Fioroni e la lettera contro Beppe Grillo

15/05/2013 - di

La invia alla Boldrini per chiedere controlli

Fioroni e la lettera contro Beppe Grillo

Il deputato del Pd Giuseppe Fioroni ha chiesto in una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, di accertare se lo statuto del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle non violi il regolamento, quando prevede l’istituzione di un ‘gruppo di comunicazione’ definito da Beppe Grillo e pagato dal gruppo con i fondi assegnati ad esso dalla Camera per le sue attivita’ istituzionali. Fioroni chiede che si accerti se non si tratti di un espediente per finanziare surrettiziamente il partito e non l’attivita’ parlamentare del gruppo.

IL MOVIMENTO 5 STELLE E FIORONI - ‘L’art. 15 del Regolamento della Camera precisa al comma 4 che i contributi finanziari sono destinati dai Gruppi esclusivamente agli scopi istituzionali riferiti all’attivita’ parlamentare e alle funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili – scrive Fioroni -. Gli eletti in Parlamento del Movimento 5 Stelle si sono impegnati a costituire due ‘gruppi di comunicazione’, uno per la Camera e uno per il Senato, affidando nella sostanza al Sig. Giuseppe Grillo, nella sua qualita’ di garante e rappresentante del Movimento 5 Stelle, la definizione della struttura e la composizione’. ‘Nel codice di Comportamento e’ inoltre previsto che i costi per la costituzione ed il funzionamento dei predetti gruppi di comunicazione verranno sostenuti dai Gruppi Parlamentari, utilizzando le risorse finanziarie loro assegnate dalle Camere – prosegue Fioroni -. Tali disposizioni sono state testualmente recepite nello Statuto del Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle’.

I COLLEGHI A 5 STELLE -
‘Certo dell’assoluta buona fede dei colleghi deputati del Movimento 5 Stelle – scrive Fioroni a Boldrini – le chiedo se non ritenga che quanto previsto nello Statuto del Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle sia incompatibile con le norme in essere e se possa invece rappresentare un ‘precedente’ per futuri comportamenti tesi ad assegnare finanziamenti surrettizi a partiti o movimenti, eludendo la norma regolamentare relativa al vincolo della copertura delle spese direttamente connesse allo svolgimento dell’attivita’ parlamentare’. (Ansa)

3 Commenti

  1. Meandro scrive:

    La cosa è sensata.
    E sè poi si pensa a Messora e Nico il Nero, effettivamente pare un controsenso la lotta del M5S contro Lo sperpero di denaro pubblico…

  2. frappettino scrive:

    ha mai lavorato? incominci con una partita iva.,,,dimostri tutta la sua intraprendenza…..ma quando?

  3. davide scrive:

    Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perch

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