Cari elettori, onorevole colleghi. Ho avuto un’idea geniale per risanare l’economia del paese e incamerare un mucchio di soldi. Sentite. Sapete bene che la Chiesa reclama l’equiparazione del sistema scolastico privato a quello pubblico. Io avrei una proposta: privatizziamo completamente la scuola pubblica. Vendiamola al Papa. In questo modo, lo Stato risparmierà sugli stipendi di insegnanti e bidelli, sulla manutenzione degli stabili, eccetera. Avremo figli rincitrulliti dalle preghiere, è vero, ma pagheremo meno tasse. Perciò io vi dico: decidiamo un prezzo e mettiamo in vendita l’intera istruzione pubblica italiana. Il Papa, secondo me, se la compra.
L'Onorevole
Il tuit dell’Onorevole #47
9 giugno 2008




santissimo
la volontà di acquisto in un libero mercato sipende esclusivamente dal prezzo
dipende a che prezzo ci vendete la scuola
….tenete presente che ci vendete pure quei gran ciucci degli insegnanti laici (almeno una buona parte)
per questi elementi dovremo prevedere stage nei campi di concentramento,,,,coè ,,,,di lavoro ….prima di rimetterli in contatto con i discepoli,,,,,,,,
e questo costa………
diciamo che per acquisire la scuola pubblica dovete maggiorare l’ 8 per mille all’ 80 per mille…….e siamo pari
Caro Padre, la sua proposta mi pare interessante, ne parlo coi colleghi politici e le faccio sapere. Quanto agli insegnanti: bè, subito dopo la fusione, potreste licenziarli. Tanto voi del vaticano mica avete lo statuto dei lavoratori, no?
Onorevole, ma lei è sicuro che una scuola su territorio italiano non soggiaccia alle leggi del territorio italiano?
Caro Gregorio, il discorso è diverso: qui si tratta di privatizzare cioè vendere un ente pubblico, come abbiamo già fatto con la Telecom e l’Enel. La legge non c’entra.
Uggesù, è vero, come ho fatto a non capirlo? La mi scusi, Onorevole!
Si figuri, caro amico. E sia lodato Gesù Cristo!
sei un idiota
sempre sia lodato
abolire il valore legale del titolo di studio, prima di venderla?
visto che le scuole cattoliche funzionano (e qualche volta ricuperano anche i somari) e quelle dello stato no, ci conviene vendere a qualunque prezzo.