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	<title>Commenti a: Robin Hood Tax: fallimenti del mercato, fallimenti dello Stato</title>
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		<title>Di: Il sali-scendi del petrolio, più &#8220;sali&#8221; che &#8220;scendi&#8221; : Giornalettismo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-8875</link>
		<dc:creator>Il sali-scendi del petrolio, più &#8220;sali&#8221; che &#8220;scendi&#8221; : Giornalettismo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 08:38:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] LE COMPAGNIE PETROLIFERE DISTRATTE - Quando i prezzi delle materie prime salgono le compagnie petrolifere si adeguano immediatamente ai rincari, trasferendo così il prezzo sui consumatori, ma si distraggono e sono lente a trasferire al prezzo alla pompa le riduzioni dei prezzi del greggio, così le riduzioni dei prezzi al consumo sono lente (quando ci sono). Non dobbiamo però pensar subito male, in parte è una situazione normale, dovuta anche al fatto che a pesare sul prezzo industriale dei carburanti ci sono altri fattori oltre al prezzo delle materie prime, come la remunerazione dei lavoratori e del capitale investimento, il cui peso non è da trascurare data la situazione congiunturale. Come abbiamo visto nemmeno gli incrementi della materia prima si riflettono totalmente in un incremento del prezzo al consumo, anche se la reazione in questo caso è immediata. Per cui possiamo tranquillamente pensar male, si tratta di una situazione in cui le caratteristiche del mercato permettono alle compagnie di &#8220;crearsi&#8221; margini sia in caso di aumento sia in caso di calo dei prezzi del greggio, nel primo caso con un immediato trasferimento del prezzo sui consumatori, nel secondo con un ritardo nel ridurre il prezzo al consumo. Anche se queste reazioni potrebbero essere dovute al fatto che gli aumenti vengono considerati strutturali e le diminuzioni passeggere. I maggiori utili data la struttura del mercato, data la situazione congiunturale del mercato finanziario, difficilmente verranno investiti, più probabilmente diverranno dividendi per gli azionisti e premi per i manager. Da qui nasce l&#8217;idea di Tremonti di applicare una tassa alle compagnie petrolifere, tuttavia, vista la rapidità con cui le compagnie petrolifere reagiscono agli aumenti dei loro costi scaricandoli sui consumatori possiamo facilmente immaginare cosa accadrà con la Robin Hood Tax. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] LE COMPAGNIE PETROLIFERE DISTRATTE &#8211; Quando i prezzi delle materie prime salgono le compagnie petrolifere si adeguano immediatamente ai rincari, trasferendo così il prezzo sui consumatori, ma si distraggono e sono lente a trasferire al prezzo alla pompa le riduzioni dei prezzi del greggio, così le riduzioni dei prezzi al consumo sono lente (quando ci sono). Non dobbiamo però pensar subito male, in parte è una situazione normale, dovuta anche al fatto che a pesare sul prezzo industriale dei carburanti ci sono altri fattori oltre al prezzo delle materie prime, come la remunerazione dei lavoratori e del capitale investimento, il cui peso non è da trascurare data la situazione congiunturale. Come abbiamo visto nemmeno gli incrementi della materia prima si riflettono totalmente in un incremento del prezzo al consumo, anche se la reazione in questo caso è immediata. Per cui possiamo tranquillamente pensar male, si tratta di una situazione in cui le caratteristiche del mercato permettono alle compagnie di &#8220;crearsi&#8221; margini sia in caso di aumento sia in caso di calo dei prezzi del greggio, nel primo caso con un immediato trasferimento del prezzo sui consumatori, nel secondo con un ritardo nel ridurre il prezzo al consumo. Anche se queste reazioni potrebbero essere dovute al fatto che gli aumenti vengono considerati strutturali e le diminuzioni passeggere. I maggiori utili data la struttura del mercato, data la situazione congiunturale del mercato finanziario, difficilmente verranno investiti, più probabilmente diverranno dividendi per gli azionisti e premi per i manager. Da qui nasce l&#8217;idea di Tremonti di applicare una tassa alle compagnie petrolifere, tuttavia, vista la rapidità con cui le compagnie petrolifere reagiscono agli aumenti dei loro costi scaricandoli sui consumatori possiamo facilmente immaginare cosa accadrà con la Robin Hood Tax. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Uolterino, Matrix e la piazza pazza : Giornalettismo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-7871</link>
		<dc:creator>Uolterino, Matrix e la piazza pazza : Giornalettismo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 07:20:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di marketing (molti l&#8217;avevano notato) non priva di danni collaterali (qualcuno l&#8217;aveva notato); che la Robin Tax è quello che è (molti l&#8217;avevano notato e sottolineato). Ma perché tutto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di marketing (molti l&#8217;avevano notato) non priva di danni collaterali (qualcuno l&#8217;aveva notato); che la Robin Tax è quello che è (molti l&#8217;avevano notato e sottolineato). Ma perché tutto [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Caso Orlandi: sicuri che Cossiga non ne sappia nulla? : Giornalettismo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-7750</link>
		<dc:creator>Caso Orlandi: sicuri che Cossiga non ne sappia nulla? : Giornalettismo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 07:22:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di banchieri e petrolieri, loro lo toglieranno ai consumatori in un modo o nell&#8217;altro, come insegnano storia e analisi. Ma non importa: tanto ha ragione Goebbels, sul tema. Mario Seminerio sottolinea una [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di banchieri e petrolieri, loro lo toglieranno ai consumatori in un modo o nell&#8217;altro, come insegnano storia e analisi. Ma non importa: tanto ha ragione Goebbels, sul tema. Mario Seminerio sottolinea una [...]</p>
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		<title>Di: Silvio e il Lodo Lewinsky : Giornalettismo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-7301</link>
		<dc:creator>Silvio e il Lodo Lewinsky : Giornalettismo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 08:33:03 +0000</pubDate>
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		<description>[...] troppo su un singolo settore di impresa e di avere effetti negativi per i consumatori&#8220;. Già. Già. E che ricomincia la guerra sotterranea tra via XX Settembre e via Nazionale. Come al solito, è [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] troppo su un singolo settore di impresa e di avere effetti negativi per i consumatori&#8220;. Già. Già. E che ricomincia la guerra sotterranea tra via XX Settembre e via Nazionale. Come al solito, è [...]</p>
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		<title>Di: La Finanziaria di Tremonti, tra effetti speciali e poca sostanza : Giornalettismo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-6004</link>
		<dc:creator>La Finanziaria di Tremonti, tra effetti speciali e poca sostanza : Giornalettismo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 09:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] con un inasprimento dell’Irap (ma non la voleva abolire, il prof. Tremonti?), in parte con la Robin Tax sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, e in parte con altre quisquilie: per riportare il [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] con un inasprimento dell’Irap (ma non la voleva abolire, il prof. Tremonti?), in parte con la Robin Tax sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, e in parte con altre quisquilie: per riportare il [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Lkv</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-5388</link>
		<dc:creator>Lkv</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 06:02:56 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;Ma tale regola vale solo se il management dell’impresa coincide con la proprietà.

AG, ma questo per me e&#039; un invito a nozze, il mio argomento economico preferito, asimmetria informativa e problemi di agenzia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Ma tale regola vale solo se il management dell’impresa coincide con la proprietà.</p>
<p>AG, ma questo per me e&#8217; un invito a nozze, il mio argomento economico preferito, asimmetria informativa e problemi di agenzia.</p>
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	<item>
		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-5386</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 22:24:41 +0000</pubDate>
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		<description>Mi riferisco in particolare a quello che tu scrivi: &quot;Se esiste il rischio che i frutti di tali investimenti vengano depredati, allora ci si limiterà a sfruttare all’osso l’esistente, intascare i profitti e fare le valige&quot;
Questo succede già, anche senza Robin Tremonti Tax. Che poi il rimedio suggerito da Tremonti sia risibile a ciò mi accodo, però è possibile che nessuno si ricordi che l&#039;ultima detassazione dei profitti reinvestiti in azienda sia stata varata da un governo di sinistra mentre già 7 anni fa Tremonti la sostituì con sua mitica Tremonti2 con conseguente boom di BMW in leasing?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riferisco in particolare a quello che tu scrivi: &#8220;Se esiste il rischio che i frutti di tali investimenti vengano depredati, allora ci si limiterà a sfruttare all’osso l’esistente, intascare i profitti e fare le valige&#8221;<br />
Questo succede già, anche senza Robin Tremonti Tax. Che poi il rimedio suggerito da Tremonti sia risibile a ciò mi accodo, però è possibile che nessuno si ricordi che l&#8217;ultima detassazione dei profitti reinvestiti in azienda sia stata varata da un governo di sinistra mentre già 7 anni fa Tremonti la sostituì con sua mitica Tremonti2 con conseguente boom di BMW in leasing?</p>
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	<item>
		<title>Di: John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-5385</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 22:03:09 +0000</pubDate>
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		<description>Patello, diciamo che non sono esattamente un neolaureato  e che di sicuro non sono un &quot;liberal&quot;, al masismo un liberale da sempre piu&#039; a destra di Tremonti. Certo che critico l&#039;azione di governo, quando non la apprezzo: e&#039; un dovere impedire che un governo  non di sinistra scivoli di nuovo su quella china. 
Di &quot;laissez/faire&quot; , in Italia, ne ho visto gran poco. 
 
Cordapazza, &quot;fare ammunia&quot; e&#039; un vizio comune ai nostri politici...   
Roby: mi piacerebbe commentare nel dettaglio la proposta di Tremonti, ma ancora non e&#039; stata delineata in maniera soddisfacente. In cambio, i commenti del ministro sono identici a quelli di Blair e Gordon Brown ai tempi dello scippo; per proprieta&#039; transitiva, mi aspetto che anche il contenuto della norma sia pericolosamente simile. 
L&#039;appplicazione generalizzata  a tutte le compagnie petrolifere non cambia il problema: tutte scaricheranno l&#039;aumento di tassazione sul consumatore oppure ridurranno gli investimenti, a parita&#039; di altre condizioni.

AG: punto interessante e non del tutto errato, ma non vedo come possa modificare il comportamento delle aziende petrolifere, o delle altre aziende che mantengono attivita&#039; in Italia o che pensino di investirvi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Patello, diciamo che non sono esattamente un neolaureato  e che di sicuro non sono un &#8220;liberal&#8221;, al masismo un liberale da sempre piu&#8217; a destra di Tremonti. Certo che critico l&#8217;azione di governo, quando non la apprezzo: e&#8217; un dovere impedire che un governo  non di sinistra scivoli di nuovo su quella china.<br />
Di &#8220;laissez/faire&#8221; , in Italia, ne ho visto gran poco. </p>
<p>Cordapazza, &#8220;fare ammunia&#8221; e&#8217; un vizio comune ai nostri politici&#8230;<br />
Roby: mi piacerebbe commentare nel dettaglio la proposta di Tremonti, ma ancora non e&#8217; stata delineata in maniera soddisfacente. In cambio, i commenti del ministro sono identici a quelli di Blair e Gordon Brown ai tempi dello scippo; per proprieta&#8217; transitiva, mi aspetto che anche il contenuto della norma sia pericolosamente simile.<br />
L&#8217;appplicazione generalizzata  a tutte le compagnie petrolifere non cambia il problema: tutte scaricheranno l&#8217;aumento di tassazione sul consumatore oppure ridurranno gli investimenti, a parita&#8217; di altre condizioni.</p>
<p>AG: punto interessante e non del tutto errato, ma non vedo come possa modificare il comportamento delle aziende petrolifere, o delle altre aziende che mantengono attivita&#8217; in Italia o che pensino di investirvi.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: libertyfirst</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-5352</link>
		<dc:creator>libertyfirst</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 17:28:19 +0000</pubDate>
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		<description>Patello: cerca sul De Mauro la definizione di &quot;argomentare&quot; e poi, semmai, scrivi un commento che valga la pena leggere.

AG: Probabilmente con un serio mercato finanziario, e cioè più libero mercato, quello che dici sarebbe meno probabile. In Italia, invece, mi sembra molto verosimile... gli USA hanno un&#039;economia macroeconomicamente sgangherata, un liberista che li citasse come esempio o è scemo o è monetarista. :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Patello: cerca sul De Mauro la definizione di &#8220;argomentare&#8221; e poi, semmai, scrivi un commento che valga la pena leggere.</p>
<p>AG: Probabilmente con un serio mercato finanziario, e cioè più libero mercato, quello che dici sarebbe meno probabile. In Italia, invece, mi sembra molto verosimile&#8230; gli USA hanno un&#8217;economia macroeconomicamente sgangherata, un liberista che li citasse come esempio o è scemo o è monetarista. <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/928/robin-hood-tax-fallimenti-del-mercato-fallimenti-dello-stato/#comment-5343</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 16:22:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=928#comment-5343</guid>
		<description>Tutte le teorie neoliberiste partono dal presupposto che le risorse liberate dalla tassazione delle aziende vadano in automatico in investimenti nelle aziende stesse.
Ciò non è affatto vero, ci vanno se tali investimenti rendono in maniera superiore ad altre forme di investimento, specie finanziari. 
Ma tale regola vale solo se il management dell&#039;impresa coincide con la proprietà. 
Quando invece il management diventa un organismo slegato dalla proprietà (public companies) oppure è espressione di una parte minima della società (vedi Tronchetti che controllava Telecom con meno del 2%) il miglior investimento è la &quot;spoliazione&quot; dell&#039;azienda, dà risultati immediati a breve al management.
Tale problema inficia alla base tutta la teoria liberista ed è un problema estremamente sentito negli USA che ha portato alla crisi di molte aziende &quot;storiche&quot; in settori maturi dove gli investimenti darebbero risultati solo nel medio-lungo.
Ai liberisti di noantri che venerano gli USA varrebbe la pena di ricordare che gli investimenti in quel paese sono comunque trainiti colbertianamente dallo Stato, in particolar modo dal Pentagono. Togliete la ricerca legata alle spese militari e vediamo cosa rimane. Probabilmente ha fatto meglio all&#039;azienda italiana la portaereri varata da D&#039;Alema che gli utlimi 300 milioni di euro buttati in Alitalia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le teorie neoliberiste partono dal presupposto che le risorse liberate dalla tassazione delle aziende vadano in automatico in investimenti nelle aziende stesse.<br />
Ciò non è affatto vero, ci vanno se tali investimenti rendono in maniera superiore ad altre forme di investimento, specie finanziari.<br />
Ma tale regola vale solo se il management dell&#8217;impresa coincide con la proprietà.<br />
Quando invece il management diventa un organismo slegato dalla proprietà (public companies) oppure è espressione di una parte minima della società (vedi Tronchetti che controllava Telecom con meno del 2%) il miglior investimento è la &#8220;spoliazione&#8221; dell&#8217;azienda, dà risultati immediati a breve al management.<br />
Tale problema inficia alla base tutta la teoria liberista ed è un problema estremamente sentito negli USA che ha portato alla crisi di molte aziende &#8220;storiche&#8221; in settori maturi dove gli investimenti darebbero risultati solo nel medio-lungo.<br />
Ai liberisti di noantri che venerano gli USA varrebbe la pena di ricordare che gli investimenti in quel paese sono comunque trainiti colbertianamente dallo Stato, in particolar modo dal Pentagono. Togliete la ricerca legata alle spese militari e vediamo cosa rimane. Probabilmente ha fatto meglio all&#8217;azienda italiana la portaereri varata da D&#8217;Alema che gli utlimi 300 milioni di euro buttati in Alitalia.</p>
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