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Le Iene e le truffe sul pesce fresco

Giulio Golia per Le Iene è andato alla scoperta delle piccole truffe compiute in pescheria: prodotti spacciati per freschi che non sono affatto di primissima qualità. Marzia, una pescivendola esperta, ha guidato la troupe di Italia Uno tra i banchi dei negozi ittici per riconoscere il pesce “Tanti clienti comprano delle sòle pazzesce. Soprattutto al cliente finale vengono vendute delle qaulità per altre”, dice Marzia. In poche parole: il pesce acquistato a basso costo viene spacciato per mediterraneo. La pescivendola contattata dalle Iene decide di spiegare come riconoscere i prodotti di qualità da altri. Ma soprattutto le differenze tra pesce a basso e alto costo.

 

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TONNO ROSSO E PINNE GIALLE – Il pregiato tonno rosso, pescato nel Mediterraneo, finisce nei negozi nel giro di qualche giorno e viene ceduto ad un prezzo più alto del tonno a pinne gialle pescato nell’oceano Indiano, e che viene prima lavorato, messo sottovuoto, surgelato e poi scongelato ancora prima dell’invio in aereo nei paesi occidentali (al momento della richiesta dei grossisti). Il problema sorge nel momento in cui i negozianti al dettaglio spacciano per pregiato un tonno che in realtà proviene da lontano (che è quindi stato scongelato e costa molto meno dello stesso pesce mediterraneo) senza nemmeno indicare al banco il luogo di pesca e le caratteristiche del prodotto. Gli esperti del settore sono in grado di riconoscere il tonno di qualità dal colore, ma anche dal modo in cui viene presentato ai clienti. Il tonno rosso, pescato poche ore prima di essere esposto al pubblico, è riconoscibile dalla pelle non ancora eliminata. Il tonno a pinne gialle, meno pregiato, già lavorato e surgelato, e che potrebbe essere essere stato pescato anche mesi addietro, presenta un colore più chiaro ed è privo della pelle e presente una superfice patinata.

 

 

IL COLORE INGANNA – Anche per le orate la truffa è dietro l’angolo. Un pesce pescato da poche ore presenta un occhio vivo. Se pescato da tre o quattro giorni, invece, l’occhio presenta una patina bianca ed è meno lucido. L’orata fresca è rigida, quella meno fresca si muove di più. Il polipo presenta un colore diverso se surgelato o meno. Lo stesso avviene per il pesce spada, ma anche per i gamberi. Il gambero fresco ha una testa nera, quello surgelato (a bordo) e poi decongelato è rigido ed è completamente rosso (contiene conservanti e coloranti). Il calamaro fresco è completamente ‘impellato’, quello surgelato no. Il polpo dell’Adriatico è di colore bianco, quello surgelato del Pacifico ha un colore roseo ed è più rigido. Il test al mercato conferma la disattenzione dei commercianti. Marzia smaschera le furberie, che se scoperte vengono poi mascherate da disattenzioni. Il pesce surgelato viene spacciato per fresco anche quando è surgelato. Qualcuno, una volta scmascherata la bugia, chiede scusa. Altri non rispondono. Altri continuano a difendersi e a mandare via i clienti scomodi.