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Tutti i misteri del mostro di Cleveland

Il termine per incriminare i tre fratelli arrestati è stato spostato al mercoledì sera locale.

CASA CASTRO CLEVELAND

TUTTO AL SETACCIO – Interrogheranno i tre arrestati, le loro vittime, scandaglieranno la loro vita, le loro comunicazioni, abitazioni, luoghi di ritrovo e lavoro e sentiranno ancora decine di testimoni, prendendosi fino all’ultimo per precisare le imputazioni a carico dei tre arrestati: Ariel Castro e i suoi due fratelli, Pedro, 54, e Onil, 50.

I FRATELLI CASTRO – Ariel è il proprietario della casa-prigione, nella quale le tre ragazze ormai donne hanno trascorso quasi un decennio a testa. La riemersione delle donne e di una loro figlia ha aperto una lunga serie d’interrogativi che ha bisogno di tempo prima di trovar tutte le risposte. Non ci sono dubbi che le tre prigioniere abbiano servito anche le fantasie sessuali dei rapitori, così come non ci sono dubbi sul loro coinvolgimento, non ci sono stati dubbi nell’identificazione e riconoscimento da parte delle donne.

I MISTERI – La parte oscura della storia è fatta tutta di dettagli pietosi, utili forse solo a stabilire i confini dell’orrore di questa storia. Non si sa ad esempio se le tre siano le uniche vittime del terribile trio, altre giovani sono sparite negli anni nella stessa regione e non è detto che una o più delle loro vittime abbia trovato la morte in questi anni, nonostante l’evidente impegno dei loro carcerieri a conservarle a lungo. Così come non è detto che la figlia di Amanda Barry, Jocelyn, sia stata l’unica a vedere la luce nella casa degli orrori, che ora è rivoltata fin nelle fondamenta dagli uomini impegnati nelle ricerche, che prevedibilmente non risparmieranno lo stesso trattamento ad altri luoghi frequentati dal trio.

COM’È STATO POSSIBILE – Il resto sarà il racconto di una lunga quotidianità, i dettagli di una prigionia attraverso i quali gli inquirenti cercheranno di capire come effettivamente i tre abbiano soggiogato le loro vittime per oltre dieci anni senza una sola smagliatura fino a quando, l’altro giorno, Amanda Barry non è riuscita ad attirare l’attenzione di un vicino di casa e a riconquistare la libertà. Alla gioia delle liberate, delle loro famiglie e di quanti stanno festeggiando con loro , corre febbrile l’attività investigativa, la polizia di Cleveland ha il dovere morale di capire come l’incredibile vicenda abbia potuto svilupparsi senza che neppure mai si facesse largo il sospetto di un caso del genere.