Terzigno, il governo si arrende. Berlusconi: “No a Cava Vitiello”
29/10/2010 - Lo ha annunciato il presidente del Consiglio: un decreto cancellerà la discarica dall’elenco della legge del 2008. I manifestanti pronti a fermare le proteste. “A seguito di un’ampia disamina abbiamo trovato la soluzione“, sulla questione dell’emergenza rifiuti. Il Premier Silvio Berlusconi in una
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio: un decreto cancellerà la discarica dall’elenco della legge del 2008. I manifestanti pronti a fermare le proteste.
“A seguito di un’ampia disamina abbiamo trovato la soluzione“, sulla questione dell’emergenza rifiuti. Il Premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa con i sindaci dei comuni interessati al termine della riunione in prefettura sul tema rifiuti annuncia che la seconda discarica di Terzigno verrà cancellata. La legge n. 123 del 2008 l’aveva inserita tra le dieci discariche campane in cui sversare i rifiuti in attesa che entrassero i funzione tutti i 4 termovalorizzatori e i 7 Impianti di selezione e trattamento e di termovalorizzazione previsti dal decreto 90 sull’emergenza. Ora Cava Vitiello viene eliminata da quell’elenco. “Non si dara’ corso all’apertura della discarica di cava Vitiello, a Terzigno, normativamente prevista, e si provvedera’ alle conseguenti iniziative per le occorrenti modifiche legislative“, ha fatto sapere il presidente del Consiglio.
“STIAMO STILANDO IL DOCUMENTO” - Erano stati i primi cittadini, soddisfattissimi, a dare la notizia e a confermare le voci che si erano diffuse. “Stiamo stilando il documento. C’è l’impegno a cancellare cava Vitiello e forse ci sara’ un decreto legge in proposito, pero’ non e’ ancora stato definito lo strumento“, aveva detto, a conclusione del vertice tra governo e sindaci dell’area vesuviana sul problema dei rifiuti, il sindaco di Boscotrecase, Agnese Borrelli. Era fiducioso anche il sindaco di Boscoreale: “Le cose sono a buon punto - aveva detto Gennaro Langella - stiamo arrivando ad un accordo che prevede un patto di gestione che vede noi comuni in prima linea“.
STOP ALLE PROTESTE – L’indiscrezione ha rapidamente diffuso ottimismo tra i manifestanti. “Il premier ci ha detto che Cava Vitiello non aprira’. Siamo pronti all’accordo“, aveva riferito Nazarena Gargiulo membro dell’associazione Mamma vulcanica al termine del vertice cui ha partecipato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in Prefettura a Napoli, insieme al governatore Stefano Caldoro e ai sindaci del vesuviano. “Nel sito di Cava Sari sara’ sversata solo la frazione secca dei comuni vesuviani e a questo punto noi siamo disponibili allo stop delle proteste“.
VIA DALLA LEGGE NAZIONALE – I punti essenziali dell’accordo riguardano la cancellazione definitiva dalla legge nazionale della discarica di Cava Vitiello; la garanzia che Cava Sari sia utilizzata solo per il conferimento della frazione Secca derivante dai rifiuti. “Per noi la protesta si ferma“,avevano detto le “mamme vulcaniche” ancor prima delle dichiarazioni di Berlusconi. Ora a chi domanda dove pensano che possano andare i rifiuti prodotti proprio nei comuni vesuviani rispondono: “Noi facciamo la differenziata al 60%. Sappiamo che anche i napoletani vogliono farla. Devono dare risorse e mezzi per incentivarla. Il presidente Berlusconi si e’ impegnato anche su questo fronte“. La modifica alla legge 123 che all’art.6 recava l’indicazione per Cava Vitiello e Valle della Masseria, ha spiegato Berlusconi, si fara’ “entro la prossima settimana, probabilmente attraverso un semplice voto delle Commissioni“. “Siamo venuti a capo di questa situazione e questo ci da tanta soddisfazione“, ha aggiunto il Premier.
I SITI DI COMPOSTAGGIO – Leggendo uno dei passaggi del documento approvato nel vertice il presidente del Consiglio dice soddisfatto: “Saranno sospese, con effetto immediato, tutte le manifestazioni di protesta“. Fra le misure previste dall’intesa, anche il fatto che “i Comuni dell’area vesuviana si impegnano a rendere disponibili subito le aree per la realizzazione di uno o più siti di compostaggio, al fine di garantire l’autonomia delle amministrazioni comunali interessate nella gestione del ciclo dei rifiuti“.













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Hanno difeso il loro territorio e hanno vinto, sono contento per loro. Ora però bisogna risolvere il problema rifiuti, ma con questo governo al lumicino c’è poco da sperare, Bertolaso where art thou? Finchè c’era da aprire la discarica tutti attivi e vitali con i bersaglieri e la fanfara quando c’è da lavorare seriamente e toccare gli interessi dell’ecomafia tutti fermi e immobili, vedremo nelle prossime settimane la maschera della loro ipocrisia cadere.
Ma non capisco una cosa, per quale motivo il problema dei rifiuti si verifica sempre in campania, o comunque, nel sud…bohhhh è un mistero.
Nel nord Italia, non si sente mai cronaca riferita a questo problema…..
La realtà, è ben chiara….vi è una grande responsabilità da parte degli amministratori locali ( di destra e sinistra…) che sono solo dei parassiti politici.
Inoltre, alla domanda fatta dal senatore Castelli alla gente del paese di Terzigno e degli altri paesi del vesuviano non hanno risposto, e cioè, VOI NON VOLETE LE DISCARICHE NEL TERRITORIO DELLA CAMPANIA, NON VOLETE IL TERMOVALORIZZATORE…MI VOLETE SPIEGARE DOVE BISOGNA METTERE LA VOSTRA SPAZZATURA ? domanda senza risposta nè da parte degli amministratori locali, nè da parte dei rappresentati del centro sinistra….bohhhhh
In realtà non volevano un’ALTRA discarica, la colpa è proprio degli amministratori e ovviamente anche dei cittadini che li votano, ma anche se la maggioranza ha votato per anni amministratori corrotti e inefficienti questo non vuol dire che il governo debba intervenire con procedure scorrette e se possibile ancora più nocive e non risolutive delle situazioni da sanare.
@sayeret http://img547.imageshack.us/img547/4044/1288379940318.jpg
TALIESIN…
Sono d’accordo con te……..
TALIESIN…
Non ho capito lo ” zero “…credo di avere posto domande corrette su questo grave problema che colpisce sempre la campania…per il resto sono d’accordo con te…..
Beh di solito tendi a trolleggiare, quindi parto prevenuto, sembrava che dessi la colpa ai soliti terroni mafiosi, quando le maggiori responsabilità (maggiori, quindi sottointendo che anche i cittadini siano responsabili, ti dirò di più essere cittadino significa essere responsabile, sempre e comunque) sono degli amministratori, locali, regionali e nazionali, visto che con Bertolaso e spazzatura c’avevano marciato durante la scorsa campagna elettorale sono propenso a dare la colpa a loro, i cittadini in questo caso li hanno votati perchè pensavano di poter davvero risolvere il problema, così non è stato.