Inchiesta

A Terzigno la lunga marcia per la vita

31 ottobre 2010

E’ stata una manifestazione bella, pacifica e colorata. Ma adesso la gente del vesuviano è ad un bivio: protestare ad oltranza o accontentarsi di quanto hanno ottenuto?

E’ stata prima di tutto un grande e colorata festa di popolo con 5.000 partecipanti e più, addirittura diecimila secondo gli organizzatori. Gente venuta dal tutto il circondario vesuviano. Da Torre Annunziata, Boscoreale, Torre del Greco, Castellammare, Pompei e ovviamente da Terzigno, l’epicentro della protesta. Delegazioni sono arrivate un po’ da tutte le città della regione: da Napoli, Acerra, Giugliano e persino da fuori. Il colpo d’occhio verso le 20 è eloquente. La Rotonda di Terzigno, quella ribattezzata già nei giorni scorsi la “Rotonda della Resistenza” è gremita in ogni suo spazio, mentre altra gente continua ad affluire ancora. All’arrivo dei due cortei principali, quello da Terzigno incamminatosi su Via Panoramica e quello di Boscoreale che a sua volta aveva raccolto i gruppi partiti da Pompei, Boscotrecase e Torre Annunziata l’impatto, come testimoniano le nostre immagini, è davvero notevole.

C’È CHI DICE NO, COL SORRISO SULLE LABBRA – Gente, tanta gente che, forse, per la prima volta nella loro vita, ha deciso di scendere in piazza, di manifestare pacificamente la sua ferma contrarietà e tutta la sua comprensibile indignazione contro quegli autentici “ecomostri” che sono le discariche dei rifiuti. Mostri che qui hanno una figura a due teste, come due sono appunto le aree qui destinate alla raccolta dei rifiuti provenienti da Napoli e provincia. Rifiuti, per lo più indifferenziati e spesso molto pericolosi per la salute. Questo è un popolo fiero ed orgoglioso che ha deciso di opporsi con fermezza alla decisione sciagurata voluta ed imposta dal governo Berlusconi, di piazzare ben due “mega-discariche” proprio nel bel mezzo del Parco Nazionale del Vesuvio, un’immensa area verde che la comunità internazionale, tramite l’Unesco, si appresta a dichiarare “ bene universale dell’umanità”. Uno scempio che forse – e ribadiamo forse – potrebbe essere se non evitato, quantomeno limitato. Ci riferiamo al tardivo quanto imbarazzante “dietrofront” del premier che, solamente ieri, dopo mesi di proteste, sembra aver riveduto la sua stessa decisione di voler far costruire una nuova discarica a Cava Vitiello, a poca distanza peraltro da quella già attiva di Sari. Berlusconi, come spesso gli capita quando fiuta aria d’impopolarità, si è prodotto nell’ennesima repentina piroetta. Se fino all’altro giorno non esistevano “alternative alla discarica di Cava Vitiello”, ieri dopo aver incontrato diversi sindaci – molti dei quali del suo stesso partito – contrari all’apertura della discarica,  ha dichiarato che i lavori di realizzazione dello sversatoio in prossimità di Terzigno verranno bloccati. Una giravolta, però, che non ha convinto la maggior parte dei cittadini dell’area, i quali hanno continuato a chiedere impegni certi, messi nero su bianco, “e non le solite chiacchiere di chi non ha mai saputo mantenere la parola”.

QUI LA GENTE NON CREDE A BERLUSCONI… – Qui, quasi nessuno dei partecipanti alla manifestazione indetta dai movimenti anti-discarica del vesuviano, sembra voler credere all’ennesimo impegno “verbale” del premier. Verso lui, Guido Bertolaso e persino gli stessi sindaci dei paesi interessati dell’area, la diffidenza è altissima. Basta ascoltare gli slogan o leggere uno dei numerosi cartelli esposti per rendersene conto. Secondo i partecipanti, nella Rotonda ci sono “almeno 10mila persone”, scese tutte pacificamente in piazza a scandire il loro

14 commenti a A Terzigno la lunga marcia per la vita

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  3. Fabio A.

    E’ velleitario cercare di unire lotte per il bene comune, od è miope calare far l’attenzione proprio quando tali discorsi si fanno largo, ribadendo ancora una volta che quel che importa è soltanto la pulizia del proprio orticello, disinteressandosi bellamente della situazione a più grande scala?

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  10. Fabio A.

    E’ velleitario cercare di unire lotte per il bene comune, od è miope far calare l’attenzione proprio quando tali discorsi si fanno largo, ribadendo ancora una volta che quel che importa è soltanto la pulizia del proprio orticello, disinteressandosi bellamente della situazione a più grande scala?

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  12. Taliesin

    “Anche la nostra attenzione di cronisti è calata” i cronisti con l’ ADHD ancora mi mancavano, si può sapere che hanno detti i soliti radicali e antagonisti brutti e cattivi che rovinano l’euforia e la gioia delle persone?

  13. Ramon

    Vedere tanta gente sfilare in un paesino dell’ entro terra vesuviano è stato bello. L’ indifferenza … alla Rotonda della Resistenza non era di casa. Bella Italia!

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