Economia

Il postino ti rifila il “servizio” sempre due volte

27 ottobre 2010

Siete davvero sicuri che i servizi finanziari di Posteitaliane siano convenienti? Noi ne abbiamo attivati alcuni (BancoPosta e Postepay) ed abbiamo  scoperto che…

Posteitaliana ha capito che la finanza è un buon metodo per fare affari. Il suo vecchio “core-business”, le lettere, le cartoline, i vaglia, le raccomandate, i pacchi ecc. ormai non rendeno più e comunque rappresentano solo una fetta, ormai minoritaria, dei suoi introiti. Peccato però, che a volte qualcuno si faccia prendere dall’entusiasmo, come è capitato a me: se ti rechi ad uno sportello per richiedere un BancoPosta, dopo un’estenuante attesa, l’operatore ti rifila anche “obbligatoriamente” almeno un’assicurazione o se domandi una semplice Postepay – una sorta di carta di debito a consumo – ti associano pure una sim telefonica, sempre delle Poste. E’ normale tutto questo? Abbiamo voluto scoprirlo personalmente.

MI FACCIO IL BANCOPOSTA - Stufo del vecchio conto corrente bancario, stanco di pagare spese talvolta incompresibili oltre che commissioni sempre più care, la soluzione alternativa a portata di mano e apparentemente più conveniente è quella delle Posteitaliane. Una struttura capillare  di uffici e sportelli, oltre alle loro offerte che sembrano presentarsi allettanti oltre che vantaggiose. Ma è davvero così? Ho perciò deciso di sperimentare “sul campo” se quanto mi avevano detto precedentemente amici e parenti oltre alla pubblicità su internet, fosse davvero la realtà. Ho scoperto mio malgrado, invece, che non sempre le operazioni così come presentate risultano in realtà poi limpide.

PROVARE PER CREDERE – Mi avevano detto che aprire un Conto corrente col BancoPosta è un’operazione abbastanza semplice ma, trattandosi comunque della stipula di un contratto, occorre comunque prestare una certa attenzione. Mi reco all’Ufficio postale “centrale” della mia città, prima di prendere il regolare numeretto dalla macchina distributrice, chiedo ad un’impiegata che deambula solitaria per la sala a chi devo rivolgermi. Lei mi dice che non è necessario prendere il numero, ma che mi devo recare in una saletta in fondo, dove un’operatrice mi avrebbe aiutato a svolgere tutte le operazioni necessarie, “basta che abbia con sé Carta di identità e Codice fiscale”. Ce li ho. Busso alla porta della saletta, mi risponde l’operatrice. “Non vede che sono occupata”? Io, non essendo dotato di vista a “Raggi x” evidentemente non potevo vedere cosa c’era oltre la porta chiusa, tant’è… mi scuso e decido di aspettare il mio turno. Passa una mezz’oretta abbondante, il cliente che mi aveva preceduto esce finalmente dalla sala, in verità un po’ paonazzo in viso e con l’aspetto stravolto, tipico di chi ha appena corso una maratona. Entro, dico che vorrei un BancoPosta e lei mi dice, “Certo, è un’operazione che costa meno rispetto all’apertura di un normale conto corrente in banca”, che sono minori le spese e che nel giro di una settimana riceverò a casa pin, iban e carta. Benissimo, procediamo.

ALT, SOLO IL BANCOPOSTA NON SI PUÒ – L’operatrice a questo punto mi dice, “Se lei vuole il BancoPosta deve obbligatoriamente accettare un altro dei nostri servizi. Ne abbiamo diversi.  io, personalmente, consiglio sempre  di farsi una bella assicurazione”. Un’assicurazione? Ma a me serve solo il BancoPosta, mi serve per l’accredito dello stipendio, non un’assicurazione! “Spiacente signore, il servizio deve essere necessariamente abinato ad un altro, può anche fare, se vuole, altri tipi di investimento legati al mercato azionario. Se fa una semplice assicurazione, a seconda del tipo, lei paga  una quota mensile che, annualmente, le costa sui 50 euro. Se poi l’anno prossimo non la rinnova, il BancoPosta comunque le rimane attivato”. Insomma, devo farmi obbligatoriamente una polizza assicurativa che mi costerà – nel più economico dei casi – 50 Euro e, se non la rinnovo alle stesse condizioni l’anno prossimo, perderò quanto ho versato ma mi ritroverò pur sempre il BancoPosta. Ovviamente, il BancoPosta ha comunque un suo costo, certo inferiore a quello che si riscontra normalmente in Banca ma non per questo trascurabile. Nel prospetto che mi viene consegnato leggo: “In generale PosteItaliane ti informa dei costi e dei diritti e doveri di entrambe le parti. Come saprai il costo di un ContoCorrente BancoPosta è di circa 30 Euro/anno”. Quindi 30+50 siamo già a 80 Euro. Mi viene poi detto che potrei farmi anche una Sim telefonica di Postemobile, ma questa – per il BancoPosta – non è obbligatoria. Ovviamente rifiuto. Firmo una quindicina di moduli tra quelli necessari all’apertura del BancoPosta e quelli della polizza. In particolare, le polizze meno costose sono quella denominata “Capofamiglia” che  assicura da incidenti di varia natura, e quella detta “Affetti protetti” – che costa meno – che assicura un capitale, in caso di mia morte (faccio i debiti scongiuri del caso) ad un mio erede. Sta di fatto che, al momento, non ho eredi, ma l’operatrice mi dice che ho sempre tempo per intestarla a qualcuno, sempre – mi ricorda – che “lei poi la rinnovi l’anno prossimo”. Opto quindi per quest’ultima. Mi viene chiesto se bevo alcol, se fumo, se ho malattie croniche ecc. Rispondo. L’operatrice mi dice – sorridendo – che tenuto conto della mia età e delle mie risposte al precedente questionario con “appena 50 euro/anno lei è assicurato in caso di decesso per oltre 26mila ”. Eh sì, sono soddisfazioni… Completate tutte le lunghe procedure burocratiche, mi vengono fornite, secondo le leggi vigenti, le norme in materia di trasparenza bancaria e l’attivazione di un profilo per il sito delle PosteItaliane – manco fosse Facebook – , “dal quale – leggo – potrai compiere numerosissime operazioni online con il tuo conto”. Evviva… peccato io fossi venuto solo a richiedere un BancoPosta!

49 commenti a Il postino ti rifila il “servizio” sempre due volte

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  6. gino

    Ho “fatto” una poste pay una decina di giorni fa nell’ufficio postale che si trova in via Tola a Cagliari e OVVIAMENTE non mi è stato imposto di acquistare una sim…quindi o dici falsità o sei capitato in un ufficio pieno di imbroglioni…

  7. Gab06

    Cambia città allora.. :D
    Io Ho entrambi.. conto banco posta e postepay… e non mi hanno mai fatto una proposta del genere.. Mai..
    Quindi bisognerebbe vedere effettivamente cosa ci stà dietro..!!!

    Ps.. Abito Ad Alezio , in Provincia di Lecce!!! PUGLIA!!

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  9. Pietro Salvato

    Devo purtroppo ribadire che quello che leggete è tutto vero. E’ capitato in due uffici postali diversi della mia città, come del resto sta scritto.

  10. non credo che sia obbligatorio attivare servizi a cui non si è interessati

    la verità ai dipendenti viene detto di dire così per incrementare il fatturato

    dillo a striscia la notizia o minaccia di raccontarlo a Mi manda Raitre

  11. Rado il Figo

    ?

    Ho aperto un ccp la scorsa estate e non mi è stato chiesto assolutamente di stipulare obbligatoriamente qualcos’altro. Certo, già che ero lì, mi hanno proposto (e ripeto proposto) di fare anche qualcos’altro, ma mai spacciandolo per un obbligo.

    Si vede che in un anno hanno cambiato modus operandi o che da noialtri veneti non fanno i furbi :-)

    • Pietro Salvato

      Intanto, mi ritrovo un’assicurazione per i miei “eredi” che (ancora) non ho. Se non la rinnovo, perdo quanto versato (o meglio trattenuto dal conto del Bancoposta, direttamente da loro). Mi ritrovo 3 sim per due telefonini che possiedo. Che altro mi serve? Ah sì un amaro Lucano, per farmela digerire.

      • Lori Draghi

        Mi servo del servizio Bancopasta e della carta ricaricabile da anni e nè alla stipula nè in seguito mi hanno mai proposto niente di obbligatorio. Informatevi perchè state sparando un sacco di balle!

    • io una postepay, anche a me non è successo: secondo me è una furbizia “di zona”

      • Rado il Figo

        Molto probabile: qui in zona c’era una banca che pretendeva che aprissi un conto corrente da loro solo per incassare un assegno.

  12. ts

    il problema qui mi sa che non sono tanto le Poste Italiane quanto quel preciso ufficio postale nel quale ti hanno fatto fare pure la Sim. Come ti ho già detto, io manderei qualcun altro ad approfondire…dai dai, microfono in borsa!

  13. Vanessa

    Che storia! io ho attivato una postepay la scorsa settimana e non mi è stato proposto nient’altro!

  14. luca

    Personalmente quando ho attivato la mia postepay l’anno scorso mi hanno attivato la postepay e basta senza “obbligarmi” a servizi vari…forse avranno cambiato…

  15. luca

    Credo che sarebbe buona norma quando si spaccia qualcosa per “obbligatorio” del tipo “puoi attivare questo solo se attivi anche questo” non accontentarsi delle parole dell’impiegato di turno, ma farsi mostrare nel contratto in cui firmi che c’è scritto anche questo obbligo perché se non è c’è scritto non possono obbligarti a “parole”.

    Comunque per questi casi credo che sia d’aiuto a tutti che a chi è capitato questo compili l’apposito modulo di reclamo nel sito di poste.it così se sono gli uffici di zona a fare i furbi poste.it dovrebbe, dico dovrebbe, attivare gli opportuni controlli negli uffici interessati.

  16. Pietro Salvato

    Nella pagina Fan di Giornalettismo su Facebook, leggo che è successo un caso analogo. Mal comune mezzo gaudio? Non direi, diciamo che adesso almeno non mi sento come la famosa particella di sodio di un’acqua minerale :(

  17. luca

    beh che quando vai ad aprire una cosa da chiunque ti propongono sempre una miriade di prodotti aggiuntivi è normale, vogliono prendere più soldi possibili.

    In generale, la butto li, non è come alcuni settori che più contratti fa l’operatore X più soldi prende come premio produzione?! Così magari si spiegherebbe l’insistenza di alcuni…

    • Rado il Figo

      Luca, il problema è un altro. Anche a me hanno proposto altri servizi, che ho rifiutato; a Pietro Salvato glieli hanno spacciati come obbligatori, che è cosa ben diversa. E molto grave, anche se circoscritta.

      • luca

        certo che è grave, io ho solo voluto trovare una qualche estrema giustificazione sul perché gli hanno spacciato servizi aggiuntivi come servizi obbligatori.

        Aldilà della giustificazione, è sicuramente scorretto e grave…

  18. Nicola

    Non è vero nulla e parlo da impiegato postale. Tutto l’articolo risente di una prevenzione nei confronti di Poste, un’impiegata che deambula solitaria per la sala, l’altra maleducata nella saletta consulenza. Comunque i cosi del conto Bancoposta Più eccoli, http://www.poste.it/bancoposta/contoecarte/bundleContoPiu.html
    il resto è fuffa, interessate la Filiale di competenza di questi uffici , ecco l’elenco.
    http://www.fsfi.it/annulli/filiali.htm
    Dopo trent’anni di Poste non avrei mai creduto di dover difendere l’Azienda, ma a leggere questo Articolo mi sono cadute le braccia

    • Pietro Salvato

      Da come scrivi direi che sei nella media delle tue due colleghe. Ma questa è solo prevenzione, ovviamente. Arrivederci e grazie

      • elena

        Buongiorno sig.Salvato,sono una dipendente di Poste Italiane e vorrei innanzitutto farle notare che i servizi di cui lei parla non hanno nulla a che vedere con il lavoro del portalettere,per cui già il titolo è fuorviante….In secondo luogo lei si è trovato di fronte ad un’impiegata che sicuramente ha guardato solo ad ottenere i risultati prefissati dall’Azienda,senza rispetto per l’utente,però le garantisco che non tutti i dipendenti hanno questo eccesso di zelo e soprattutto le dico che ci vorrebbe più serietà da parte di chiunque,perchè è troppo facile fare di tutta l’erba un fascio e cadere nella banalità.
        Le rammento poi che il portalettere,o postino che dir si voglia, rischia la pelle ogni giorno per strade sempre più caotiche e per cercare(almeno io ci provo)di soddisfare l’utenza.Ci vorrebbe più rispetto per il cliente,questo si,ma anche per chi onestamente svolge il proprio lavoro.

        • Pietro Salvato

          Nessun erba un fascio. I casi sono ben circostanziati nell’articolo. Sono due.

          Però vedo che voi di Poste siete piuttosto permalosi, almeno su questo sito. Vuoi vedere che a pensar male si fa peccato ma…

    • luca

      Credo che dai commenti emerge prima di tutto una cosa: almeno qui, solo una piccolissima parte ha avuto degli “obblighi” che detestano perplessità…quindi la maggior parte non è stata criticata.

      La mia “giustificazione/supposizione” sul motivo di questo era una semplice modo estremo sul giustificare certe azioni.

      L’impiegata che deambula, l’altra maleducata…….beh io personalmente nelle poste ne ho viste di tutti i colori…un solo esempio “una volta ho chiesto all’impiegata se mi poteva dare un modulo per la ricarica postepay (avevo aspettato più di mezz’ora), lei in maniera del tutto maleducata e sgarbata mi ha risposto di prenderlo nel point dove c’erano tutti i moduli che lei per queste cose perde solo tempo e prendendolo li mi potevo arrangiare da solo”,,,morale della favola? Al point c’ero già stato, e sapete quanti moduli c’erano? ZERO…alla mia osservazione sul fatto che li i moduli non c’erano, me l’ha poi quasi lanciato addosso, poi io per educazione non ho risposto o iniziato la discussione, anche perché se lei non ha tempo 15 secondi per darmi un modulo io che dovrei dire di perdere mezz’ora in fila ad aspettare?!?!

      L’altra faccia della medaglia? C’è in un ufficio postale un’impiegata gentilissima e che ti spiega sempre tutto bene.

      Poi tra le cose, ci sono diverse inchieste fatte da fonti più famose e autorevoli che mostrano che anche poste italiane ha i suoi difetti, notare “ANCHE” perché nel settore un po’ tutti ce gli hanno…

  19. AJ

    Certo che hai passato una bella mattinata, no?

  20. Nicola

    E tu sei molto al di sotto della media dei giornalisti. La prima cosa che si fa quando si pubblica una notizia si vanno a verificare le fonti, e ti ho dato l’opportunità di farlo. Hai preferito rispondere con un insulto. Stanotte non dormirò. Poste con i suoi quasi centomila dipendenti offre una variegata gamma di personaggi, c’è chi dorma e chi lavora per due…. nelle grosse aziende è così dappertutto, ma nell’ufficio Postale del nostro bravo giornala…ista sono tutte maleducate. Vuoi fare un’inchiesta seria su Poste…. vai a scovare le pressioni commerciale che subisce quella gente per vendere di tutto, le offese e umiliazioni se a fine mese il budget non è raggiunto, il resto è fuffa. Basta leggere i contratti che si firmano, ma forse è troppa fatica.

    • Pietro Salvato

      Io ti ho riportato un fatto, certificato da come mi ritrovo con una polizza ed una sim non volute, vendute come “obbligatorie”.

      La tua difesa “sindacale” e di categoria, invece lascia il tempo che trova, anche perché solo adesso scrivi che nelle Poste c’è una “variegata gamma di personaggi, c’è chi dorma e chi lavora per due”. Ma tu guarda, chi l’avrebbe mai pensato?! Io ho scritto di due casi ben circostanziati. Di una che deambula, ossia di una che passeggia (basta aprire un dizionario) e di un’altra che ha risposto in maniera maleducata. A me delle pressioni che subite – sai si subiscono facendo anche tutti gli altri mestieri? – può interessare fino ad un certo punto. Come pure mi interessa relativamente delle “offese e umiliazioni se a fine mese il budget non è raggiunto”, in particolare se queste alla fine vengono fatte scontare “gabbando” i vostri clienti.

      Del resto sei tu che lo denunci, manda una lettera in redazione, scritta per bene, che magari te la pubblicano.

      Stammi bene Nicola

  21. Bastina

    non so dove tu abiti, ma io con postepay e varie non ho nessuna assicurazione nè tantomeno una sim Postemobile. credo sia un problema del tuo ufficio postale o a questo punto del tuo quartiere/città.

    certo, in tutti i casi come questi l’ingoranza la fa da padrone, perchè se ti informi prima, sai benissimo che non è necessaria nessuna sim per acquistare una postepay nè tantomeno un’assicurazione per aprire un conto bancoposta.

    cos’è, gli daranno delle percentuali agli impiegati postali?

  22. Nicola

    La mia non è una difesa sindacale della mia categoria, ma della tua. Hai dato una notizia falsa perchè non ti sei informato e dai la colpa agli altri, ” brutti, sporchi e cattivi”. E questo continuare a battere sul mio modo di scrivere non fa onore a te e neanche alla testata che ti pubblica. E con questo ho chiuso, vado in giro sul web a leggere denunce vere, non FUFFA.
    Comunque sul Conto Bancoposta non è obbligatorio nulla, neanche la Postamat, ma a qualche pollo gli hanno rifilato di tutto, anche due galline….Ma leggete ‘sti cavoli di moduli che vi danno, qualche giorno fa in una concessionaria se non stavo attento mi vendevano un Tir invece dell’utilitaria che volevo. Ma forse chi sa scrivere non sa leggere….o no. E chiudo qua…..non ti rispondo più, qualsiasi cosa commenti…anzi smetto pure di leggere Giornalettismo, è la prima volta che vengo insultato da un giornale online….

  23. Pingback: Le Poste sono buone!

  24. forceufo

    direi che forse è la forma e il titolo dell’articolo sono poco “chiari”. tu dici “siete sicuri che i servizi siano convenienti?” quando mi pare abbastanza evidente che il punto della questione non sia se i servizi finanziari sulla carta siano convenienti ma il personale dell’ufficio postale che ci marcia sopra e che marcia sopra l’ignoranza del cliente.
    credo che in questi casi bisognerebbe prendere nome e cognome dell’impiegato e fare un reclamo.

    la denuncia, a mio parere, è posta male.

    • m'anco

      d’accordo con te, io sono cliente bancoposta e leggendo il titolo dell’articolo mi sono subito accorto di leggerlo, dato che ad oggi, ed è stessa ammissione dell’autore, le poste offrono servizi di conto-corrente a costi leggermente più accettabili delle solite banche, ma devo dire che qui si fa luce su un episodio a mio avviso molto grave, ma che da quanto possiamo concludere si tratta di una circostanza e non della norma, in più cosa più importante, il discorso dei costi a lungo tempo non viene neanche affrontato.

      • Nella seconda pagina di questo articolo si parla di Poste in versione “finanziaria”, con un video tratto da Mi manda Rai3. Poste ha, sostanzialmente, fatto dei “derivati” (cdo) a dei clienti che manco immaginavano (non oso proprio scrivere sapessero) cosa fossero. Questi ultimi si sono fidati di Poste, del suo nome e delle sue “garanzie”: rendimenti non eccelsi ma, appunto, “garantiti”. Alla fine della fiera – io credo proprio per la mancata chiarezza di Poste – quei clienti hanno perso dei soldi. Guardatelo bene il filmato. Vi sembra una cosa molto diversa – al di là del merito dell’oggetto finanziario – da quanto è accaduto con le miei comunissime Postepay e Bancoposta, circa la “circonvenzione” del cliente?

    • E’ stato ovviamente fatto al sito di Poste. Siamo in attesa (almeno) di una risposta. Appena ci sarà vi faremo sapere.

  25. masso

    Ciao Pietro prima di tutto ti suggerisco di avvalerti dei 30 giorni che hai a disposizione per rescindere il contratto che hai stipulato (come da condizioni esposte alla sezione relativa a pag.16 del foglio informativo del conto banco posta 2010:
    http://www.poste.it/bancoposta/trasparenza/FI_CBPF.pdf)

    Poi espongo il mio punto di vista su quello che ti è capitato:
    una cosa sono i servizi offerti dalle poste nero su bianco…

    un altro è il rapporto che il cliente avvia e intrattiene con gli intermediari allo sportello e nell’ufficio…..

    A te è semplicemente capitato di incontrare un funzionario spregiudicato che antepone alla sua etica professionale la provvigione sulla quantità di servizi supplementari che avvia.Ci si potrebbe chiedere…perchè il gruppo avalla una politica del genere..ma sarebbe una discussione sterile dal momento che in Italia…tutte…indistintamente..tutte le aziende che offrono servizi..lo fanno da almeno 20 anni.

    Io sono soddisfatto correntista bancoposta da 5 anni.I costi di gestione del semplice conto corrente e carta postepay sono molto vantaggiosi in rapporto a quelli offerti dagli altri grossi istituti.Da 1 anno e mezzo ho convertito il conto bancoposta tradizionale che avevo in conto bancoposta click.Quello che è successo a te..sicuramente succede a molte persone…ma è un meccanismo legato alla prospettiva e al rapporto di fiducia che l’acquirente decide di instaurare con le persone con le quali avvia una transazione commerciale.La persona che ti ha aperto il conto ti ha detto la verità?No.Tu hai deciso di credergli perchè non eri sufficientemente informato a priori sulle caratteristiche del conto e perchè pensi che il funzionario di una banca sia sempre una persona corretta che cura prima gli interessi dei suoi clienti e poi quelli della sua azienda e di se stesso?

    • Ciao Masso, mi piace lo spirito del tuo intervento perché lo trovo costruttivo e non parte dal principio: “Hai dato una notizia falsa”. Non posso citare fonti, per il semplice fatto che la fonte sono io. Siccome non era mia intenzione fare uno “scoop” su come lavorano in Poste, ma semplicemente volevo aprire un Bancoposta e una Postepay perché mi servono, non ho piazzato telecamere nascoste, microfoni e magari indossato pure una barba finta.

      Se un dipendente di Poste ti dice che l’aggiunta di un ulteriore servizio “è obbligatorio” per ricevere quello richiesto, non puoi sempre fare le “pulci”, non fosse altro che, nel caso specifico, avevo anche una certa urgenza di attivare i due servizi. I miei sospetti – e se vuoi la mia seccatura – sono sorti successivamente, quando parlando con altri clienti – peraltro amici – di Poste mi è stato detto che “no, non c’è alcuno obbligo. A me non hanno chiesto nulla”.

      Il problema riguardante Poste però resta, al di là della disonestà “intellettuale” e – forse – materiale di chi mi ha rifilato – tanto per stare in tema, come dicono a Napoli – il “pacco”. Perché i soldi versati per la polizza assicurativa e della Sim – al di là del diritto di recesso, che grazie a Dio esiste anche oltre la volontà o la politica aziendale di PosteItaliane – alla fine sono andati a Poste mica ai “due” dipendenti? Questi, forse, – non conosco come funzionano certi “incentivi” in Poste – hanno al più usufruito di un bonus. Si chiama responsabilità oggettiva.

      Pensa, per parafrasare “qualcuno” che si è manifestato in alcuni di questi commenti, se quello che è accaduto ad un “giornalista pollo”, a quante altre categorie di polli “pensionati, lavoratori dipendenti, artigiani, liberi professionisti ecc” può capitare? Basta che, a campione, capiti un solo caso al mese in ogni singola filiale di Poste per renderti conto di quanto sia grave la situazione.

      Per ora è stato sporto un regolare reclamo a poste.it riportando quanto è avvenuto. Ad oggi nessuna comunicazione mi è arrivata. Del recesso, ormai, m’importa relativamente. E’ una questione se permetti di principio a questo punto, per capire se esistono “eventuali” responsabili, oltre al “giornalista pollo”. Perché, il mondo sarà pure pieno di polli ma anche ugualmente pieno di quelli che, quotidianamente, provano ad accopparli.

      Cordiali saluti.

  26. Da anni avevo una postepay. Si avvicina la scadenza e mi informo all’ufficio postale su come procedere per il rinnovo. (Per inciso: utilizzo la tessera solo di rado).
    Mi viene detto che c’è un numero di telefono da chiamare e in questo modo la tessera mi verrà rinnovata e inviata a casa gratuitamente. La stessa operazione fatta allo sportello mi sarebbe costata (5 euri?).
    Ok, faccio la telefonata e aspetto speranzoso.
    Mi arriva il PIN e noto sulla busta un indirizzo completo (manca il numero civico).
    La tessera non arriverà mai.
    Telefono all’help desk delle Poste. Mi dicono che nel loro database manca il numero civico, è per questo che ci sono problemi. Ok, ma chi è che ha scritto il mio indirizzo sbagliato in quel database? Mica io.
    In una delle varie telefonate iterative mi consigliano di fare il rinnovo presso uno sportello e poi di ritelefonare che provvederanno al rimborso dei 5 euri.
    Dopo molti mesi ho controllato, e non credevo ai miei occhi: i 5 euri erano stati davvero rimborsati. Però, che fatica!
    Le poste tentano di vendere prodotti nuovi, ma con procedure da dinosauri.

  27. Salvatore di Grazia

    Ma, sono èerplesso! Io frquento da sempre gli uffici postale come utente,sono loro correntista, ho il Bancoposta, la Pstepay e NESSUN IMPIEGATO, MAI mi ha detto che è obbligatorio questo o quest’altro. Rompono le scatole con le loro sim ma nessuna imposizione d’acquisto, mai Che dipenda da zona a zona?

  28. andrea

    boh! penso che la miglior risposta a salvato l’abbiano data tutte le mail di persone che si dicono contenti di poste e di come sono state e vengono trattate.
    ha incontrato forse la persona sbagliata nel posto giusto ,non so.
    che in un ufficii principali ci siano persone cosi’ di questi tempi in poste per me che ci lavoro fa ridere ma puo’ essere che hai beccato la mela marcia.
    per i derivati credo dovresti informarti di piu’.i clienti sono stati tutti messi in condizioni di recuperare il capitale piu’ un interesse simbolico(5%)non mi risulta che le banche abbiano rimborsato le azioni della lehman.
    saluti
    ps:se hai fatto postaprevidenza ti conviene tenerla perche’ e’ fantastica.

    • Ciao Andrea, circa i derivati, ti assicuro che non ho necessità di informarmi di più, credimi. Così come credo nemmeno quelli di “Mi manda Rai3″. Forse, lo dovrebbe fare invece la dirigente di Poste inviata in studio, visto quello che ha sostenuto nel video.

      Circa le “mele marce” è probabile che hai ragione tu. Segnalo solo che da quando ho sporto reclamo al site di poste (www.poste.it) nessuna risposta ancora mi è pervenuta. Eppure si tratta di “posta elettronica”, mica di posta “normale”… non vorrei che anche nel mezzo digitale i ritardi fossero la “regola”.

      P.

  29. Francesco

    Ciao volevo avvisarti che a me è successa la stessa identica cosa e sono anche io del napoletano… Ormai penso che sia una questione di zona. Ho provato a fare una postepay edhanno provato a rifilarmi una sim postemobile <.<

  30. Posso confermare la vicenda. Analogamente a quanto descritto dal Sign.Salvato, ho smarrito il portafoglio, ho dovuto bloccare il postepay chiedendone uno nuovo e il trasferimento del credito residuo sul nuovo. Ho passato una giornata d’inferno, 12 ore no stop tra file in 4 filiali della posta e in nessuna ho potuto attivare il postepay. Vivo fuori dalla mia città natale per studi, capirete il disagio sproporzionato, non avendo nè soldi nè il modo per farli arrivare da un’altra parte d’ Italia. La signorina ha detto le stesse esatte parole riportate nel post: “non posso fare una carta a meno che non prendi una sim postemobile, in alternativa aspetta qualche giorno che ci arrivano le carte svincolate dalla sim o rivolgiti ad un altro ufficio postale”. Al secondo tentativo presso la posta centrale, si sono inventati di non avere i pin dei postepay, ma i pin stanno dentro all’incarto stesso della carta!Domani rifarò la fila, l’intenzione è quella di portare i carabinieri nella filiale, se sono veramente in buona fede, saranno loro stessi a raccontarlo all’ufficiale giudiziario. Partirà inoltre una segnalazione a Le Iene e Striscia la Notizia.

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