Ecco il nuovo presidente

05/11/2008 - Considerazioni sulla vittoria dei democratici in America: come governerà l’America (e il mondo) Barack Obama? All’ombra dell’impianto della Guinness che fornisce l’intera Europa, sono le due e dieci del mattino qui a Dublin, IRELAND, e Fox News ha appena ‘chiamato’

     
 

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Considerazioni sulla vittoria dei democratici in America: come governerà l’America (e il mondo) Barack Obama?

All’ombra dell’impianto della Guinness che fornisce l’intera Europa, sono le due e dieci del mattino qui a Dublin, IRELAND, e Fox News ha appena ‘chiamato’ l’ Ohio per Obama. Quindi adesso lo possiamo dire: Barack Obama sarà il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. A quest’ora è troppo presto per commentare il risultato: Obama è in vantaggio di 200mila voti in Florida con metà dei voti conteggiati (poi vincerà ndr); è dietro in Virginia ma sta recuperando e probabilmente finirà per vincere (come è successo ndr). E’ avanti in North Carolina ma lì è ancora presto. E ha vinto in Pennsylvania.

E’ ARRIVATO IL CONTO - L’impressione, molto generale, è che i sondaggi fossero, generalmente, accurati. E che Obama dovrebbe finire ben oltre i 300 electoral votes (sono 360 alle dieci di stamane ndr). Per poter giudicare le campagne elettorali dei due candidati dovremo aspettare i risultati definitivi. In sostanza, McCain ha commesso degli errori, ma non avrebbe mai potuto vincere. E non certo perchè dall’altra parte c’era un candidato ‘storico‘, ma semplicemente perchè, dopo otto anni repubblicani, il partito di governo non poteva che pagare lo scotto della crisi economica.

HA VINTO DAVVERO? - Da quel punto di vista sarà interessante confrontare il risultato delle presidenziali con quello del congresso: è probabile che alla fine, in breve, Obama avrà fatto peggio del Partito Democratico. Ed erano in tanti iDemocratici che, in queste settimane, dicevano apertamente che, con qualsiasi altro candidato, queste elezioni sarebbero state una passeggiata. E, quale che  sia il risultato domattina, queste elezioni non sono state una passeggiata per i democratici. E non tanto per l’inevitabile tensione di questi giorni: ma perchè ci sono stati momenti, durante l’estate, in cui l’impossibile – cioè una vittoria repubblicana – è davvero parso alla portata del vecchio John McCain.

CHE SARA’, SARA’ - Che tipo di presidente sarà Obama? E’ sempre difficile intravedere il presidente in uncandidato; in questo caso, vista l’assoluta inesperienza del candidato in questione, è ancora più dura. La mia impressione è che sarà un candidato più moderato di quanto abbiano sostenuto i Repubblicani. E molto più prudente di quanto abbia sperato la sinistra europea. D’altra parte il contesto politico in cui President Obama dovrà lavorare è difficile per due ragioni tra loro molto diverse: la crisi finanziaria e la maggioranza democratica in entrambe le camere del congresso. Obama, in breve, non sarà mai in grado di soddisfare le enormi aspettative che, inevitabilmente, ha sollevato.
Hanno appena chiamato New Mexico. E’ davvero finita. Good night and good luck.

     
 

20 Commenti

  1. libero liberista in libero stato scrive:

    ………JE VENDONO ?…… io nun me la gombro, nun so’ miga negro tondo

    veramente dava più garanzie er bienchetto per il modo in cui avrebbe saputo gestire le crisi belliche……

    ma la pagnotta forse ce la assicura più er Kenyota

  2. redmail: acronimo per tutti scrive:

    O ggi

    B ene

    A merica

    M olto

    A vvenire

  3. icy scrive:

    Non capisco il giubilo dei commenti che leggo nelle notizie, uno dei due doveva vincere (!), e chiunque avesse vinto si sarebbe festeggiato come fosse il salvatore del mondo (con perché differenti ma sarebbe stato così).

    Io aspetterei di vedere quali azioni intraprende, per ora complimenti, una stretta di mano e un calcio nel fondoschiena verso il letamaio in cui ci si trova.

  4. Tetsuo scrive:

    Be non credco che Mc Cain incarni il cambiamento e quindi non credo che i commenti interni agli usa ed esterni agli usa sarebbero stati cosi positivi.

    Cmq se vuoi qualche post triste e qualche commento incazzato, basta che ti fai un giro su toquevile e ne trovi na cifra :D

    concordo che si troverà in un letamaio

  5. redmail x icy o altri luoghi scrive:

    Non ho capito l’ultima parte dell’articolo di fondo, ma la interpreto ”vagamente” canzonatoria. Io direi fuori dal letamaio da cui gli ha infilati Giorgino II. Spero tu non ne faccia parte, se non sai l’odore. Per quello che riguarda il culo, una bella palletta di sughero per il tuo cosa ne pensi? ;)

  6. nuvola scrive:

    oltre le cose dette riporto una frase di Sant’Agostimo:

    “Noi viviamo in contemporanea tre tempi: il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa”.

    Non possiamo far altro che attendere e restare a guardare. Attendiamo. Sviluppi positivi. Nuova linfa, nuova energia, nuovo entusiasmo, idee e rinnovamento. Certo non sarà compito facile per lui vista la giovane età e l’eredità ricevuta. Un passo alla volta. Ma ha dalla sua l’aver vissuto realtà e culture di paesi differenti. Quindi una mente più elastica, più aperta al nuovo,a ciò che nn si conosce. Al confronto. La mia fiducia ce l’ha. Speriamo abbia anche buon senso e capacità nel saper gestire il potere.

  7. Enrico scrive:

    Io ad esempio tifavo McCain.
    Mi piaceva di più il suo programma economico, a mio avviso più realista e meno statalista. Poi non si può dire che fosse un perfetto allineato al partito che infatti prima della vittoria delle primarie l’ha sempre osteggiato…
    Ma ha vinto Obama e va bene comunque!!

  8. Fyaa scrive:

    @prostata: VERO?? Tantissimo XD

  9. per enrico:
    tutti liberisti e tutti contro l’intervento dello stato in economia… ma quando le banche chiedono aiuto, allora li si che lo stato può, anzi deve, intervenire con miliardi di dollari…
    mccain era un vecchio, portatore di idee vecchie, che mentre parlava di liberismo vedeva bush dare miliardi alle banche…
    mi fanno incazzare le persone che fanno i liberisti solo quando si tratta di curare i propri interessi!

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