The final Ricchiuti

The final Ricchiuti #145

5 novembre 2008

Ci mancherà, Obama. Ve lo dico io. Qualsiasi sia il risultato a quest’ora, che abbia vinto oppure vinto su Mc Cain, uno che perderebbe pure con Spalletti, un vecchio iso 1900 di quelli che per non poter avere amanti o mandare mail o muovere altro sarebbero gli unici politici amerikani davvero utili, per poter vincere, a Veltroni. Dico, quell’Obama lì, che convince e fa sognare e ci riempie di tutto per anni, il primo Presidente nero della storia e dunque chissà (e anche se poi è mulatto, non si interrompe un’emozione), l’Obama, non m’(Ob)ama e via intonando ci mancherà visto che oramai non c’è più. Ora c’è il signor Presidente, che è tutta un’altra cosa. Un’ illusione in meno per un capo di stato in più. Già che il governare il mondo sia “uno sporco lavoro”, non si potrà più dire. Ma quel che è peggio è che da oggi in poi negro, si. Ma anche bianco.

2 commenti a The final Ricchiuti #145

  1. gloria

    può essere Ricchiuti, può essere!

  2. Vin-Santo

    Condivido pienamente questo bel pezzo, ma, dicci la verità, il coccodrillo era pronto già da qualche mese, sarebbe interessante leggere quello su Mc Cain.

    MiK

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