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“Sono un serial killer e vi racconto cosa vuol dire uccidere 500 persone”

Der Spiegel ha intervistato Klester Cavalcanti l’autore di “Der Pistoleiro“: la vera storia di Julio Santana, il killer che ha ucciso 500 persone.

JULIO SANTANA-KILLER-500 OMICIDI-

DER PISTOLEIRO – Der Spiegel ha incontrato Klester Cavalcanti, giornalista brasiliano e autore di “Der Pistoleiro“. Il libro racconta la storia del killer Julio Santana che nella sua vita ha “collezionato” 500 omicidi. Il giornalista ha conquistato la fiducia dell’assassino che gli ha raccontato particolari inediti in merito alle centinaia di volte in cui ha premuto il grilletto. La prima volta è successo con un fruttivendolo: Julio l’ha seguito dal mercato a casa e quando l’uomo ha aperto la finestra, ha mirato dritto alla testa. La vittima si era “macchiata” di un debito di gioco troppo alto, finendo per diventare il primo bersaglio del killer a pagamento.

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L’INCONTRO – Cavalcanti ha vissuto tre giorni a casa di Santana per raccogliere materiale e ne parla come di un uomo “affettuoso verso la moglie e i figli, equilibrato e gentile”. Uccidere per Santana, era un lavoro come un altro e Cavalcanti non ha avuto paura di diventare una sua vittima. La storia di Santana è quella di un ragazzino che cresce quasi nella povertà, un giorno lo zio gli rivela di essere un killer e Julio inizia così la sua carriera per motivi finanziari: “Lo zio viveva in città, aveva casa grande, una barca  e una moto”. La maggior parte delle persone che ha ucciso aveva debiti. Una volta è stato anche arrestato ma la moglie ha corrotto il capo della polizia locale regalandogli una moto. Santana ha anche lavorato per le forze dell’ordine. Ogni tanto il killer telefona all’autore per “chiacchierare un po’”, oggi “sta bene e vive in una piccola fattoria in Brasile e ha abbandonato la sua carriera. Si è fatto una nuova vita. I suoi vicini di casa credono che sia un poliziotto in pensione”.

(Photo Credit/Screenshot-Amazon-Der Spiegel/Getty Images)