che troppi suoi discepoli - e tutti i politici - ricordano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se proprio dobbiamo espandere il deficit ed il debito pubblico, spero proprio che si cerchi di farlo in maniera produttiva: investire in infrastrutture , sia fisiche che virtuali (penso alla ricerca scientifica) mi sembra molto più desiderabile che continuare a gettare soldi nella voragine assistenziale. Tagliare le tasse, anche permettendo detrazioni per coloro che donano, partecipano od  od investono in campi in cui il governo è costretto ad intervenire mi sembra ancora meglio. </p>
<p>Neppure Keynes credeva davvero alla bufala del &#8220;tutto va bene purché si spenda&#8221; . Purtroppo è l&#8217;unica parte del suo insegnamento che troppi suoi discepoli &#8211; e tutti i politici &#8211; ricordano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15354</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 09:59:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15354</guid>
		<description>@elvis the pelvis:
Non si governa con la paura, e chi tira a campare tira le cuoia. Secondo me. Grazie.  :-)

@abr:
Oh mamma...chi ha scritto che la ricetta è recuperare 300 miliardi di evasione? Io? Aspetta vado a rileggere....NO, non l&#039;ho scritto io. Io ho scritto che bisogna abbassare le tasse. E che 300 miliardi di evasione, in un paese civile, sono una vergogna. Citi l&#039;Iralanda, e quindi saprai che lì in 10 anni sono passati dal 30% al 9% di evasione. ne avevo scritto, tempo fa, di tax compliance. ;-)

Altro punto: chi ha parlato di riforma del welfare per aumentarne le risorse? Rileggo...No, non l&#039;ho scritto: ho detto - richiamndo un precedente articolo scritto qui - che bisogna stabilizzare le risorse complessive per il welfare, spostandole in favore dei meno protetti e dei giovani.

Quanto al &quot;tagliare le province&quot; non significa licenziare i dipendenti (anche questo, non c&#039;è scritto, anzi c&#039;è scritto il contrario, se segui il link), ma ridurre i costi fissi (acquisto di beni e servizi in duplicazione rispetto ad altri livelli di governo, per esempio). E comunque al di là dei risparmi, una ristrutturazione istituzionale (federalista, trovo strano che tu su questo punto non sia d&#039;accordo...ti sei convetito al verbo di Calderoli, che regala soldi a Roma e alla Sicilia? ;-) ) è necessaria, e l&#039;hanno già fatta in Uk, in Germania. Perchè non cogliere l&#039;occasione &quot;federalismo&quot; per farla anche qui? Perchè non porta consensi?

Se il punto è questo, allora ditelo: in Italia, chiunque governi, non cambierà mai nulla. E allora, tanto valeva tenerci direttamente De Mita. O Craxi.O Spadolini. Se non altro, sapevano leggere e scrivere in italiano.

@francesco:
Ho una simpatia isitintiva per i piccoli artigiani. Prali con schiettezza e dici molte cose giuste. Ti posso solo dire (perdendo così le residue simpatie dei tuoi rappresentanti di categoria...^_^) che in Italia si è fatto un &quot;baratto&quot; tra stato inefficente e tasse alte (ma solo per chi le paga). Ci è andata di mezzo la parte migliore del paese. Adesso, è ora di voltare pagina. Questo ho scritto, e questo penso. Se lo facesse questo Governo, ne sarei lieto. Ma non lo sta facendo. Anzi. Se lo facesse un altro governo, magari di centro sinistra, ne sarei lieto. Se non lo facesse, lo attaccherei esattamente nello stesso modo.

@Giuseppe Mortellaro:
&quot;non è così che si risolvono i problemi&quot;
E&#039; esattamente quello che c&#039;è scritto qui dentro. Grazie

@tutti: un sorriso pre festivo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@elvis the pelvis:<br />
Non si governa con la paura, e chi tira a campare tira le cuoia. Secondo me. Grazie.  <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@abr:<br />
Oh mamma&#8230;chi ha scritto che la ricetta è recuperare 300 miliardi di evasione? Io? Aspetta vado a rileggere&#8230;.NO, non l&#8217;ho scritto io. Io ho scritto che bisogna abbassare le tasse. E che 300 miliardi di evasione, in un paese civile, sono una vergogna. Citi l&#8217;Iralanda, e quindi saprai che lì in 10 anni sono passati dal 30% al 9% di evasione. ne avevo scritto, tempo fa, di tax compliance. <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Altro punto: chi ha parlato di riforma del welfare per aumentarne le risorse? Rileggo&#8230;No, non l&#8217;ho scritto: ho detto &#8211; richiamndo un precedente articolo scritto qui &#8211; che bisogna stabilizzare le risorse complessive per il welfare, spostandole in favore dei meno protetti e dei giovani.</p>
<p>Quanto al &#8220;tagliare le province&#8221; non significa licenziare i dipendenti (anche questo, non c&#8217;è scritto, anzi c&#8217;è scritto il contrario, se segui il link), ma ridurre i costi fissi (acquisto di beni e servizi in duplicazione rispetto ad altri livelli di governo, per esempio). E comunque al di là dei risparmi, una ristrutturazione istituzionale (federalista, trovo strano che tu su questo punto non sia d&#8217;accordo&#8230;ti sei convetito al verbo di Calderoli, che regala soldi a Roma e alla Sicilia? <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) è necessaria, e l&#8217;hanno già fatta in Uk, in Germania. Perchè non cogliere l&#8217;occasione &#8220;federalismo&#8221; per farla anche qui? Perchè non porta consensi?</p>
<p>Se il punto è questo, allora ditelo: in Italia, chiunque governi, non cambierà mai nulla. E allora, tanto valeva tenerci direttamente De Mita. O Craxi.O Spadolini. Se non altro, sapevano leggere e scrivere in italiano.</p>
<p>@francesco:<br />
Ho una simpatia isitintiva per i piccoli artigiani. Prali con schiettezza e dici molte cose giuste. Ti posso solo dire (perdendo così le residue simpatie dei tuoi rappresentanti di categoria&#8230;^_^) che in Italia si è fatto un &#8220;baratto&#8221; tra stato inefficente e tasse alte (ma solo per chi le paga). Ci è andata di mezzo la parte migliore del paese. Adesso, è ora di voltare pagina. Questo ho scritto, e questo penso. Se lo facesse questo Governo, ne sarei lieto. Ma non lo sta facendo. Anzi. Se lo facesse un altro governo, magari di centro sinistra, ne sarei lieto. Se non lo facesse, lo attaccherei esattamente nello stesso modo.</p>
<p>@Giuseppe Mortellaro:<br />
&#8220;non è così che si risolvono i problemi&#8221;<br />
E&#8217; esattamente quello che c&#8217;è scritto qui dentro. Grazie</p>
<p>@tutti: un sorriso pre festivo</p>
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	<item>
		<title>Di: Giuseppe Mortellaro</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/9576/litalia-deflazione/#comment-15353</link>
		<dc:creator>Giuseppe Mortellaro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 08:36:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=9576#comment-15353</guid>
		<description>Di commenti se ne possono fare tanti e probabilmente non si azzecca mai. Il fatto è che i nostri politici, molti dei quali sono eminenti tecnici dell&#039;economia  e delle finanze, sono troppo impegnati a trovare la ricetta giusta per fargli beccare magari un premio nobel. Che l&#039;economia e la finanza andassero male già si sapeva da tempo e non hanno fatto nulla per evitarlo. Impegnati come erano e come sono a massacrare la gente con le strette fiscali (magari mandando in giro per i paesi e le città finanzieri in borghese, ispettori e quant&#039;altro a vedere nascosti dietro i negozi se qualcuno esce senza scontrino fiscale, o dai piccolissimi imprenditori che fanno fatica a guadagnare un tozzo di pane - per carità ci volgliono pure - ma non è così che si risolvono i problemi. Questo è il paese delle misure salva manager (poverini hanno sbagliato e bisogna salvarli) delle salva banche e grossi potentati economici e finanziari. Dei salva Valentino Rossi che viene beccato dal fisco per una evasione di milioni di euro e gliene fanno pagare appena un decimo perchè poverino è in difficoltà mentre ci si acanisce contro la povera gente con pignoramenti, ipoteche, ganasce e quant&#039;altro e non c&#039;è verso di salvarli. E&#039; l&#039; Itali8a dei privilegi economici, sociali, politici  dei parlamentari che si beccano un sacco di soldi alla faccia della povera gente che è quella che poi mantiene in piedi l&#039;economia. Avrebbero dovuto abbassare i tassi di interesse già da molto tempo e non si capisce perchè non lo abbiamo fatto, bisogna mettere più soldi in tasca alla gente così che possa spendere e dare fiato all&#039;economia e bisogna intervenire sugli investimenti pubblici altro che tagli. Si tagliassero loro in parlamento che sono troppi e si riducessero lo stipendio e si togliessero tutti i privilegi che hanno. Persino i francobolli non pagano! In questo momento ci vuole più stato non più privato e la svolta in America ne è un chiaro segnale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di commenti se ne possono fare tanti e probabilmente non si azzecca mai. Il fatto è che i nostri politici, molti dei quali sono eminenti tecnici dell&#8217;economia  e delle finanze, sono troppo impegnati a trovare la ricetta giusta per fargli beccare magari un premio nobel. Che l&#8217;economia e la finanza andassero male già si sapeva da tempo e non hanno fatto nulla per evitarlo. Impegnati come erano e come sono a massacrare la gente con le strette fiscali (magari mandando in giro per i paesi e le città finanzieri in borghese, ispettori e quant&#8217;altro a vedere nascosti dietro i negozi se qualcuno esce senza scontrino fiscale, o dai piccolissimi imprenditori che fanno fatica a guadagnare un tozzo di pane &#8211; per carità ci volgliono pure &#8211; ma non è così che si risolvono i problemi. Questo è il paese delle misure salva manager (poverini hanno sbagliato e bisogna salvarli) delle salva banche e grossi potentati economici e finanziari. Dei salva Valentino Rossi che viene beccato dal fisco per una evasione di milioni di euro e gliene fanno pagare appena un decimo perchè poverino è in difficoltà mentre ci si acanisce contro la povera gente con pignoramenti, ipoteche, ganasce e quant&#8217;altro e non c&#8217;è verso di salvarli. E&#8217; l&#8217; Itali8a dei privilegi economici, sociali, politici  dei parlamentari che si beccano un sacco di soldi alla faccia della povera gente che è quella che poi mantiene in piedi l&#8217;economia. Avrebbero dovuto abbassare i tassi di interesse già da molto tempo e non si capisce perchè non lo abbiamo fatto, bisogna mettere più soldi in tasca alla gente così che possa spendere e dare fiato all&#8217;economia e bisogna intervenire sugli investimenti pubblici altro che tagli. Si tagliassero loro in parlamento che sono troppi e si riducessero lo stipendio e si togliessero tutti i privilegi che hanno. Persino i francobolli non pagano! In questo momento ci vuole più stato non più privato e la svolta in America ne è un chiaro segnale.</p>
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