|

La busta paga di Roberta Lombardi

Il portavoce pentastellato alla Camera dei Deputati Roberta Lombardi ha pubblicato sul suo blog la sua busta paga così da rendere pubbliche, in un esercizio di trasparenza, quelle che sono le competenze maturate nel mese di aprile 2013, ovvero la sua prima busta paga da deputata.

RIUNIONE M5S-ROBERTA LOMBARDI-

La donna ha introdotto così la presentazione dei suoi emolumenti:

L’etica nei comportamenti pubblici e privati e la trasparenza sono da sempre due principi cardine del movimento 5 stelle. Così come l’uso assennato e da buon padre (o madre) di famiglia delle risorse pubbliche, ovvero i soldi che noi cittadini versiamo ogni anno allo stato. Per questo motivo, in riferimento al codice di comportamento che ogni parlamentare ha sottoscritto al momento della candidatura, vorrei prendere un impegno ancora più chiaro e stringente con i cittadini che ci hanno votato.

 

LEGGI ANCHE: M5S, Mastrangeli spara su Crimi e Lombardi

 

In sostanza Roberta Lombardi restituirà l’eccedenza dei 5000 euro lordi così come di tutti i contributi forfettari e non giustificati. Da notare come non dirà di no all’assistenza sanitaria (alla quale non è possibile rinunciarvi) ed all’accantonamento per la pensione calcolata con sistema contributivo. Maturerò il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi mentre rinuncerà quando sarà all’indennità di fine mandato perché, per usare le sue parole: “Non esiste richiesta di uso virtuoso dei soldi pubblici se noi per primi non siamo disposti a dare il buon esempio”.

ECCO IL DETTAGLIO DELLE RINUNCE DI ROBERTA LOMBARDI:

Indennità parlamentare: Rinuncio alla differenza con i 5000 euro lordi, (5.435 euro). La differenza verrà restituita.

Diaria: Documentazione di tutte le spese a piè di lista, anziché il forfait di 3500 euro previsto. Quanto non documentato verrà restituito.

Rimborso spese per esercizio del mandato (ovvero cosiddetti portaborse e consulenze): intera documentazione spese anziché il 50% come previsto. Quanto eventualmente non speso, verrà restituito.

Spese trasporto e viaggio: Rinuncio ai rimborsi taxi pari a 3323,70 euro netti liquidati trimestralmente

Spese telefoniche: Rinuncio a 3100 euro circa su base annua

Assistenza sanitaria: Non è possibile rinunciarvi.

Indennità fine mandato (in busta paga indicato come Fondo Solidarietà): Non è possibile rinunciarvi. Ma lo restituirò a fine mandato.

Previdenza Deputati: E’ l’accantonamento per la pensione calcolata con sistema contributivo. Maturerò il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi.

Relativamente alle spese di viaggio, me ne servirò esclusivamente per quanto riguarda trasferte di lavoro e mi impegno a prediligere sistemazioni in hotel di categoria media ed a mantenere le spese di vitto, e alloggio e trasporto, il più possibile contenuti

(Immagini di repertorio / robertalombardi.wordpress.com)